Fermare l’invasione granchio blu? Il polpo è la soluzione
Secondo l’ipotesi dell’Università di Bologna, per fermare l’avanzata del Granchio blu nelle nostre acque e ridare un equilibrio alla sua fauna servirebbe il polpo comune e il crostaceo sarebbe limitato.

Il Granchio blu viveva nel Mediterraneo da decenni indisturbato, la sua presenza non gettava scompiglio. Eppure questo crostaceo emerso negli ultimi anni anche nelle nostre sponde mediterranee, è diventato sinonimo di come la nostra flora e fauna marina stia cambiando con le ripercussioni del climatic change.
La sua espansione, infatti nelle acque nostrane è dovuta all’innalzamento delle temperature che ne favoriscono alimentazione e riproduzione. Un fattore che sta avendo nevralgiche ricadute sullo stivale marittimo, con perdite per l’economia ittica e per la biodiversità dei fondali. Una possibilità per contrastarne la diffusione però è arrivata dal mondo accademico, allo scopo di fermare questo animale tirannico.
Polpo killer made in Italy

La risorsa per ristabilire l’equilibrio ecologico e la normale presenza del granchio blu arriva dall’Università di Bologna. Il crostaceo è una specie aliena e la sua diffusione, stando ai ricercatori, è data dalla mancanza di un predatore che ne fermi le scorrerie. Pertanto, l’equipe ha deciso di tentare con una soluzione presente in natura, ovvero il confronto con il polpo comune nelle nostre acque. Un vero killer per i granchi e che riuscirebbe ad ostacolare e limitare la presenza anche del famigerato granchio blu.
Un finanziamento di 1 mln è stato messo infatti a disposizione della Regione Emilia Romagna per il progetto Octo-Blu, guidato dal prof. Oliviero Mordente. Lo scopo è definire una tecnica per riequilibrare la presenza del noto animale in alcune delle zone maggiormente colpite, come Puglia, Sardegna e Sicilia. In vista della bella stagione, la sua riproduzione potrebbe essere letale per i molluschi e i rinomati frutti di mare come cozze, vongole e telline. Un fenomeno che arrecherebbe perdite ulteriori per flora, fauna ed economia.
Granchio blu, pericolo persistente

La proposta scientifica del polpo killer, interamente naturale, potrebbe arrestare quell’espansione della specie di questo animale. La presenza demografica è così alta che tende ad aumentare in progressione. Questo è dovuto sia alle alte temperature marine anomale, ma anche alla grande capacità di adattamento che questo animale, insieme alle sue dimensioni ampie e al comportamento aggressivo.
In tal modo l’azione contenitrice del polpo, almeno nella sperimentazione emiliana, dovrebbe riuscire per selezione naturale e a bloccare la presenza, difendendo quella miniera marina tra Goro e Comacchio. Proprio queste zone rinomate per la riserva di vongole in tutta Europa, sono altamente minacciate dalla presenza del crostaceo blu, avallando un contributo naturale per la salvaguardia di questo patrimonio.
Un’operazione ardua, dovuta proprio ai comportamenti del granchio blu, sempre differenti e nuovi e che il progetto mira ad incanalare definitivamente per nuove possibilità, che non siano unicamente quelle della tavola, facendone una nuova eccellenza gastronomica.
Fermare l’invasione granchio blu? Il polpo è la soluzione: foto e immagini