Facebook e Google si “convertono” al geotermico

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 5 minuti

Il geotermico sbarca anche in casa Google e Facebook con l’obiettivo di ottenere energia con un ridotto impatto ambientale.

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Geotermico impianto
Photo by psaudio – Pixabay

Basta un like su Facebook o Instagram per aumentare i consumi energetici dei grandi colossi Meta e Google che, ultimamente, hanno sempre maggiore difficoltà a gestire la situazione soprattutto in un’ottica ecosostenibile. Ecco perché entrambe le aziende hanno deciso di adottare il geotermico, cioè l’energia “pulita” generata direttamente dallo sfruttamento del calore terrestre.

La spinta green di Meta

Recentemente, Zuckerberg ha stretto un accordo con la startup Sage Geosystems per dar vita a un innovativo sistema geotermico da 150 megawatt, l’equivalente dei consumi di 70mila appartamenti circa. Considerando che un solo data center di Meta, in base alle sue dimensioni, consuma tra i 15mila e i 900mila megawatt, il geotermico avanzato potrebbe essere una nuova energia rinnovabile in grado di sostenere le altre già in uso per rispondere ai fabbisogni dei settori che hanno più necessità.

La novità risiede nel fatto che, rispetto alle tecniche tradizionali, la Sage Geosystems adotta un metodo basato sul fracking, cioè la fratturazione idraulica, che facilita l’estrazione di petrolio e gas naturale dalle rocce del sottosuolo sfruttando l’iniezione di un getto ad alta pressione.

In sintesi, Meta procederà a trivellare centinaia di metri di profondità, per poi pompare acqua nel terreno; successivamente, la pressione e il calore riscalderanno l’acqua che, a sua volta, verrà utilizzata per generare energia elettrica grazie a un’apposita turbina.

Google è un passo avanti

Il potenziale del geotermico non è passato inosservato a Google che, rispetto a Meta, è leggermente più avanti nell’adozione. Questo grazie alla collaborazione con la startup Fervo Energy, dalla quale sta nascendo un impianto pilota da 5 megawatt in Nevada che, in effetti, ha già iniziato a immettere energia in rete. L’obiettivo è di aumentare la produzione negli anni a venire.

Il geotermico è sinonimo di futuro (sostenibile)

Da quando ha fatto la sua comparsa l’intelligenza artificiale, la tecnologia è stata messa a completo servizio dell’industria energetica. Secondo i dati di Electric Power Research Institute (EPRI), i data center degli Stati Uniti saranno responsabili del 9% dei consumi dell’intero Paese entro il 2030, a fronte dell’attuale 4%.

Il geotermico serve proprio a rispondere a tutto questo e non solo perché funziona 24 ore al giorno, a differenza delle altre energie rinnovabili, ma soprattutto perché è a ridotto impatto ambientale.

Geotermica energia
Photo by MikeGoad – Pixabay

Anche in Italia si parla di geotermico, con impianti da circa 916 megawatt in totale. Considerando che negli Usa sono 3900 megawatt, per la geotermia potenziata ci vorrà ancora del tempo. Tuttavia, sono decine le startup di tutto il mondo che si sono già messe all’opera, tanto che i costi delle perforazioni e degli impianti sono scesi notevolmente, e il 56% degli italiani vuole più investimenti nel campo delle rinnovabili. Staremo a vedere.

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