Energia solare di notte in USA grazie alle batterie
È possibile avere energia solare anche di notte? Negli Stati Uniti l’utilizzo di batterie per l’accumulo di energia solare sta ottenendo risultati sempre più soddisfacenti. In molti casi questi sistemi riescono a sostituire quasi del tutto le fonti fossili.
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Quando si parla di energia alternativa alle fonti fossili, sono sempre tante le obiezioni che si alzano. Tra tutte emergono quelle relative alla poca affidabilità del prodotto, dipendenti dai diversi cambiamenti climatici.
Un esempio è dato proprio dagli impianti fotovoltaici, senza dubbio molto funzionali in regioni soleggiate, ma che non riescono a raccogliere energia sufficiente in assenza del sole. L’installazione di batterie di stoccaggio aggira il problema e l’esempio arriva direttamente dagli Stati Uniti.
Lo stesso New York Times analizza questo aspetto, sottolineando come, in molti casi, l’energia accumulata e poi rilasciata dalle batterie sia anche superiore a quella di grandi reattori nucleari.
Energia solare di notte: negli Stati Uniti le maxi batterie cambiano l’energia

Simili a dei container, le maxi batterie di accumulo sono progettate per accumulare l’energia solare in eccesso durante il giorno e utilizzarla poi nelle ore, o anche nei giorni, in cui non c’è l’illuminazione solare. Questo sistema contribuisce velocizzare l’eliminazione dell’uso delle fonti fossili nell’erogazione di energia elettrica, poiché annulla il problema fin ora sempre criticato, ovvero quello dell’inaffidabilità dipendente dal clima delle energie rinnovabili.
Negli Stati Uniti cresce il numero di maxi batterie, una tendenza che ha aumentato in modo significativo la capacità di stoccaggio sulle reti nazionali negli ultimi tre anni. Sono dati che si prevede raddoppieranno per capacità, in particolare con una crescita particolarmente marcata negli stati di Texas, California e Arizona.
Ed è proprio la California che si è distinta per essere all’avanguardia nell’installazione delle maxi batterie. Dal 2020, ha installato più di queste batterie rispetto a qualsiasi altro paese al mondo, fatta esclusione per la Cina che tutt’ora ne detiene il record. La scelta adottata anticipa in ogni caso il futuro delle reti energetiche, trasformando le maxi batterie da strumenti di nicchia, adoperati fino a questo momento solo per scopi aziendali e quindi in piccola scala, a risorse fondamentali per la distribuzione di grandi quantità di energia rinnovabile.
In molti casi, le maxi batterie stanno già sostituendo l’uso di combustibili fossili nell’erogazione di energia elettrica. Un esempio è proprio il caso del 30 aprile riportato dal New York Times, che sottolinea come queste strutture abbiano fornito una parte significativa dell’elettricità consumata in California. Una dimostrazione pratica della loro efficacia nel bilanciare l’offerta e la domanda energetica durante i periodi di picco.
Batterie sempre più competitive

La diffusione delle batterie di stoccaggio per avere energia solare anche di notte si deve anche a una maggiore diffusione dei veicoli elettrici. Questi infatti hanno contribuito a ridurre i costi delle batterie, rendendo le maxi batterie un’opzione più competitiva.
Inoltre gli stessi stati si fissano obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di gas serra, come nel caso della stessa California. Questo potrebbe spingere ulteriormente l’uso di maxi batterie per ottenere energia da fonti rinnovabili.
Gli esperti del settore non possono quindi che gioire di ciò e vedono un futuro luminoso per lo stoccaggio dell’energia attraverso le maxi batterie. Aumentare l’uso di energie rinnovabili richiederà senza dubbio un maggiore impiego di batterie per garantire la stabilità della rete energetica. Al tempo stesso permetterà di abbattere in modo notevole l’utilizzo delle fonti fossili.
Energia solare di notte: immagini e foto
Direttamente dagli Stati Uniti arriva la prova di come le maxi batterie siano la svolta nell’utilizzo dell’energia elettrica sostenibile.