Crisi energetica: le batterie a base di sabbia possono essere la soluzione

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Le batterie a base di sabbia possono essere una straordinaria soluzione per la crisi energetica e sono nate grazie a un sistema complesso e sofisticato completamente italiano.

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Le batterie a base di sabbia rappresentano un’innovazione rivoluzionaria e una soluzione per affrontare la crisi energetica. Questo straordinario sviluppo è stato reso possibile grazie a un sistema complesso e sofisticato, interamente sviluppato in Italia dal gruppo Magaldi.

Fondata nel 1929, l’azienda vanta una presenza in oltre 50 paesi e ha sedi operative negli Stati Uniti, Messico, Emirati Arabi, India e Australia. Inoltre, Magaldi ha stretto una collaborazione con Enel X per la sperimentazione del primo impianto di circa 13 megawattora nella provincia di Salerno. Questo progetto dimostra l’impegno e l’expertise delle due aziende nel settore energetico, aprendo nuove prospettive per l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili e innovative.

Come funzionano le batterie a base di sabbia?

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Il sistema proposto è altamente intuitivo e si basa sull’utilizzo della sabbia silicea comune come mezzo di accumulo energetico. La sabbia viene riscaldata all’interno di un dispositivo a temperature superiori ai 400°, sfruttando l’eccesso di energia proveniente da fonti rinnovabili durante i periodi di maggiore disponibilità. La caratteristica vantaggiosa di questo sistema è la sua capacità di mantenere temperature estremamente elevate per giorni, persino settimane, grazie all’isolamento perfetto.

Si tratta di un’innovativa combinazione di due tecnologie: l’utilizzo di elementi naturali per conservare l’energia solare e eolica. In questo modo, è possibile generare non solo energia elettrica ma anche energia termica, con un approccio pulito. Letizia Magaldi, Vicepresidente Esecutivo di Magaldi Green Energy, spiega che il sistema Magaldi Green Thermal Energy Storage sviluppa una tecnologia di accumulo basata su un letto di sabbia fluidizzato, alimentato esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili.

Questo sistema può essere caricato con l’eccesso di energia elettrica e termica, accumulandola per diversi giorni o anche settimane, con perdite minime. Successivamente, l’energia può essere rilasciata per oltre 10 ore quando il sole o il vento non sono disponibili. Questa innovativa tecnologia, conosciuta come “Magaldi Green Thermal Energy Storage“, offre un approvvigionamento di energia termica su richiesta, ad alta temperatura, che è essenziale per le industrie ad alto consumo energetico come quelle che operano nella produzione di carta, alimenti e bevande, prodotti chimici e plastici. Attualmente, queste industrie dipendono in gran parte dal gas per generare calore.

Il concetto alla base di questa soluzione è piuttosto semplice. Si sfrutta l’energia proveniente da fonti rinnovabili come l’energia solare e quella eolica, che sono per loro natura intermittenti e non disponibili in modo costante. Ad ogni modo, le industrie necessitano di un apporto continuo di calore e devono ridurre le emissioni di carbonio.

I vantaggi quali sono?

Il sistema di fluidizzazione della sabbia presenta numerosi vantaggi significativi: ha una grande capacità di accumulo termico, offre un’efficienza termica elevata, ha tempi di risposta rapidi e non ha alcun impatto ambientale grazie all’utilizzo di materiali naturali.

La tecnologia basata sul letto di sabbia fluidizzata è protetta da brevetti sia a livello europeo che mondiale. Questo impianto ha una durata operativa di 30 anni e ha un impatto ambientale pari a zero poiché utilizza esclusivamente materiali completamente riutilizzabili come sabbia silicea e acciaio. Il primo modulo sperimentale è stato realizzato e avviato nel marzo 2017 presso il Polo Energetico Integrato di A2A Energie Future a San Filippo del Mela, in provincia di Messina, come parte di un progetto di ricerca.