Comuni Rinnovabili 2023: i dettagli del nuovo rapporto di Legambiente

Autore:
Elisa Cardelli
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Il nuovo rapporto di Legambiente chiamato “Comuni Rinnovabili” dimostra qual è la situazione in Italia in merito alle fonti energetiche rinnovabili.

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La XVII edizione del Rapporto “Comuni Rinnovabili” è stata resa nota di recente. Grazie a questo quadro completo si comprende qual è la situazione italiana in merito alle energie rinnovabili.

XVII edizione del Rapporto “Comuni Rinnovabili” di Legambiente

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Nel 2022, in Italia, si è registrata un’aggiunta minima di appena 3,4 GW di capacità produttiva proveniente da fonti energetiche rinnovabili. Questo totale è stato ottenuto grazie all’installazione di 206.600 impianti, di cui 206.167 erano di tipo solare fotovoltaico, 215 erano di tipo eolico, 145 erano impianti idroelettrici e 73 erano impianti a bioenergie. Complessivamente, il numero di impianti rinnovabili in Italia è di 1,3 milioni.

Questo rappresenta un passo avanti rispetto agli anni precedenti (nel 2021 sono stati installati 1,35 GW), ma la crescita è ancora lenta e i numeri sono lontani dalla media europea annuale necessaria per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030.

L’Italia si posiziona al 22º posto in una classifica che tiene conto di tali obiettivi. Considerando la media delle installazioni degli ultimi tre anni, nel 2030 l’Italia sarà in grado di raggiungere solo il 25% degli obiettivi climatici riguardanti lo sviluppo delle fonti rinnovabili, e ci vorranno almeno 40 anni per raggiungere l’obiettivo di 85 GW di nuova capacità.

Nel 2022, la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale è scesa ai livelli registrati nel 2012, pari al 31%. Questo è il risultato della siccità che sta colpendo il Paese e ha comportato una riduzione del 37,7% nella produzione idroelettrica rispetto al 2021.

In sintesi, questa è l’immagine presentata dalla XVII edizione del Rapporto “Comuni Rinnovabili” di Legambiente. Quest’anno il rapporto si concentra sulla denuncia dell’impedimento delle fonti rinnovabili a causa di norme obsolete e frammentate, della lentezza nei processi di autorizzazione e delle inefficienze burocratiche delle regioni e delle Soprintendenze ai beni culturali, come riportato nell’ultimo rapporto “Scacco Matto alle Rinnovabili“.

La situazione dei Comuni

Nel corso del 2022, è stato osservato un incremento del 14,4% nel numero di Comuni italiani che hanno assistito alla costruzione di nuovi impianti di energia rinnovabile, portando il totale a 7.317 (rispetto ai 6.397 registrati nel 2021). Questo aumento si è verificato gradualmente e coinvolge complessivamente 7.879 Comuni italiani, nei quali è presente almeno un impianto di produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Tra questi, 3.535 Comuni, che rappresentano il 45% del totale, possono essere considerati “Comuni 100% Rinnovabili Elettrici“. L’incremento complessivo è stato di soli 42 Comuni rispetto al 2020.

I Comuni che hanno visto la crescita più significativa sono quelli che hanno installato impianti fotovoltaici, con oltre 7.300 Comuni che hanno visto l’installazione di circa 205.000 nuovi impianti fotovoltaici (+14,6% rispetto al 2021, quando erano presenti 6.370). Di questi, il 44% ha una potenza media di 12 kW. Possiamo definire “Comuni 100% elettrici” 2.163 di essi, grazie al contributo di questa tecnologia.

Per quanto riguarda l’eolico, nel 2022 solamente 84 Comuni hanno registrato nuove installazioni, compresi sia grandi che piccoli impianti, mentre 342 Comuni possono considerarsi “100% elettrici” grazie a questa tecnologia.

Purtroppo, la geotermia ad alta entalpia, le bioenergie e l’energia idroelettrica sono rimaste stagnanti, senza evidenziare nuove installazioni significative nei Comuni italiani nel corso del 2022.