Compravendite in aumento: segnali positivi per il mattone
Secondo gli ultimi dati OMI la ripresa dell’immobiliare è iniziata, e il 2024 si è chiuso con un bilancio più che positivo. Si contano, infatti, quasi 720.000 compravendite nei 12 mesi, e un valore delle operazioni che arriva a 114 miliardi di euro. Migliorano anche l’accesso al credito e le metrature interne degli immobili.

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle entrate in collaborazione con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha recentemente rilasciato il Rapporto Immobiliare residenziale 2025. In questo rapporto sono contenuti tutti i dati che fanno riferimento all’andamento del mercato immobiliare italiano nel 2024, e che tirano le somme di un anno che non è stato certo dei più rosei e semplici per il comparto, ma che si chiude in positivo e con un trend di crescita promettente.
In particolare, nel report si legge che nei 12 mesi del 2024 in Italia sono state compravendute quasi 720.000 immobili residenziali, per un valore complessivo di circa 114 miliardi di euro. Si tratta di numeri che non sono positivi in forma assoluta, ma che fanno ben sperare per il futuro e che, comunque, segnano una crescita rispetto al 2023. Migliorano, inoltre, anche l’accesso al credito e la richiesta dei mutui bancari da parte delle famiglie, e aumenta la metratura complessiva delle compravendite.
OMI: la ripresa dell’immobiliare è iniziata

L’OMI vede nel 2024 il principio della ripresa del settore immobiliare in Italia, e fa previsioni positive per un 2025 che, fino ad ora, si sta confermando positivo per il comparto. Lo fa tramite il Rapporto Immobiliare residenziale 2025, realizzato in collaborazione con l’ABI e che si riferisce ai risultati ottenuti nel 2024. Il 2023 è stato un anno di down incredibile, che ha risentito degli strascichi prolungati della pandemia e, al contempo, dei tassi altissimi dei mutui. Nel 2024 però, si è assistito ad una lenta ma progressiva risalita, che si è conclusa con una chiusura di bilancio promettente:
- 720.000 case vendute (+1,3% rispetto al 2023);
- 114 miliardi di euro di volume d’affari (al Sud si è registrato un buon +2,6%);
- 76 milioni di metri quadrati venduti (+1,2% rispetto al 2023);
- 12,7% di indice di affordability (a fronte di una media del 9,6% nel periodo 2004-2024).
Insomma, i parametri sembrano essere tutti positivi, seppur in maniera contenuta. Un dato molto importante, che rappresenta la stabilità del mercato residenziale è l’intensità del mercato immobiliare (IMI). Questa è, alla fine del 2024, pari al 2,07%, appena superiore al 2,05% del 2023. L’IMI si dimostra stabile in tutte le aree geografiche italiane, il che è un segnale sicuramente positivo rispetto ai risultati degli anni precedenti, in cui era in remissione.
Le previsioni per il 2025

Riguardo il 2025, gli esperti sia dell’OMI che dei vari Centri Studi delle società immobiliari si erano già espressi. Più o meno all’unanimità infatti, il 2025 è stato dichiarato l’anno della ripresa ufficiale del mercato immobiliare italiano, e non solo sul fronte del comparto residenziale. Le stime infatti, prevedono una crescita anche per gli uffici e per i locali commerciali. Anche gli investimenti a scopo turistico mostrano segnali di crescita importante, e il comparto del lusso si conferma essere esente da crisi.
Meno positivo il fronte dei prezzi, poichè sia per gli immobili in affitto che in vendita, sono in costante aumento. A controbilanciare la situazione ci sono però i tagli ai tassi di interesse e la diminuzione degli affitti brevi. Questi, infatti, tornano sul mercato come locazioni standard o transitorie, allentando la pressione della domanda sull’offerta.