Clima, oceani più caldi e livelli in aumento: lo studio della NASA
L’allarme lanciato dalla NASA mette in allarme sul corso del climatic change e dei suoi effetti. Le acque dei mari oltre all’aumento delle temperature hanno subito un vertiginoso innalzamento nell’ultimo trentennio. Pericoli per isole e zone costiere tra Pacifico e Oceania.

Le acque di mari ed oceani stanno mostrano dei comportamenti sempre più anomali, che coinvolge sia i suoi primi abitanti con annessa fauna e flora, ma anche e soprattutto noi. Si, perché al di là delle abitudini alimentari che il mare comporta, oppure al nostro farne una meta di vacanza, è il primo sintomo che qualcosa per il nostro pianeta non sta andando bene.
Il mare è infatti diventato lo specchio riflesso delle ripercussioni che il climatic change sta scagliando sulla Terra. Dagli ultimi studi scientifici, le acque marine ed oceaniche hanno fatto registrare livelli di temperature incandescenti, raggiungendo addirittura una continuità periodica prima sconosciuta. A questo fattore si affianca la profondità con cui questa penetra le acque, passando dai precedenti 7 m agli odierni 11 m.
Una ricaduta che coinvolge anche lo stesso livello delle acque, come dimostra la stessa NASA.
NASA, lo studio

La NASA, ente nazionale per le Attività Spaziali ed Aeronautiche statunitense ha reso noto un nuovo studio che riguarda le acque di mari ed oceani del pianeta. Gli 30 anni hanno fatto registrare un raddoppiamento del tasso di innalzamento del livello globale dei mari. A dare confermare di queste ripercussioni del climatic change sono le ultime rilevazioni effettuate dalla Nasa che, grazie ad un nuovo dispositivo ideato e creato dal Sea Level Change Team, ha pubblicato una serie di carte geografiche con tanto di grafici che consentono di prevedere e monitorare l’aumento del livello dei mari fino al 2150.
Stando a quanto comunicato dall’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale a Stelle e Strisce, la tendenza che emerge è a dir poco allarmante. Infatti seguendo il trend, si evince che il livello dei mari crescerà di altri 169 millimetri nei prossimi 30 anni.
In 30 anni livello del mare raddoppiato

Eppure, a mette in agitazione è cosa è accaduto nell’ultimo trentennio. Come riferisce ancora l’ente aerospaziale americano Nasa, nel 1993 il livello dei mari si assestava ancora sui 2,1 millimetri all’anno. Nel 2023, invece, è salito fino ad arrivare a 4,5 millimetri. Una progressione che ad oggi ha portato al raddoppiamento del livello delle acque in maniera esponenziale negli ultimi decenni.
Un fenomeno che, come si osserva, non coinvolge soltanto l’innalzamento vertiginoso delle temperature marine ed oceaniche ma come riferito già dall’organizzazione no profit statunitense Climate Central, potrebbe portare alla scomparsa di intere regioni costiere del pianeta. Entro il 2050, infatti tantissime sono le terre che potrebbero essere sommerse, con oltre 190 milioni di persone convolte tra l’area geografica del Pacifico e l’Australia. Un fattore che diventa, come rivela anche l’Onu un nuovo motore per l’emigrazione da zone in cui la speranza di vita in relazione ai cambiamenti climatici diventa utopia,
Clima, oceani più caldi e livelli in aumento: foto e immagini