Siccità in Catalogna: i calciatori del Barcellona chiamati a risparmiare acqua

Anche i calciatori del Barcellona dovranno impegnarsi in qualche modo per contrastare gli effetti della  siccità che da tempo sta devastando la Catalogna. 

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I problemi derivanti dal cambiamento climatico arrivano anche nel mondo del calcio e lo fanno entrando direttamente dalla porta principale. Negli ultimi giorni, a causa della siccità che da diverso tempo sta imperversando in Catalogna,  si sta profilando uno scenario a dir poco atipico per i calciatori del Barcellona.

Siccità in Catalogna: anche i calciatori del Barcellona devono contrastarla

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La cantera, il tiki-taka, 27 titoli della Liga, 31 coppe nazionali,  5 Champions League e molti altri trofei in bacheca. Il Barcellona rappresenta un’istituzione del calcio mondiale, seguita e supportata da milioni di tifosi in ogni angolo del Pianeta.

Romario, Guardiola, Luis Enrique, Puyol, Ronaldinho, Iniesta, Messi, sono soltanto alcuni dei tanti campioni che nel corso degli anni hanno vestito la gloriosa casacca blaugrana. Il presente è invece rappresentato dall’esperienza di gente del calibro di Gundogan e Lewandowski e dalla freschezza di giovani fenomeni come Pedri. A guidare l’orchestra ci pensa invece il  tecnico Xavi, un altro nome che dalle parti del Camp Nou evoca fantastici ricordi.

Quando un club è abituato a stare sempre ai vertici è difficile immaginare qualcosa in grado di rompere l’incantesimo, di turbare la concentrazione in vista dei prossimi impegni sportivi. Soprattutto se questo elemento di disturbo arriva da fattori extracalcistici, che esulano dalle vicende che si consumano all’interno, o nelle vicinanze, del rettangolo verde.

Eppure, negli ultimi giorni, una notizia dai contorni originali sta diventando virale in Spagna e non solo. Sembra infatti che, a causa della siccità che ormai da diverso tempo sta devastando la Catalogna, anche i calciatori del Barcellona saranno costretti a rinunciare al proprio status di intoccabili. Del resto  il monito di David Mascort, assessore regionale all’Azione climatica, Alimentazione e Agenda rurale del governo catalano, è stato chiaro: tutti, ma proprio tutti, dovranno dare il loro contributo per contrastare gli effetti della situazione attuale.

Una situazione di profonda crisi

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Ormai da diverso tempo gli abitanti della Catalogna sono costretti a vivere in condizioni ai limiti del possibile. Nel pieno dell’estate scorsa il livello di siccità ha raggiunto il proprio apice imponendo soluzioni drastiche alle autorità locali . Ad agosto, in 24 comuni della regione autonoma situata a nord-est della Spagna, è stata razionata l’acqua a disposizione dei cittadini a causa della riduzione delle riserve del bacino idrico di Darnius Boadella.

Lo scenario nel corso dei mesi non è cambiato: pochissima pioggia e acqua in esaurimento dappertutto. Per fronteggiare questa emergenza sono state messe in campo diverse misure stringenti, come il divieto di riempire le piscine private, di non usare l’acqua potabile per il lavaggio delle strade o di lavare i veicoli soltanto all’interno degli esercizi commerciali dedicati a questa attività specifica. È stato inoltre limitato il riempimento totale o parziale di fontane ornamentali e laghi artificiali, tranne quelli che forniscono un supporto vitale alle specie acquatiche.

Nell’ultime settimane la Generalitat de Catalunya è stata costretta a inasprire le misure nell’area metropolitana di Barcellona, limitando il volume massimo di consumo di acqua per abitante al giorno a 210 litri. Una restrizione dalla quale non può essere esentata neanche una delle squadre più forti del mondo.

Il Barcellona consuma acqua in vari impianti e deve compensare quella che usa per irrigare i campi con le docce: sia a Montjuic che alla Ciutat Esportiva di San Joan Despí. Tutte queste strutture hanno l’obbligo di ridurre il consumo di acqua. E, quindi, se vogliono continuare a irrigare i campi devono compensare in altri modi.

hanno fatto sapere senza indugi dal Governo.

La notizia è rimbalzata subito in tutto il Pianeta, seguendo un trend ironico e virale: i calciatori del Barcellona potrebbero dover fare la doccia a casa.

Non sappiamo se sarà davvero così, ma comunque una cosa è certa: anche loro dovranno dare una mano per combattere gli effetti del cambiamento climatico. Un avversario insolito e parecchio insidioso.

Siccità in Catalogna, anche il Barcellona deve contrastarla: foto e immagini