Case in vendita in Italia: allarmante calo del 8.7%
Il mercato immobiliare nel nostro Paese sta affrontando una delle sfide più significative degli ultimi anni. L’incremento dei tassi di interesse ha avuto un impatto negativo sul costo dei mutui, andando così a determinare un rallentamento nelle transazioni immobiliari. Allo stesso tempo, anche il settore dei mutui sta affrontando difficoltà. Cerchiamo di saperne di più, in merito alla compravendita delle case in Italia.

Mercato immobiliare italiano in sofferenza: calano gli acquisti
Nel corso del primo semestre, si è notato un calo nelle compravendite di case, e secondo l’analisi condotta dal Consiglio Nazionale del Notariato, questa tendenza potrebbe perdurare, con un possibile calo che vada a superare il 10% per l’intero anno 2023. Uno scenario di certo poco rassicurante, per il mercato immobiliare, da sempre comparto trainante dell’economia italiana.
La diminuzione delle compravendite immobiliari è il risultato di un trend costante che si è manifestato nel corso dei mesi: un calo del 2,7% nel primo bimestre del 2023, seguito da un declino del 4,8% nel primo trimestre e una contrazione del 12% nel secondo trimestre dello stesso anno.
Nel primo semestre del 2023, le compravendite di prime abitazioni tra privati hanno mostrato una flessione dell’11%, mentre quelle effettuate da imprese si sono ridotte del 34,2%.
Compravendite immobiliari seconde case: il mercato malgrado tutto, regge
D’altro canto, il mercato delle seconde case tra privati ha mantenuto una sostanziale stabilità rispetto al primo semestre del 2022, con una leggera diminuzione dell’1,9%, mentre le transazioni di seconde case da parte di imprese hanno registrato un calo dell’11,5%. Le recenti stime del Consiglio Nazionale del Notariato, grazie ai dati raccolti delle registrazioni notarili, indicano che nel primo semestre del 2023 il numero delle compravendite di case è sceso a 277.052.
Un dato che si rapporta alle 303.375 transazioni registrate nello stesso periodo del 2022, evidenziando così un decremento dell’8,7%.

Mutui per l’acquisto di case: battuta d’arresto che sfiora il 30%
L’analisi del Consiglio Nazionale del Notariato riguarda anche i mutui per l’acquisto della casa, che nei primi sei mesi del 2023 sono diminuiti del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel primo trimestre 2023 la diminuzione dei prestiti bancari è stata pari al 25,9% per accentuarsi nel secondo trimestre con una diminuzione del 32,6%.
La riduzione dei mutui concessi è in linea con il calo di capitale erogato, che passa da 38,5 miliardi a 26,9 miliardi di euro (-30,1%). Il capitale medio concesso nei primi sei mesi del 2023 è pressoché in linea al dato del primo semestre 2022 (170.597 euro rispetto a 172.171 euro nel primo semestre 2022).
La fascia più colpita dal calo dei mutui è quella tra i 200.000 e i 250.000 euro (-42%). Per quanto riguarda le fasce di età che hanno richiesto e ottenuto un mutuo, la riduzione più importante (-35,9%) è nella classe 66-75 anni di età. A quanto pare a poco sono serviti gli incentivi istituzionali, messi a punto a favore delle erogazioni dei mutui ipotecari.

Stime 2023 con chiusura in ulteriore ribasso
Per quanto riguarda le stime che riguardano una visione su 12 mesi del 2023, ancora una v9olta sulla base dello studio statistico a cura del Consiglio Nazionale del Notariato e dei nuovi dati semestrali 2023, ci si aspetta un calo del mercato pari al 10,5% (-13,8% acquisti prima casa tra privati , con -32,3% prime case da impresa).
Anche per quanto concerne i mutui il Notariato prevede una sostanziale erogazione degli stessi, pari al -23,8%. Non resta che attendere la chiusura dell’anno in corso, per verificare l’attendibilità di tali previsioni.