Biodiversità a rischio: il clima accelera il turnover delle specie

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Il turnover delle specie è accelerato sempre più dal cambiamento climatico e dall’aumento delle temperature: ecco cosa dice lo studio. 

Wildlife
Photo by ChadRobin – Pixabay

I risultati di una ricerca guidata da Malin Pinsky, professore associato di ecologia e biologia dell’evoluzione presso la University of California di Santa Cruz, rivelano una nuova conseguenza del cambiamento climatico: l’accelerazione del turnover temporale delle specie. Questo fenomeno è, in realtà, un fenomeno naturale e riguarda l’espansione e la riduzione della presenza delle specie in determinate aree geografiche. Ma lo studio pubblicato sulla rivista Nature ci fa notare come l’aumento delle temperature sia in grado di condizionarlo.

Il professor Pinsky spiega

È come mescolare un mazzo di carte, e il cambiamento di temperatura ora sta mescolando il mazzo sempre più velocemente. La paura è che alla fine si cominci a perdere qualche carta.

Questo studio, infatti, sottolinea la necessità di studiare questo fenomeno per prevedere le specie che potrebbero essere colpite in maniera negativa. E, di conseguenza, così facendo, si ha maggiore possibilità di salvaguardarle.

Cosa ci dicono i dati?

Wildlife
Photo by Erik_Karits – Pixabay

I ricercatori si sono basati sulla velocità di turnover di numerose specie terrestri, marine e di acqua dolce di diversi habitat presenti sul globo. Le aree maggiormente studiate sono state il Nord America, il centro-nord dell’Europa, il Giappone, l’Australia, la Nuova Zelanda, il Sudafrica e l’Antartide. Inoltre, non sono state prese in considerazione solo le specie animali, ma anche quelle vegetali.

Una volta raccolti i dati, il team ha scoperto che nelle zone in cui c’è una maggiore variazione di temperatura vengono rimpiazzati ogni anno il 5,1% delle specie terrestri, il 5,2% delle specie di acqua dolce e il 3,2% delle specie marine. Per le aree a variazione di temperatura moderata, le percentuali scendono all’1,4% per le specie terrestri, al 2,6% per quelle di acqua dolce e all’1% per quelle marine.

Pinsky ha commentato

La temperatura influisce su tutto, dalla velocità del battito cardiaco alla flessibilità e porosità delle membrane cellulari, dalla quantità di cibo che gli animali mangiano alla velocità di crescita delle piante. La temperatura è per molti versi il metronomo della vita.

Altri fattori che velocizzano il turnover delle specie

Wildlife
Photo by Zsolt71 – Pixabay

Ma non è soltanto la variazione della temperatura a influire sul turnover. Un altro fattore importante emerso durante le ricerche è la variabilità degli habitat nella stessa area geografica. I ricercatori hanno scoperto che le specie che vivono in zone “omogenee” tendono a subire un rimpiazzo più veloce con le variazioni di temperatura. Questo accade perché, vivendo in una zona che non offre alternative di habitat per adattarsi ai cambiamenti, le specie non sono in grado di resistere e vengono soppiantate da altre.

Un altro fattore da non sottovalutare è l’impatto dell’uomo. L’utilizzo delle terre, l’inquinamento e l’introduzione di specie aliene contribuiscono all’accelerazione del fenomeno del turnover. Ciò danneggia gli habitat preesistenti, innescando un rimpiazzo delle specie autoctone. Negli ultimi anni, il problema dell’introduzione delle specie aliene genera particolare preoccupazione, poiché è stato provato che la loro diffusione tende a superare quella delle specie native.