Auto, edifici e tech: gli oggetti umani superano la natura

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli oggetti creati dall’uomo, dagli edifici alle auto, dalle tv, frigoriferi e cellulari, la tecnomassa superano per quantità e peso la presenza di biomasse, dalle piante agli animali, oltre agli umani sul pianeta Terra. 

Biomassa vs Tecnomassa
Photo by akitada31 – Pixabay

Per chi avesse perplessità su cosa sia la biomassa, questa è la presenza di tutti gli organismi viventi che situano sul pianeta Terra. Un massa non indifferente, stimata tra le più piccole presenze come batteri, piante ed insetti, sino a pachidermi e mammiferi come ippopotami ed elefanti pari ad 1.100 GT. Eppure, di fronte a questi miliardi di miliardi di tonnellate, in cui vige anche l’uomo, proprio l’uomo ha fatto di più.

Le tecnomasse, ovvero tutte le strutture tecnologiche che circondano il nostro quotidiano, tra casa, lavoro, consumi e abitudini, nate dalla mano e dalla mente dell’uomo son0 per presenza e quantità maggiori delle biomasse.

Stando a quanto stimato, le tecnomasse sarebbero pari a 1,300 Giga-tonnellate. Tra frigoriferi, televisioni, ma ancor più dispositivi smart del comparto tech a farla da padrone nel mondo contemporaneo.

Un contrasto che è diventato oggettivo e visibile in modo plastico per gli utenti grazie al project BioCubes.net, lavoro che unisce arte e scienze.

Realizzato dal connubio tra il fisico Brice Ménard e l’artista Nikita Shtarkman, gli utenti potranno osservare questo contrasto di peso creatosi tra noi e il pianeta. La rappresentazione evolve attraverso una serie di installazioni a forma di cubo, evidenziati con i colori che meglio esprimono le due categorie di biomassa e tecnomassa.

Le tante e tante biomassa

Biomassa
Photo by heartempowerments – Pixabay

Se in termini cromatici e plastici l’arte e la scienza ci permettono di vedere come il nostro ecosistema sia in termini di peso, l’unione di queste due specifiche masse, resta da capire come si articolano.

Le biomasse, come detto sopra, sono tutti gli organismi viventi, anche quelli più piccoli. In particolare, si osserva come la biodiversità e la fauna, quindi piante e vegetazione con 900 Gt vada ad essere la prima della classe. A questa fa seguito la categoria dei batteri con 140 Gt, data la pervasività in tutti gli ambienti. Il regno animale, invece appare scarno rispetto a questi, con i soli 5.2 Gt. 

Un panorama che oltre al peso, ha un preciso collagene con le dimensioni, cioè con il fattore che meglio rappresenta l’infografica realizzata dall’accoppiata arte-scienza. Si osserva, pertanto, come anche nel mondo animale, in primo luogo del mondo marino, vi sia una massiccia presenza di questa nel regno animale, capitanata da crostacei, molluschi e simili.

Ecologia, l’evoluzione della tecnomassa

La rappresentazione mostrataci ci porta a vedere da vicino come la stessa concezione di tecnomassa sia stata soggetta ad una grande evoluzione. In particolare, si osserva come siano cambiate le dimensioni oltre alla portata specifica.

La tecnomassa infatti, benchè abbiano avuto il loro battesimo con la rivoluzione industriale, solo nel XX secolo e con la società dei consumi hanno avuto il boom. Ad oggi, possiamo vedere come molti di esse sono costuituite da piccolissimi dispositivi, sempre più all’avanguardia con ripercussioni sull’ecologia gravi, in caso di dispersione nell’ambiente.

Ecologia: foto e immagini