Ambiente: stop alle microplastiche da parte dell’UE

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Ambiente, stop alle microplastiche da parte dell’UE per mezzo di un nuovo pacchetto di misure contro l’inquinamento varato in questi ultimi giorni. 

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Dall'UE stop alle microplastiche
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La Commissione Europea continua a spingere sulle politiche ambientali. Da Bruxelles è stato infatti varato un nuovo provvedimento che ha l’obiettivo di ridurre di mezzo milione di tonnellate la presenza di microplastiche nell’ambiente.

Ambiente, dall’Ue stop alle microplastiche: i dettagli

Dall'UE stop alle microplastiche
Photo by sferrario1968 – Pixabay

L’obiettivo di avere un’ Europa più “pulita” è un obbligo da raggiungere il più in fretta possibile. In questo senso continuano ad arrivare da parte dell’UE nuove direttive. Negli ultimi giorni infatti la Commissione Europea ha varato un provvedimento attraverso il quale verrà vietata la vendita di microplastiche e di prodotti contenenti microplastiche aggiunte intenzionalmente e che liberano microplastiche quando vengono utilizzati. Secondo la Commissione rientrano in questa categoria tutte le particelle di polimeri sintetici inferiori a cinque millimetri, organiche, insolubili e resistenti alla degradazione.

Di conseguenza, anche se sono previste deroghe e periodi di utilizzo temporanei, verrà effettuata una stretta su diversi prodotti come il materiale in granuli da intaso, solitamente  impiegato per le superfici sportive artificiali, ma anche i cosmetici contenenti micrograni utilizzati per l’esfoliazione, e ancora detergentifertilizzanti, fitosanitari, dispositivi medicali, giocattoli, ammorbidenti per tessuti e glitter,

La nuova direttiva fa parte del piano “Zero Pollution” e lo scopo è quello di ridurre di mezzo milione di tonnellate il rilascio di microplastiche nell’ambiente. Guardano invece al futuro l’obiettivo è di limitarlo del 30% entro il 2030. Secondo i dati di Bruxelles infatti ogni anno vengono rilasciate 42mila  tonnellate di microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti. Un numero molto alto che potrebbe creare danni irreversibili.

Stop alle microplastiche: l’adozione delle misure

Dall'UE stop alle microplastiche
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Per quanto riguarda le microsfere da esfoliazione e i glitter sciolti, le misure avranno effetto immediato ed entreranno in vigore tra venti giorni, appena il divieto diventerà esecutivo. Discorso diverso invece per i materiali da intaso, dove lo stop  dovrebbe scattare tra 8 anni. Nel caso dei cosmetici, serviranno dai 4 ai 12 anni, tenendo in considerazione la complessità del prodotto, la conseguente riformulazione e la disponibilità di adeguate alternative. La differenza temporale nell’adozione dei divieti è dovuta alla possibilità che verrà concessa ai produttori di adattarsi alla situazione e sviluppare nuove alternative tassativamente non dannose per l’ambiente. I costi dell’eliminazione di microplastiche sono stimati in 19 miliardi di euro in 20 anni.

Sicuramente un provvedimento necessario e fondamentale che potrebbe rappresentare un notevole passo in avanti nella lotta contro l’inquinamento. Nello stesso tempo la speranza è che le misure vengano adottate con serietà dalle parti in causa. Molte volte infatti accade che le direttive ambientali vengano messe in secondo piano e, in qualche maniera, aggirate.

Pe esempio secondo i risultati di un monitoraggio effettuato nell’arco di due anni da parte del progetto “Life Blue Lakes”, cofinanziato dal programma Life e coordinato da Legambiente, la plastica, e in particolare le buste utilizzate per la spesa, sono la principale causa di inquinamento dei laghi italiani. E tutto ciò accade nonostante i sacchetti non biodegradabili siano diventati fuorilegge già nel 2011.

Ambiente: stop alle microplastiche: foto e immagini