Alpe du Grand Serre chiusa per sempre

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Se non c’è la neve è impossibile sciare e non resta che chiudere; è quanto deciso dal celebre impianto sciistico francese Alpe du Grand Serre che, probabilmente, sarà solo il primo di una lunga serie.

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Photo by Simon – Pixabay

Gli effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale si fanno sentire anche ad alta quota: la neve è sempre meno, i ghiacciai si sciolgono e produrre neve artificiale è sempre più costoso. Appare chiaro, quindi, il motivo per cui stazioni sciistiche come Alpe du Grand Serre, in Francia, decidano di chiudere definitivamente.

Climate change e mancanza di fondi

La scelta è stata dettata da una combinazione di fattori, in primis la mancanza di neve di fondi adeguati per portare avanti l’attività. Qualche anno fa, il comune di Matheysine, che ospita l’impianto sciistico, aveva decido di rendere Alpe du Grand Serre accessibile tutto l’anno ma, attualmente, non è più possibile farlo: negli ultimi anni è caduta pochissima neve, la stazione ha aperto tardi e chiuso in anticipo, il che ha comportato perdite economiche talmente elevate da non essere più sostenibili.

Basi pensare che, solo negli ultimi 3 anni, l’amministrazione locale ha speso circa 3 milioni di euro per portare avanti il progetto e attirare viaggiatori in ogni momento dell’anno, e non solo in inverno, attraverso la realizzazione di piste ciclabili e sentieri per le escursioni. Peccato, però, che gli inverni sempre più caldi e l’assenza della neve abbiano mandato in frantumi le speranze iniziali.

Riscaldamento globale e conseguenze per le montagne

Il caso della stazione sciistica di Alpe du Grand Serre è solo un esempio di come attività analoghe non riescano più a sopravvivere basandosi solo ed esclusivamente sullo sci e la colpa è da imputare principalmente al cambiamento climatico.

Centinaia di persone rimarranno senza lavoro, ma la scelta di chiudere era purtroppo inevitabile, così come dichiarato dalla stessa amministrazione:

Non abbiamo capito affatto il problema. Il modello economico “tutto sci” sul quale continuiamo a fare affidamento, potrà continuare solo in alcune grandi località che non attraversano difficoltà economiche. A poco a poco, i comuni lo stanno capendo. Ciò che mi rammarica è che queste comunità si ritrovino sole ad affrontare problematiche che possono creare tensioni sul loro territorio. Lo Stato deve prendere coscienza di questa esigenza. Dovremmo sviluppare una visione e una rete territoriale, per sviluppare un altro tipo di turismo.

La stessa sorte è toccata anche a Grand Puy, un’altra località sciistica nelle Alpi dell’Alta Provenza, che proprio qualche giorno fa ha annunciato la chiusura permanente dei suoi impianti sciistici per mancanza di nevicate regolari.

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Photo by t_watanabe – Pixabay

La neve è fondamentale per il sistema climatico mondiale, perché è proprio dal suo scioglimento che si riempiono i bacini idrici dai quali le località circostanti attingono per l’agricoltura, l’allevamento e la sopravvivenza personale. E chissà quante altre stazioni sciistiche dovranno ancora chiudere e quante altre zone di montagna si troveranno a dover fronteggiare situazioni di emergenza dovute alla mancanza di neve.

Crisi climatica, Alpe du Grand Serre chiusa per sempre: foto e immagini