Allarme in Texas: torna la mosca “divoratrice di uomini”
Dopo mezzo secolo di assenza ha fatto ricomparsa in Texas: la mosca “divoratrice di uomini” sta già scatenando il panico negli Usa.

Un pericolo che potrebbe mettere seriamente a rischio persone, animali e agricoltura ha fatto la sua ricomparsa, dopo diversi anni di assenza, in Texas: si tratta della New World Screwworm, letteralmente “verme a vite del Nuovo Mondo”, un parassita eliminato nel 1966 ma recentemente intercettato in Messico, che sta già destando non poche preoccupazioni in merito a una sua possibile invasione nordamericana.
In Texas è già allarme
Lo scorso 22 novembre, al confine tra Messico e Guatemala, è stata intercettata una mucca infestata dalle larve della mosca Cochliomyia hominivorax, il cui nome latino significa “divoratrice di uomini”, tanto da essere soprannominata “mosca assassina”. La scoperta ha spinto il Dipartimento texano di parchi e fauna selvatica e mettere in allerta gli abitanti del sud del Paese; tuttavia, la mosca sembrerebbe spostarsi verso nord e potrebbe presto rappresentare un serio pericolo per bestiame, animali selvatici e cittadini.
Ma perché questo parassita spaventa così tanto? La sua pericolosità risiede nelle sue larve: le femmine depongono, infatti, le uova nelle ferite aperte o negli orifizi naturali di uomini e animali e, una volta schiuse, le larve si insediano nei tessuti scavando proprio come delle viti (da qui il nome “screwworm”).
Un singolo esemplare femmina può arrivare a deporre fino a 3mila uova nel corso della sua vita ed è per questo che le infestazioni si rivelano tanto veloci, quando devastanti. A loro volta, poi, le larve possono provocare infezioni e uccidere anche animali adulti in pochissimi giorni.
Se l’infestazione non viene controllata può seriamente comportare effetti catastrofici e drammatici: potrebbe decimare le popolazioni di fauna selvatica e compromettere il settore agricolo e zootecnico.
Come intervenire?
Durante la prima ondata, avvenuta negli anni Cinquanta, negli Stati Uniti è stata condotta una strategia innovativa basata sulla sterilizzazione di massa delle mosche maschio. Così facendo, milioni di esemplari sono stati allevati e sterilizzati con raggi gamma, per poi essere “lanciati” in Florida nel 1958. Grazi a questo approccio è stato possibile debellare definitivamente il parassita che però, a quanto pare, sarebbe in qualche modo sopravvissuto e rimasto “nascosto” per tutto questo tempo.
Oggi, il Dipartimento dell’Agricoltura porta avanti la strategia passata a Panama, dove rilascia periodicamente mosche sterilizzate per impedire che il parassita faccia ritorno in Sudamerica. Tuttavia, qualche esemplare sembra essere scappato ed è per questo che le autorità invitano quotidianamente i cittadini a rimanere in allerta. Anche i viaggiatori diretti in America centrale e meridionale devono coprire eventuali ferite e proteggersi con appositi repellenti durante l’escursionismo o il birdwatching.

Che alcune malattie del passato, come la malaria, stiano lentamente riemergendo è un fatto ormai tristemente noto. La speranza è che gli interventi di controllo e limitazione dei danni si rivelino efficaci, soprattutto per evitare ulteriori pandemie come quella da Covid19 che potrebbero seriamente destabilizzare emotivamente, socialmente ed economicamente il mondo intero.