Alaska, il ghiaccio si scioglie e crea una nuova isola
A causa del cambiamento climatico è nata una nuova isola in Alaska: sciogliendosi, il ghiacciaio Alsek ha ridisegnato la geografia e ha creato l’isola di Prow Knob. Ecco un altro aspetto del cambiamento climatico con cui bisognerà iniziare a fare i conti, se non si inverte immediatamente la rotta.

Le ripercussioni del cambiamento climatico sulla vita di tutti i giorni sono numerose, ma molte, purtroppo, sono silenti. Questo ha fatto sì che per molto tempo il problema del surriscaldamento globale venisse ignorato e sminuito, considerato qualcosa di cui si preoccupavano solo i catastrofisti. Oggi però, il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti, e la nascita di una nuova isola in Alaska ne è la prova: anche dai satelliti si può vedere Prow Knob, un’isola che fino a poco tempo fa era inglobata nel ghiacciaio Alsek.
A causarne la formazione è stato proprio il ritiro del ghiacciaio stesso, che sciogliendosi ha letteralmente ridisegnato la geografia dell’Alaska, aggiungendo una nuova isola che fino a poco fa non esisteva. Non si esagera dicendo che le immagini di Prow Knob, diventate virali in pochissimo tempo, stanno diventando il nuovo simbolo del cambiamento climatico nel mondo, tanto è netta la differenza tra prima e dopo.
Nuova isola in Alaska

L’isola Prow Knob è figlia del nostro tempo e del cambiamento climatico. Fino a poche settimane fa, infatti, questo isolotto di appena 5 chilometri quadrati non esisteva: non era altro che un’altura all’interno del ghiacciaio Alsek. Oggi invece, a causa dello scioglimento del ghiacciaio Alsek, è una vera e propria isola, separata dall’entroterra dall’acqua glaciale. Siamo nell’Alaska sud orientale, e più nello specifico nel Parco Nazionale di Glacier Bay, un’area remota e protetta. Non serve tornare indietro di molto per notare il collegamento alla terraferma ancora esistente: secondo gli studiosi della Nasa, infatti, tra il 13 luglio e il 6 agosto 2025, Prow Knob era ancora attaccata al ghiacciaio.
A causa del surriscaldamento e allo scioglimento del ghiacciaio Alsek però, il lago polare che la bagnava si è ingrossato e le sue acque hanno sommerso completamente il lembo di ghiaccio che la teneva ancora unita alla terraferma. Questo fenomeno sta lasciando il mondo intero a bocca aperta perchè, a differenza di molti altri cambiamenti che si stanno verificando, è talmente lampante da non poter essere ignorato.
Lo scioglimento dei ghiacciai

Il ghiacciaio Alsek era nel mirino dei glaciologi già da parecchio tempo. Secondo le rilevazioni di quasi un secolo fa, infatti, il grande massiccio bianco terminava a circa 5 km a ovest di Prow Knob, sul lato opposto del lago Alsek, a Gateway Knob. La sua ritirata, da allora, è stata costante e instancabile, proporzionalmente inversa alla crescita del lago, che all’aumentare del calore aumentava di dimensioni, passando dai 45 km quadrati del 1984 ai 75 odierni. Non è solo l’acqua del ghiacciaio omonimo però, ad alimentare il lago, ma anche quella dei vicini laghi proglaciali:
- Harlequin;
- Grand Plateau.
A preoccupare gli esperti è il fatto che persino in un’area così remota del globo, dove il freddo ha sempre vissuto incontrastato, sta arrivando il caldo. Si tratta di un allarme ambientale serissimo, che sta modificando la geografia del mondo, ma non solo. La formazione della nuova isola, infatti, ha attirato l’attenzione anche di biologi e climatologi, intenzionati a studiare l’impatto sull’acqua dolce e l’effetto che lo scioglimento dei ghiacci può avere sui vulcani.