Abusivismo edilizio: Legambiente rivela i dati preoccupanti del 2023

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 3 minuti

L’abusivismo edilizio è un problema che causa grandi preoccupazioni in Italia ancora nel 2023. La situazione è infatti parecchio drammatica e merita quindi di essere analizzata nel dettaglio tenendo in considerazione anche quanto riportato da Legambiente.

Case, Italia
Photo by Kookay – Pixabay

Da anni si parla di abusivismo edilizio in Italia per via del modo sconsiderato in cui si costruisce in tante zone del nostro Paese. Gli edifici costruiti in maniera abusiva in zone dunque non adatte alla costruzione di abitazioni sono infatti a grave rischio. Questi vanno a provocare problemi ambientali di notevole portata e non a caso da anni se ne parla (senza però fare abbastanza).

Abusivismo edilizio, in Italia è un problema attuale

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Photo by Sammy-Sander – Pixabay

Il fenomeno dell’abusivismo edilizio è purtroppo parte della storia italiana da molti anni. Nelle nazioni del Nord Europa infatti questo problema non esiste e nelle nazioni mediterranee come Spagna e Portogallo si ha agito con rapidità per demolire gli edifici sorti dove non sarebbero dovuti sorgere.

In Italia si continua a costruire anche dove non si deve senza grandi problemi: si stima che vengano realizzato circa 20 mila edifici abusivi ogni anno. Secondo Legambiente, la questione diventa ancora più preoccupante nelle aree del Sud Italia dove vengono realizzate in modo illegale 42,1 abitazioni ogni 100 secondo le ultime stime.

Invece di avere dei miglioramenti, la situazione sta continuando a peggiorare. Nell’ultimo rapporto BES (Benessere Equo e Sostenibile) di Istat emerge che c’è stato un aumento del 9,1% relativamente al fenomeno dell’abusivismo edilizio.

Stando a Legambiente

a frenare il processo di risanamento delle aree massacrate da decenni di anarchia urbanistica e illegalità è quella politica, locale e nazionale, ancora ostaggio di interessi a breve e brevissimo termine.

Legambiente denuncia alcune demolizioni che non sono state effettuate

Nel presente, l’abusivismo edilizio viene visto anche in Italia come una vera minaccia non solo per l’ambiente e per il paesaggio, ma anche per ragioni di sicurezza relative a quelle zone. A portare nuove attenzioni alla questioni sono stati gli eventi metereologici estremi che da qualche tempo causano dei danni sempre più seri dove ci sono abitazioni abusive.

Nel suo report Abbatti l’abuso 2023, Legambiente ha spiegato qual è la situazione in Campania, Calabria, Sicilia, Lazio e Puglia. In queste regioni italiane infatti la situazione appare ormai compromessa e dunque è necessario procedere con demolizioni.

Tra il 2004 e il 2022, nelle appena citate regioni, infatti, è avvenuto l’abbattimento del solo 15% dei 70.751 edifici che sarebbero dovuti essere demoliti. A preoccupare è la situazione delle zone costiere e delle piccole isole dove si ha un abuso edilizio ogni soli 12 abitanti. Risulta chiara quindi la necessità di eliminare un maggior numero di abitazioni che sorgono tutt’ora dove non dovrebbero essere.

Una menzione la merita la situazione di Roma. Nella Capitale infatti solo 323 delle 2.676 ordinanze di abbattimento sono state portate a termine. Questo significa che solo il 12% delle case abusive sono state eliminate.

Abusivismo edilizio nel 2023, la situazione secondo Legambiente: foto e immagini

La situazione relativa all’abusivismo edilizio è molto preoccupante nel 2023 in Italia. Le abitazioni costruite senza criterio portano infatti gravi danni all’ambiente e comporta anche danni rilevanti. Prima di concludere, vi suggeriamo di scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.