2023: l’anno degli eventi meteorologici estremi

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo l’ennesimo evento meteorologico estremo di quest’anno, l’alluvione che ha devastato la Libia, non c’è alcun dubbio: il 2023 è un’annata record.

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Sembra proprio che al peggio non ci sia mai fine, specialmente nel 2023. Temperature da record, incendi, tempeste e alluvioni, insomma, questo è un anno da dimenticare. Il disastro avvenuto a Derna e in altre zone della Libia è solo l’ultimo di una lunga lista di eventi meteorologici estremi accaduti durante l’anno. Eventi che fino a qualche decennio fa erano molto più straordinari e rari.

Inutile chiederci quale sia la ragione, oramai scontata, di questi avvenimenti: sappiamo benissimo che dietro a tutto ciò c’è il cambiamento climatico. Scontata, però, non è soltanto la ragione, ma anche gli avvenimenti stessi, predetti già dalle previsioni degli scienziati negli ultimi decenni.

Eventi meteorologici estremi e climate change: cosa dicono gli esperti

Climate, Change
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Interrogati sul tema da The Guardian, 45 scienziati climatici di rilievo in tutto il mondo hanno affermato, in maniera unanime, che il clima del 2023 ha rispecchiato in pieno le previsioni fatte negli ultimi decenni. Non sembra essere una sorpresa, quindi, la frequenza di eventi un tempo eccezionali. Ma non è tutto.

Infatti, gli esperti concordano anche nel dire che nei prossimi anni ci aspetterà sempre di peggio. Le previsioni per il prossimo decennio non sono per nulla rosee, considerando cosa è accaduto quest’anno.

La cosa che più sembra sorprendere, però, non sono gli eventi climatici in sé. Piuttosto, è la mancanza di misure preventive adottate negli scorsi decenni a sorprendere, considerando il fatto che l’allarme era stato già lanciato in precedenza. Ma, ahimè, non abbiamo una macchina del tempo per tornare indietro.

Ma allora è tutto perduto? O possiamo fare ancora qualcosa?

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Se è vero che non abbiamo una macchina del tempo per rimediare agli errori del passato, c’è ancora qualcosa che possiamo fare per migliorare il futuro nostro e della Terra. Anche questa è una risposta scontata: ridurre una volta per tutte l’utilizzo dei combustibili fossili. È questa l’unica via di fuga che gli scienziati indicano da anni.

Gira e rigira, quando si parla di cambiamenti climatici si ritorna sempre sullo stesso punto. È diventato un ritornello continuo, ma le contromisure tardano ad arrivare e il nostro pianeta continua a bruciare, sciogliersi, per poi allagarsi in un ciclo continuo. E, di male in peggio, se è vero che questa del clima era una tragedia annunciata, gli esperti sono rimasti sorpresi dall’intensità devastante degli eventi meteorologici estremi che si sono scatenati quest’anno.

Infatti, Sarah Perkins-Kirkpatrick, professore associato alla UNSW e specializzata nello studio delle ondate di calore, dice:

non sono sorpresa che la maggior parte dell’emisfero settentrionale abbia avuto ondate di caldo quest’estate, ma l’intensità è maggiore di quanto mi aspettassi. Stiamo raggiungendo degli estremi negativi molto prima di quanto mi aspettassi. È spaventoso, spaventoso e preoccupante, e tutto questo suggerisce che non siamo così consapevoli di ciò che sta arrivando.

A fronte di quanto detto finora, verrebbe anche a me da dire: “Climate is changing! What about you?