Bollette, cosa accade se non si riesce a pagare

Il prossimo autunno e inverno si presentano come due stagioni critiche per quanto riguarda l’erogazione di gas e luce. A questo, poi, si aggiungono anche le difficoltà economiche in cui vivono molte famiglie. Per questo motivo, andiamo a vedere nel dettaglio cosa accade nel caso in cui le bollette non vengano pagate.

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Sempre più spesso, in questo ultimo periodo, si sta parlando della così detta povertà energetica. Nonostante si tratti di una definizione molto usata anche dalla stampa, in pochi sanno di cosa si tratta. Nello specifico riguarda la difficoltà di molte famiglie di utilizzare in modo regolare gli impianti di riscaldamento o di raffreddamento a causa di bollette troppo alte, che non si riuscirebbero comunque a pagare.

Una situazione che, viste anche le attuali condizioni internazionali, sono andate peggiorando. La Russia, infatti, conosce alla perfezione la situazione e quanto la fornitura di gas sia necessaria per molti paesi d’Europa a prezzi calmierati. Non stupisce, dunque, che utilizzi questo aspetto come una forma di ricatto per evitare sanzioni internazionali.

Questo vuol dire, dunque, che seppur apparentemente lontana, la politica internazionale può gravare molto sulla gestione economica delle famiglie, soprattutto se la crisi perdura da molto tempo. Non dimentichiamo, infatti, che oltre due anni di pandemia hanno immobilizzato molti settori economici, mettendo il singolo e la comunità stessa in serie difficoltà.

Oggi si pensa alla ripartenza ma non è assolutamente semplice. Una difficoltà che nella quotidianità si riflette sul far quadrare i conti. Per questo motivo, dunque, in questo caso proviamo a comprendere cosa accade se, ad esempio, non si dovesse riuscire a pagare le utenze di luce e gas.

1. Modalità e tempistiche del distacco

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Iniziamo con il dire che, nel caso in cui le bollette riguardanti la corrente elettrica e il consumo di gas non venissero pagate, il fornitore ha un’arma immediata con la quale intervenire. Si tratta del distacco, ossia della cessazione di fornitura che, dopo il passare di un determinato numero di giorni, può risolversi con la fine del contratto. Questo vuol dire, dunque, che non assolvendo al pagamento, ci si potrebbe trovare al buio, al freddo e senza possibilità di cucinare dei piatti caldi.

Rispetto alla fornitura di acqua, infatti, per luce e gas non è prevista una normativa grazie alla quale anche i morosi hanno diritto ad usufruire di 50 litri al giorno in modo del tutto gratuito. Ma vediamo nel dettaglio  cosa accade. Il primo passo è rappresentato dall’invio di un sollecito insieme alla bolletta successiva. A quel punto basta pagare il totale e si rientra perfettamente in regola.

Se, però, anche in questo caso persiste il ritardo, allora la società invierà un avviso o diffida di sospensione della fornitura o del contratto. Per adempiere al pagamento solitamente viene dato un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni. L’ultimo passo, poi, è il termine del servizio che, però, per luce e gas avviene in modo diverso.

2. Distacco luce

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Nel momento in cui l’utente riceverà l’ultimo sollecito con quindici giorni di tempo per pagare la cifra dovuta, la luce verrà ridotta del 15%. In questo caso, dunque, non solo l’iluminazione in casa sarà meno forte ma, oltretutto, potranno essere utilizzate solamente alcune apparecchiature elettriche e non tutte. Se entro il termine preposto, poi, ancora non si è adempiuto a colmare il debito, la fornitura viene sospesa. Questo vuol dire che, pagando entro 48 ore dalla fine del termine ultimo, è possibile ottenere nuovamente il servizio.

Attenzione, però. Nel caso la morosità continui nei successivi dieci giorni il contratto con l’azienda erogatrice verrà definitivamente reciso. In questo caso, dunque, cosa bisogna fare per riavere la luce in casa? Indubbiamente pagare le bollette in sospeso non è più sufficiente ma è necessario stringere un nuovo contratto sostenendo degli oneri a proprio carico.

3. Sospensione del gas

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Cosa accade, invece, se a non essere state pagate sono le bollette del gas? In questo caso la procedura è molto più veloce rispetto a quella della luce. Dopo aver ricevuto la lettera di diffida, infatti, non ci si deve aspettare di assistere ad un depotenziamento della fornitura. Questa, infatti, verrà direttamente sospesa una volta trascorso il lasso di tempo necessario per il pagamento.

Anche in questo caso, però, viene concesso un periodo entro il quale rimettersi in regola per ottenere nuovamente l’erogazione del servizio. Scaduti anche questi giorni, però, il contratto verrà reciso definitivamente. Una condizione che determina anche il taglio della colonna montante nel caso in cui il contatore non sia accessibile al distributore.

Chiarite le modalità di sospensione, però, è bene ricordare che questa non può essere applicata di venerdì, sabato, nei giorni festivi e prefestivi. Oltre a questo l’erogazione deve continuare nel caso in cui non fosse pervenuta una diffida o si attenda la risposta ad una contestazione scritta come, ad esempio, per una bolletta dal conteggio sbagliato.

Bollette, cosa accade se non si riesce a pagare: foto e immagini

Il pagamento del servizio di luce e gas è sempre una nota dolente. Maggiormente lo è ora che i costi stanno salendo notevolmente. Vediamo cosa accade nel caso in cui si cada nella morosità.