Terriccio da semina

Dubbi su quale terriccio usare per i vostri lavori di giardinaggio? Troverete le info più utili in questo articolo: una breve guida per saperne di più sul terriccio da semina e come scegliere il migliore.

hand holding fertile soil for plant to growing in nature concept.

Gli appassionati di natura e giardinaggio lo sanno: non c’è niente di più soddisfacente del vedere le proprie piante crescere rigogliose. I più pazienti amano partire dalle basi e seminare nel proprio orto, giardino o in semenzario per vedere la pianta crescere man mano. Può capitare, però, che nonostante pazienza, dedizione e buona volontà, i risultati non siano dei migliori. Magari vi è capitato di seminare in abbondanza, innaffiare con regolarità senza vedere grossi risultati, vedendo germogliare solo poche piante. Potrebbe dipendere, molto probabilmente, dal tipo di terriccio utilizzato.

La terra in cui il seme si sviluppa necessita di alcune caratteristiche indispensabili, affinché trovi le condizioni ottimali per svilupparsi e dar vita a una pianta sana e forte. Abbiamo raccolto le informazioni essenziali per scegliere il terriccio da semina migliore per i vostri spazi verdi e mettere alla prova il vostro pollice verde.

Plants growing from soil-Plant progress

1. Scelta del terriccio

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Il terriccio da semina migliore è quello che presenta le qualità necessarie al corretto sviluppo e germinazione del seme. Vediamo insieme quali sono questi requisiti:

  • quando acquistate un sacco di terriccio, badate alle indicazioni sulla confezione relative alla composizione
  • un buon terriccio deve presentare una composizione leggera e areata, in modo da permettere lo sviluppo; corretto delle radici;
  • esistono tipologie di terriccio specificamente indicate a seconda della specie vegetale da coltivare, vale la pena prestare attenzione e regolarsi in base alle semine che volete fare;
  • il terriccio dovrebbe essere esente da contaminazioni, funghi, parassiti e batteri che rallenterebbero e comprometterebbero la salute della pianta fin dalle radici

2. Composizione del terriccio

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Prima di procedere alla semina controllate il tipo di substrato in cui intendete far sviluppare le vostre colture. In caso di semenzario, componete così il vostro letto di semina:

  • 1 pt sabbia, meglio se di fiume, essendo stata a contatto con acqua dolce
  • 2 pt di torba
  • 3 pt di terriccio

Le aggiunte fatte alla vostra base di terriccio faranno in modo che il semenzario abbia la giusta densità: i semi troveranno terreno fertile per il loro prosperare, nel vero senso della parola.

3. Funzioni del terriccio

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Ma perché è così importante scegliere un determinato tipo di terriccio? Tutta questa attenzione nella scelta non è superflua, tant’è che, come accennavamo, ne va della crescita corretta della pianta. Vediamo velocemente quali funzioni svolge il terriccio:

  • mescolato al terreno, crea un substrato idoneo al corretto scambio di ossigeno e anidride carbonica
  • trattiene il giusto quantitativo di acqua per il corretto sviluppo radicale
  • collegata a quest’ultima, la funzione drenante, evitando ristagni dannosi e rischio marcescenza della pianta
  • garantire il giusto apporto di sostanze nutritive e minerali alla pianta.

4. Miscelazione del terriccio

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Abbiamo detto che il terriccio è dato dalla miscela di diversi elementi: una parte organica e una inorganica, alla quale possono essere aggiunti nutrienti e sostanze fertilizzanti. La scelta dell’additivo dipende dal tipo di pianta che si intende coltivare; vedremo fra poco quali concimi usare a seconda del nostro obiettivo e della tipologia vegetale selezionata. Per quanto riguarda la parte inorganica, generalmente viene scelta la sabbia, specie quella di fiume, per composizione e leggerezza, perlite o pomice.

5. Terriccio da semina

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Il terriccio da semina, come accennavamo, deve essere leggero, di una consistenza tale da consentire all’area di circolare nel terreno, favorire lo sviluppo delle radici e regolare l’assorbimento dell’acqua. Un terriccio di questo tipo viene raccomandato dai giardinieri anche per altre operazioni: può essere adoperato anche per rinvasi e trapianti. Fra i componenti inorganici principali, controllate che sia presente la perlite: questa sostanza favorisce e incrementa lo sviluppo radicale della pianta. Radici più sane, ovviamente, porteranno a esemplari più forti e resistenti.

6. Come arricchire il terriccio in base alla coltura scelta

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Ma di cosa ha specificamente bisogno un terriccio per aiutare davvero lo sviluppo della pianta? Sono, ovviamente, indispensabili le sostanze nutritive: esse vengono fornite sia dalla parte organica, sia da specifici additivi e concimi da aggiungere al substrato di coltivazione. Ogni tipologia di pianta ha bisogno di nutrienti specifici: ecco perché in commercio troverete differenti tipologie sia di terriccio che di fertilizzanti, anche bio, perfetti per ogni tipo di coltura.

Abbiamo riportato alcuni esempi di additivi per il terriccio da semina a seconda delle piante:

  • per piante acidofile, come ortensie, gardenie, azalee, il substrato necessita di un terreno argilloso e in parte acido. Se la vostra base è neutra, ci sono specifici additivi, anche naturali: provate con cenere di legna o con il litotamnio, una speciale farina ottenuta dall’essiccazione di alghe calcaree
  • per far sviluppare meglio le piante da frutto, gli esperti consigliano di utilizzare un substrato argilloso, arricchito con due differenti tipi di torba, sia bionda sia nera. Il mix deve essere compatto il giusto e sufficientemente drenato

Terriccio da semina: immagini e foto

Tutti i consigli per scegliere il miglior terriccio da semina: una guida per gli amanti del giardinaggio e per chi ha voglia di testare il suo pollice verde.