Siepe di agrifoglio: caratteristiche e cure

Vuoi realizzare una siepe di agrifoglio? Di seguito ti illustreremo le caratteristiche della pianta e le cure di cui ha bisogno. Una guida completa per sapere tutto su questa pianta sempre verde, che in natura presenta oltre 400 varietà.

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Appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae, l’agrifoglio è presente in natura in oltre 400 varietà. Tutte hanno in comune di essere sempreverdi e decidue. L’agrifoglio è abbastanza comune e richiede poche cure. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che cresce molto lentamente.

Essendo una pianta sempreverde, è in grado di abbellire il giardino anche in inverno. Tra l’altro, proprio nei mesi freddi, l’agrifoglio produce delle bacche molto abbondanti, dal colore rosso acceso. Impossibile non ricordarsene dato che viene utilizzato molto come decorazione, durante le festività natalizie. Le varietà più decorative hanno le foglie viola scuro, oppure di un bianco che vira al giallo.


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L’agrifoglio è molto conosciuto. Basti pensare che il significato di Hollywood è Bosco di agrifoglio. Probabilmente, non ci sono davvero dei boschi di agrifoglio in quella zona. Piuttosto, le siepi di questa pianta famosa sono in grado di abbellire le case delle star del cinema. Di solito cresce insieme ai faggi e alle querce.

Di seguito, ti illustreremo le caratteristiche della pianta e le cure di cui ha bisogno per vivere al meglio.

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Siepe di agrifoglio: caratteristiche

L’agrifoglio può raggiungere un’altezza massima di 4/6 metri. Tuttavia, esistono anche esemplari secolari che hanno raggiunto 18 metri. Si sviluppa lentamente, con una chioma non sempre ordinata. Le sue foglie sono di forma ovale, di un verde brillante. Quelle giovani hanno delle spine aguzze al margine, quelle più vecchie ne sono prive. E’ una pianta talmente longeva che può arrivare fino a trecento anni.

Dei piccoli fiori bianchi sono prodotti dagli esemplari femminili della pianta. Sono caratterizzati da quattro petali e compaiono in primavera. Sul finire dell’estate, all’inizio dell’autunno, spuntano le classiche bacche rosse, che restano sull’agrifoglio per tutto l’anno.

La corteccia, invece, ha un aspetto liscio ed è di color grigio chiaro negli esemplari giovani ma si scurisce con l’avanzare dell’età.

Comunemente l’agrifoglio viene chiamato anche pungitopo e può essere coltivato sia in vaso che in piena terra. Grazie alle sue caratteristiche, l’agrifoglio è molto efficace per realizzare siepi che hanno una funzione, soprattutto, di tipo difensivo. 


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Siepe di agrifoglio: messa a dimora

E’ preferibile che l’agrifoglio venga messo a dimora in un terreno abbastanza drenato e drenante. Questo perché la pianta mal sopporta i ristagni di acqua. Per ovviare a questo problema, si può mettere dello stallatico nel terreno, durante la messa a dimora. Inoltre, la composizione del terreno dovrà essere acida. Infatti, non è amante dei terreni basici.

Il pungitopo preferisce una esposizione non in pieno sole ma ombreggiata. Ciò viene a mancare nel caso in cui tu viva in un posto a clima fresco, anche in estate. A quel punto, l’agrifoglio può essere posto anche in pieno sole.


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L’autunno è il periodo migliore per piantare l’agrifoglio che, in questo modo, avrà tutto l’inverno per adattarsi alla posizione prescelta. Potresti dover procedere alla creazione della tua siepe anche durante la primavera. Da evitare categoricamente l’estate.

La buca in cui disporrai ciascuna piantina (o seme) dovrà essere larga e profonda. Due settimane prima dovrai aver effettuato la piantumazione, per far sì che il terreno si ossigeni.

Se vuoi una siepe bella e compatta in pochi anni, dovrai distanziare ogni esemplare di un metro circa. Se desideri un aspetto più naturale, a siepe libera, potrai posizionare ciascun esemplare a tre metri di distanza.

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Siepe di agrifoglio: cure

Per poter prendersi cura dell’agrifoglio, bisognerà considerare annaffiature e potature.

Per quanto riguarda l’acqua da dare all’agrifoglio, considera che è in grado di resistere anche alla siccità. In estate, è meglio annaffiarlo con cadenza sporadica e spruzzare le foglie affinché non perdano lucidità. Il terreno, infatti, non deve essere inzuppato. In primavera, invece, è meglio disporre ai piedi della pianta, del concime in grani. Quando l’agrifoglio è giovane (nei primi due anni di vita), l’acqua dovrebbe essere data una volta ogni trenta giorni.

Se in inverno dovesse nevicare molto, fai attenzione a scuotere ogni tanto la pianta affinché il peso della neve non gravi sui rami danneggiandoli. 

La propagazione dell’agrifoglio avviene: in estate attraverso talea semilegnosa, in autunno legnosa. In primavera vanno seminati piccoli semi neri che vanno prelevati dai frutti freschi.

L’agrifoglio va potato sia per dare forma alla siepe sia per fini artistici. Con potature frequenti, la pianta potrebbe diventare molto folta e malleabile. Le potature, di solito, vanno fatte poco prima che inizi la primavera. Lo scopo è quello di stimolare la crescita e la ripresa vegetativa.

Ciò non toglie che potrai potare il tuo agrifoglio tutte le volte che vorrai, soprattutto se devi mantenerne la forma. Se vuoi un raccolto di bacche considerevole, però, fermati con le potature da maggio in poi. Rischieresti, infatti, di tagliare via i fiori.

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Siepe di agrifoglio: caratteristiche e cure – foto e immagini

Credi che la siepe realizzata in agrifoglio possa fare al tuo caso? Se sì, non ti resta che metterti al lavoro. Prima, però, dai un’occhiata alla nostra galleria di immagini.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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