Quello che butti ogni giorno è un fertilizzante potentissimo per la tua orchidea
L’acqua di cottura del riso è un fertilizzante naturale ancora poco utilizzato che risulta perfetto per avere orchidee fiorite a lungo: impariamo a prepararlo senza commettere errori e vediamo anche come e quando usarlo correttamente per annaffiare queste incantevoli piante fiorite.
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Quando si cucina il riso difficilmente si pensa ad utilizzare l’acqua che resta per annaffiare le piante coltivate in casa, ma in realtà l’acqua di cottura del riso (se preparata nel modo giusto) rappresenta un’eccellente fertilizzante naturale a costo zero perfetto per le orchidee fiorite. Ricca di potassio, vitamine e fosforo, questa miscela stimola lo sviluppo di nuovi boccioli e dunque aiuta l’esemplare a restare fiorito per tanto tempo regalando un meraviglioso spettacolo colorato.
Come si prepara

Utilizzare semplicemente l’acqua dove è stato cotto il riso per irrigare le orchidee non è una buona idea perché questo liquido spesso si ottiene con l’aggiunta di altri ingredienti o si seguono passaggi che poi possono danneggiare le piante. Per preparare questo concime homemade si deve quindi scegliere riso comune da far bollire esclusivamente in acqua naturale avendo cura di non aggiungere sale e condimenti vari.
Una volta finita la cottura, il liquido va filtrato e raccolto in un contenitore pulito così che si possa raffreddare arrivando a temperatura ambiente. In alcuni casi, dopo il tempo di riposo, la preparazione appare troppo densa o di colore bianco perciò va diluita con altra acqua naturale a temperatura ambiente per renderla più leggera e apprezzata dalle orchidee.
In alternativa si può anche evitare di cuocere il riso e semplicemente metterlo in ammollo a freddo per mezz’ora per avere un liquido particolarmente leggero che non rischia di danneggiare le radici delle piantine ancora giovani.
Errori da evitare

Tra gli errori più gravi c’è quello di usare acqua salata o ricca di amido credendo che questa possa dare un aiuto alle orchidee durante la fioritura.
In realtà, un liquido di questo tipo contiene dei residui di sostanze che disidratano le radici e alterano l’acidità del suolo rendendolo un ambiente tutt’altro che ospitale per l’orchidea ma fantastico per la proliferazione di marciumi e malattie fungine.
Anche se si prepara un’acqua di cottura del riso ad hoc, c’è comunque margine di errore perché conservandola per più giorni il liquido fermenta cambiando sia odore che composizione chimica. Usare un fertilizzante naturale ormai andato a male infatti stressa la pianta senza darle benefici, proprio come usare acqua ancora tiepida che compromette la salute generale dell’esemplare portando i fiori ad appassire in pochi giorni.
Come e quando utilizzarlo

L’acqua di cottura del riso si deve usare con grande moderazione perché altrimenti si sovraccarica l’orchidea ottenendo effetti tutt’altro che positivi. Consigliamo quindi di procedere ogni 2 settimane proprio come si farebbe per una classica irrigazione, per cui il liquido va versato lentamente direttamente sul bark prestando attenzione a non bagnare né le foglie né i fiori per evitare che marciscano.
Il segreto per il successo di questa fertilizzazione sta tutto nel non esagerare, perciò ci teniamo a suggerire di alternare sempre queste annaffiature ricche di sostanze nutritive con irrigazioni con acqua naturale demineralizzata utilissima tra l’altro a sciacquare il vaso e ad evitare che i nutrienti si stratifichino senza venire assorbiti.
Il momento ideale per usare l’acqua di cottura per le piante resta il mattino presto perché permette alle radici di avere tutto il giorno per assorbire l’amido presente nell’acqua. Inoltre solo controllando di dare acqua quando le radici sono grigio argentee si evita di eccedere.
Quello che butti ogni giorno è un fertilizzante potentissimo per la tua orchidea: foto e immagini
Ora che abbiamo visto come preparare e come utilizzare l’acqua di cottura del riso per annaffiare le orchidee e renderle ancora più belle quando sono fiorite, possiamo scorrere le foto della seguente galleria immagini.