Bulbi di Crocosmia: la tecnica d’impianto ideale

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche

Originaria del continente africano, la Crocosmia è una pianta erbacea che produce fiori bellissimi, da giugno a settembre, dove la fioritura può addirittura estendersi fino a ottobre inoltrato nelle zone miti. Si tratta di un’essenza vegetale non difficile da coltivare, che può crescere e svilupparsi in salute senza troppi problemi. Il tutto, però, parte da un’adeguata operazione di impianto di nuovi bulbi. Un’operazione da effettuare con calma, passione, senso pratico, vero amore per il green. 

Crocosmia
fioritura della Crocosmia

Impiantare i bulbi di Crocosmia è un’operazione non complessa, ma che richiede le giuste attenzioni durante la fase operativa. É un momento particolare attraverso il quale, chi se ne occupa, deve prestare attenzione massima, non solo alle condizioni del terreno, ma anche al clima: meglio non scegliere una giornata ventosa.

In caso di forte sbalzo termico, infatti, la Crocosmia fa fatica a crescere e svilupparsi nel modo opportuno, allentando anche il periodo di fioritura.

Per questo motivo, soprattutto durante la fase di impianto dei bulbi, si presta attenzione a tutte queste condizioni, che sono necessarie e sufficienti per assicurare alla pianta erbacea una copiosa fioritura e un perfetto stato di salute generale.

Crocosmia
Crocosmia in fase di maturazione

Impianto dei bulbi: quando farlo, le condizioni del terreno favorevoli

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Crocosmia

Chi ha passione per la coltivazione della Crocosmia nelle sue più disparate varietà, sa bene che l’operazione di impianto dei bulbi va eseguita in momenti precisi dell’anno, ma anche in presenza di particolari condizioni climatiche.

In assenza dei presupposti giusti, la pianta non si sviluppa nel modo sperato, evidenziando dei piccoli problemi di salute già a partire dalla prima fase vegetativa.

Il periodo migliore per eseguire l’impianto è quello che si estende da marzo ad aprile, allorquando le temperature esterne cominciano a diventare più miti rispetto a quelle invernali. In questa fase, si può procedere dunque alla semina delle cellule bulbose, scavando piccole buche aventi 15 cm di profondità.

É importante considerare anche il sesto d’impianto, un intervallo di distanza tra un bulbo e l’altro almeno pari a 20 cm. 

Ma le condizioni del terreno, indispensabili e necessarie durante tutto il periodo vitale della pianta erbacea, rappresentano un’altra prerogativa essenziale. Il terreno migliore per ospitare nuovi bulbi di Crocosmia deve essere morbido, ben drenato, arricchito da sostanze organiche e sufficientemente isolato da ristagni idrici, deleteri per l’apparato radicale.

Anche l’esposizione segue dei criteri importanti: è necessario che il terreno dove si consideri la messa a dimora dei nuovi bulbi (sia in vaso che in piena area) non si trovi in posti particolarmente esposti a vento e forti sbalzi di temperatura.

Una zona soleggiata, caratterizzata dalla presenza di una temperatura mite e costante, è il luogo favorevole per far crescere nuove piantine di Crocosmia senza particolari problemi.

La fase operativa, come innescare i nuovi impianti

Crocosmia,
Crocosmia prossima alla fioritura

Una volta chiarito quali siano le condizioni necessarie affinché i nuovi bulbi di Crocosmia possano essere impiantati correttamente, stabilite le condizioni favorevoli del terreno, il periodo migliore per la semina, etc, è bene tenere presente attentamente la fase operativa.

Come si fa a fare in modo che dall’impianto dei bulbi possano nascere essenze vegetali sempre pronte a fiorire e rifiorire copiosamente nel periodo indicato? Tutto parte dall’impianto iniziale, che si esegue solo se si ha la giusta dimestichezza con il giardinaggio domestico, la pratica agricola, la coltivazione di fiori in generale.

Si impianta il bulbo tenendo in mente tre condizioni che sono di fondamentale importanza per la futura vita della pianta stessa. Queste sono:

  1. la profondità della buca da ottenere per impiantare i bulbi, mai al di sotto dei 15 cm
  2. la distanza tra un impianto e l’altro, da equiparare non oltre la soglia dei 20 cm, per consentire all’apparato radicale di svilupparsi senza particolari intoppi
  3. il terreno, che deve essere ben drenato, sufficientemente ricco dal punto di vista della presenza di microrganismi e altre sostanze organiche.

Concimazione, annaffiatura e fioritura, cosa fare dopo la semina

Crocosmia
coltivazione della Crocosmia in piena area

Una volta conclusa la fase di impianto dei nuovi bulbi di Crocosmia è importante procedere con mirati interventi di concimazione, da effettuarsi sia immediatamente dopo l’impianto, sia nelle settimane successive, utilizzando del concime liquido da diluire in acqua a temperatura ambiente.

L’operazione va tenuta presente per tutto il periodo della fioritura. In questo modo, la Crocosmia restituirà fiori belli da vedere, resistenti, forti, dal notevole senso estetico.

Allo stesso modo, per far sì che la Crocosmia possa restituire una copiosa fioritura, è importante procedere attraverso un’annaffiatura adeguata evitando di esagerare, e con le quantità di acqua, e con il numero di volte in cui si innaffiano le piantine.

Durante l’innesto, l’annaffiatura è regolare e costante, evitando comunque i possibili ristagni idrici. Nei periodi successivi, si innaffia soltanto quando il terreno si presenta completamente asciutto. Quando la temperatura esterna cala considerevolmente, anche l’irrigazione deve essere rivista.

Il terreno va bagnato solo quando è completamente secco. In questa fase fondamentale che precede la fioritura, la Crocosmia teme maledettamente gli eccessi d’acqua.

Impianto bulbi di Crocosmia: foto e immagini

Impiantare i bulbi di questa bellissima pianta per godere dei suoi fiori al momento giusto. Che bella la Crocosmia con i suoi colori: grazie alle dritte di questo articolo non avrà segreti per voi!