Berretta del vescovo – Astrophytum Myriostigma

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

L’Astrophytum myriostigma o berretta del prete è una pianta succulenta molto apprezzata per via del suo aspetto incredibilmente particolare. Se anche voi siete affascinati da questa pianta grassa, vi suggeriamo di continuare la lettura per scoprire quali sono tutti i consigli da tenere in considerazione per coltivarla in vaso o in giardino.

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Photo by AMBROGIO COLOMBO – Flickr

L’Astrophytum myriostigma, comunemente conosciuta come “berretta del vescovo” o “cactus vescovo”, è una pianta succulenta affascinante e molto popolare tra gli appassionati di piante grasse. Originaria del Messico e di alcune regioni circostanti, questa pianta appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è ampiamente coltivata per la sua forma unica che la rende molto particolare.

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Photo by kranax – Flickr

Caratteristiche generali dell’Astrophytum myriostigma

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Photo by Skolnik Co – Flickr

La Berretta del vescovo, nota scientificamente come Astrophytum myriostigma, è una pianta che ha origine nel Messico settentrionale. Si presenta con una forma globosa che, nel corso del tempo, tende ad allungarsi.

Il suo nome deriva dalle parole greche “astron” (stella) e “phyton” (pianta), in riferimento alla sua forma vista dall’alto. La pianta presenta da 4 a 8 costolature ben visibili e in alcune varietà queste costolature si sviluppano in modo elicoidale. Il fusto è spesso ricoperto da sottili macchie bianche di pruina.

In genere, il fusto assume una tonalità verde-grigiastro e presenta spine di dimensioni notevoli, raggruppate in piccole areole tondeggianti.

I fiori di questa pianta sono di grande bellezza e sbocciano in gruppi o singolarmente sulla sua sommità della pianta. Il loro colore predominante è il giallo, anche se alcune varietà presentano un centro rosso. I fiori durano da 4 a 5 giorni, anche se la pianta può continuare a fiorire per tutta l’estate.

Esposizione

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Photo by Eliffio Rodriguez – Flickr

Queste piante necessitano di essere coltivate in un ambiente che riceva una buona quantità di luce solare, ma possono anche tollerare una parziale ombra.

Durante le ore più calde del giorno, è consigliabile proteggere le piante, soprattutto in zone con estati particolarmente calde. Questo può essere fatto fornendo loro riparo o ombreggiatura.

Se le temperature scendono vicino allo zero, le piante possono sopportarle ma solo se l’ambiente circostante è completamente privo di umidità. Pertanto, durante l’inverno, è necessario riparare le piante in appartamento o in una serra fredda in modo tale da garantire un ambiente asciutto.

Terreno

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Photo by Nakø – Flickr

Le succulente in questione si dovrebbero coltivare in un terreno formato da una parte di torba, una parte di sabbia di fiume e una parte di pozzolana o lapilli.

Il consiglio che vi diamo è quello di rinvasare le piante ogni tre o quattro anni all’interno di vasi di dimensioni leggermente più grandi rispetto a quello precedente. Questo consentirà alla succulenta di crescere bene.

Irrigazione

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Photo by Nakø – Flickr

Dall’inizio di marzo fino a ottobre, è consigliato eseguire un’irrigazione profonda del terreno solo quando è completamente asciutto.

Durante i mesi più freddi, si consiglia di annaffiare soltanto le piante coltivate in casa, umidificando il terreno occasionalmente ogni 30-45 giorni. Risulta essenziale evitare i ristagni idrici che causerebbero problemi alle piante.

Nel corso della stagione di crescita, è opportuno fornire nutrimento alle piante succulente utilizzando un concime specifico ogni 20-30 giorni. Questo consentirà una crescita dell’Astrophytum myriostigma molto rapida.

Moltiplicazione

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Photo by Stuart – Flickr

La moltiplicazione di questa pianta avviene grazie ai semi in quanto è difficile che questa specie presenti dei germogli basali. In realtà, nel caso si abbia una succulenta particolarmente anziana, questa può avere dei germogli alla base ed essi si possono sfruttare allo scopo di generare delle nuove piantine.

Parassiti e malattie

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Photo by Nakø – Flickr

La berretta del vescovo in genere è una pianta che non ha grandi problemi a crescere sana. Bisogna comunque dire che a volte può essere minacciata da afidi, da acari e dalla cocciniglia. Questi parassiti possono possono danneggiarle in vari modi e dunque è bene prestare grande attenzione in maniera tale da prevenirne la comparsa. Suggeriamo di considerare l’idea di prediligere piante capaci di combattere i parassiti.

Inoltre, un’altra preoccupazione per la pianta in questione è la mancanza di un adeguato drenaggio del terreno o l’eccesso di annaffiature. Entrambi i fattori possono infatti favorire la comparsa di problemi come il marciume radicale. Il marciume alle radici è molto frequente e dunque suggeriamo di evitare le irrigazioni eccessive anche quando il terreno appare molto secco.

Si comprende quindi che questa specie deve essere trattata con attenzione se si vuole fare in modo che cresca in maniera sana e non subisca alcun tipo di danno.

Berretta del vescovo – Astrophytum myriostigma: foto e immagini

La Berretta del vescovo o Astrophytum Myriostigma è una succulenta dall’aspetto caratteristico che di certo attira subito l’attenzione di chi la guarda. Se ancora non la conoscete, vi consigliamo di prendervi qualche momento per scorrere le foto che abbiamo raccolto nella nostra galleria di immagini.