Piante grasse: lavori del mese di marzo

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista
Tempo di lettura: 5 minuti

Con l’arrivo del mese di marzo, ormai, si può considerare arrivata anche la primavera ma come comportarsi, in questo periodo dell’anno, con le proprie piante grasse? Scopriamolo insieme in questo articolo. 

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Marzo fa rima con primavera, per lo meno sul calendario. La data della primavera, infatti, è segnata al 21 marzo. Le temperature si alzano e le giornate si allungano ma alcune piante sono ancora in riposo vegetativo.

Tra queste, spiccano le piante succulente meglio note come piante grasse. Riposo invernale significa che non si può ricominciare con annaffiature più abbondanti e concimature. In questo periodo dell’anno dovresti approfittare per trattare le tue piante grasse con gli antiparassitari. Un’operazione necessaria soprattutto se i vegetali vengono coltivati in una serra fredda o mite.

Ti spetterà anche il compito di controllare la temperatura presente nella serra poiché, quando le giornate sono molto serene e ci sono parecchie ore di sole, gli aumenti di temperatura possono essere anche elevati. Il che può causare danni alle piante. Perciò, le serre andranno arieggiate e le temperature mantenute necessariamente al di sotto dei venti gradi. Per quanto riguarda il dare acqua, meglio darne poca.

Dopo questa infarinatura generale, su come comportarsi con le piante grasse, con l’arrivo del mese di marzo, tratteremo più approfonditamente la questione. Continua a leggere.

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Piante grasse: rinvasi

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Il mese di marzo, soprattutto la sua seconda parte, è il momento perfetto per potersi dedicare alle piante grasse. Tra le prime operazioni, dovrai valutare se il contenitore in cui sono dovrà essere cambiato. Successivamente, dovrai verificare anche l’esposizione in cui sono messe le piante. Non bisogna dimenticare, infatti, che le piante in questione, come molte altre, in inverno vanno in riposo vegetativo. Il loro risveglio ricomincia proprio a marzo. Il terreno va smosso e le piante potate e pulite.

Ricorda anche che, in alcuni casi, la terra va comunque cambiata perché esausta. Il rinvaso dovrà avvenire prima che le temperature si alzino troppo. In questo modo, favorirai la ripresa vegetativa. In alcuni casi, potrebbe essere utile lasciare la tua succulenta per una settimana o dieci giorni, con la radice nuda, al riparo, al fresco. Soltanto dopo, potrai procedere al rinvaso. Le annaffiature potranno riprendere soltanto dopo una settimana circa.

Piante grasse: annaffiature ed esposizione

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Con il risveglio vegetativo sarà necessario ricominciare con delle annaffiature più importanti. Alle irrigazioni, però, dovrai aggiungere, almeno una volta ogni 25 giorni circa, dei fertilizzanti specifici per succulente. L’obiettivo è quello di incentivare la ripresa vegetativa al più presto.

Per quanto riguarda la posizione, la pianta deve essere messa nel punto della stanza dove arriva più luce. L’esposizione dovrebbe essere messa al sole non improvvisamente ma progressivamente. L’esposizione deve essere graduale perché la luce del sole troppo forte potrebbe bruciarla.

Laddove il tempo fosse già gradevole e bello, le piante grasse possono essere messe all’esterno, soprattutto per le succulente meno delicate. Mettere le piantine fuori, soprattutto se hanno le spine, servirà a fortificarle. Per le piante grasse di tipo echinopsis e trichocereus, che hanno fiori, possono beneficiare dell’escursione termica che favorisce le fioriture. Perciò, disponile all’aperto, anche di notte, ma sempre in un posto protetto.

Abbi cura, però, di metterle dentro se la notte la temperatura scende vertiginosamente. Nel corso della prima settimana in cui le piante sono state disposte alla luce solare, vanno annaffiate soltanto una volta ogni sette giorni. Nella seconda parte di marzo dovrai bagnarle soltanto se il terriccio è parecchio asciutto. In estate, invece, le nebulizzazioni devono essere giornaliere.

Piante grasse: fertilizzazione e cura delle serre

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La pianta dovrà continuare ad essere stimolata nella fioritura. Ecco perché, è fondamentale, dalla fine dell’inverno fino a primavera inoltrata, utilizzare fertilizzanti specifici di fosforo e potassio. Vedrai che, se seguirai questi passaggi, le tue piante grasse scoppieranno di salute.

La primavera, infatti, può essere considerata come una stagione prodigiosa per le piante grasse che, se curate bene, potrebbero regalare fioriture uniche. E’ proprio la primavera, ed il mese di marzo, il momento giusto per potersi avvicinare a queste piante se non si conoscono ancora bene.

Se le piante grasse sono state disposte in serra, puoi iniziare ad annaffiarle a marzo, inserendo nell’acqua anche dei sali nutritivi. Attenderai maggio per poter preparare gli innesti. Quando inizia a fare caldo, le serrette vanno aperte per far arieggiare. Preparati perché le serrette vanno dismesse. Dovrai prepararti l’occorrente per allestire i vasi direttamente su terrazzo.

Piante grasse: lavori del mese di marzo – foto e immagini

Le piante grasse sono un ottimo alleato per abbellire casa e giardino. Dopo aver compreso come prendertene cura anche a marzo, non ti resta che rimboccarti le maniche e metterti al lavoro. Prima, però, se hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico.