Non tutte le piante che crescono spontaneamente sono innocue: queste possono creare seri problemi
Quali sono le piante infestanti più comuni in giardino e nell’orto? Vediamo come riconoscere quelle più diffuse in Italia così da poterle estirpare prima che diventino un reale problema per il resto della vegetazione.
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Giardini e orti spesso vedono crescere piante infestanti proprio in mezzo alle piante che abbiamo scelto di coltivare. In questi casi il problema va ben oltre l’aspetto estetico, infatti oltre a rendere confusionari gli spazi esterni, le infestanti danneggiano le nostre piante portandogli via luce, acqua e nutrienti che si trovano nel terreno. Nell’Unione Europea si monitora con grande frequenza la presenza delle diverse piante infestanti terrestri ed acquatiche nella speranza di limitarne la diffusione. Riconoscerle non è facile perché assomigliano spesso a piante che non di rado si trovano nei nostri spazi verdi: vediamo quali sono quelle più comuni in Italia.
Ailanthus altissima

Conosciuta come albero del Paradiso, si tratta di un esemplare deciduo che arriva dalla Cina e si riconosce per la sua straordinaria rapidità di crescita. In poco tempo sviluppa foglie pennate e piccoli fiori verdastri dall’odore poco gradevole, seguiti poi da samare rossicce. L’Ailanthus altissima ha radici molto invasive che non sono semplici da estirpare a mano nuda.
Baccharis halimifolia

Il Baccharis halimifolia proviene dal Nord America ma ormai è facile vederlo crescere lungo i litorali italiani grazie alla sua grande tolleranza alla salsedine. Le sue foglie obovate hanno margini dentati e formano una densa chioma che in autunno produce infiorescenze chiare e piumose che si spargono in giro quando tira vento.
Pueraria montana

Diventata popolare nel mondo anche come Kudzu, la Pueraria montana è una rampicante dalle radici tuberose che crescono sotto terra anche per decine di metri. Capace di coprire rapidamente altre piante e persino muri o statue, ha foglie grandi e produce dei fiori violacei a grappolo.
Acacia saligna

Ci assomiglia ma non è la classica pianta di mimosa che tutti conosciamo. Chiamata anche mimosa a foglie strette, l’Acacia saligna è un alberello che viene dall’Australia che in primavera si ricopre di palline giallo intenso morbide al tatto proprio come la vera mimosa. Pur essendo bella da vedere, nei climi mediterranei si riproduce così rapidamente da minacciare al biodivesità locale.
Heracleum mantegazzianum

L’Heracleum mantegazzianum o panace di Mantegazza – originaria del Caucaso – arriva a 5 m di altezza mostrando fusti con macchie viola ed enormi fiori ad ombrello bianchi. Non solo soffocano le specie autoctone lungo i corsi d’acqua, ma hanno una linfa fototossica che provoca gravi ustioni sulla pelle esposta al sole.
Elodea nuttallii

Tra le piante infestanti d’acqua c’è l’Elodea nuttallii, una perenne idrofita che proviene dall’America del Nord dove già da tempo colonizza acqua dolce di laghi e fiumi. In acqua forma dei fusti ramificati ricoperti completamente da foglioline ripiegate che creano dei tappeti che rubano ad altre piante acquatiche luce e ossigeno.
Ludwigia grandiflora

Bellissima con i suoi vistosi fiori gialli, la Ludwigia grandiflora è in realtà una pianta acquatica perenne che cresce rustica in stagni e corsi d’acqua lenti. Crescendo in maniera vigorosa, forma degli ammassi compatti con fusti che strisciano o galleggiano andando ad ostruire il deflusso dell’acqua.
Andropogon virginicus

L’Andropogon virginicus è una graminacea perenne che cresce dritta formando dei cespi densi che arrivano oltre a 2 m di altezza. Ha foglie verdi che in autunno e inverno assumono tonalità giallo-arancio. Va detto che in Italia è ancora poco diffusa, ma ha una capacità incredibile di invadere terreni poveri e pascoli.
Cortaderia jubata

Simile alla comune erba della pampa (Cortaderia selloana), la Cortaderia jubata è una graminacea che viene dalle regioni andine di stati quali Argentina, Cile, Bolivia, Ecuador, Perù e Colombia. Si mostra con foglie lunghe e sottili, quasi affilate, che creano enormi cespugli dai quali spuntano infiorescenze a volte di colore rosa o violaceo.
Hydrocotyle ranunculoides

Nota come soldinella reniforme, l’Hydrocotyle ranunculoides è una specie palustre che cresce in zone paludose o ai bordi di acquitrini costieri soprattutto in Sardegna. Ha foglie lobate che sembrano piccoli reni che galleggiano o spuntano dall’acqua. Creando intrecci subacquei, il resto della vegetazione lì intorno viene soffocata.
Asclepias syriaca

Tanti da noi la conoscono come erba dei pappagalli, stiamo parlando dell’Asclepias syriaca o albero della seta che arriva dal Nord America ed è stato introdotto in Europa nel corso del XVII secolo come pianta ornamentale. Oggi è considerata invasiva anche nel Nord Italia perché si diffonde rapidamente nei campi coltivati e nei pascoli. Si riconosce anche da lontano grazie ai suoi fusti eretti, alle grandi foglie che possono raggiungere i 25 cm e soprattutto ai fiori rosa o viola poi seguiti da baccelli spinosi che sembrano uccelli.
Pennisetum setaceum

Se il Pennisetum Rubrum è una graminacea ornamentale apprezzata anche nel nostro Paese per creare giardini a bassa manutenzione, le cose cambiano con il Pennisetum setaceum anche se ci si può sbagliare e confonderle. Queste due varietà sono infatti diverse e la seconda, conosciuta come erba fontana, è una graminacea perenne originaria dell’Africa, del Medio Oriente e di alcune zone dell’Asia che andrebbe subito eliminata se la si nota in giardino.
Non tutte le piante che crescono spontaneamente sono innocue: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere le piante infestanti più diffuse e ora sappiamo anche come eliminarle nel modo corretto. Prendiamoci adesso un altro momento per scorrere le foto raccolte di seguito.