Neoregelia – Pianta d’appartamento

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Neoregelia-pianta d’appartamento

La Neoregelia è una pianta d’appartamento apprezzata per il suo fogliame variegato molto decorativo e per i suoi fiori duraturi dai colori brillanti.

Neoregelia-rosetta

Caratteristiche Neoregelia

Il genere Neoregelia, famiglia delle Bromeliaceae, comprende più di 70 specie di piante perenni, sempreverdi, originarie dell’America meridionale diffuse nelle foreste pluviali come piante epifite o terrestri.

Le piante, tutte facili da coltivare in vaso, presentano una radice fascicolata espansa e una parte aerea composta da foglie erette o arcuate, lunghe anche 30 – 40 cm.  disposte a rosetta attorno a una cavità centrale detta vaso o pozzetto, che nei luoghi di origine raccoglie l’acqua piovana indispensabile per lo svolgimento di tutte le funzioni vitali. Le foglie esterne della rosetta hanno colori diversi a seconda della specie.

Le foglie interne, prima della fioritura, mostrano sulla base o sugli apici sfumature rosa, purpuree, r o rosse.

Neoregelia-Fiore

Al centro delle foglie, ogni 2 -3 anni, durante il periodo della fioritura, spunta una vistosa infiorescenza tondeggiante, costituita da piccoli fiori bianchi o blu, protetta da brattee colorate.

Fioritura: i fiori  a seconda della specie fanno la propria comparsa in diversi periodi dell’anno. Alle nostre latitudini la fioritura della Neoregelia avviene raramente.

Neoregelia-carolinae-foglie

Coltivazione delle Neoregelia

Esposizione: questa bellissima pianta sempreverde ama i luoghi luminosi non esposti ai raggi diretti del sole. Teme il freddo, le escursioni termiche  e le correnti d’aria. La temperatura ambientale ideale per la sua coltivazione non deve essere inferiore ai 10-15 °C. In estate può essere portata all’esterno ma al riparo dal sole e riportata in casa non appena le temperature incominciano a scendere al di sotto dei 10° C.

Terreno: come tutte le piante epifite la Neoregelia predilige un terreno soffice, sciolto e ben drenato. Il substrato ideale per la sua coltivazione, come per le altre piante acidofile deve essere molto leggero e poroso composto da due parti di torba, una di terricciato di letame e una di sabbia. Per arricchire ed acidificare il terriccio si può utilizzare il carbone vegetale o gli aghi e la corteccia di pino.

Annaffiature: come la Bromelia e l’Aecmea, piante ornamentali della stessa famiglia, va annaffiata una volta al mese riempendo il serbatoio formato dalle foglie della rosetta con acqua non calcarea preferibilmente piovana o quantomeno fatta decantare per diverse ore. Si consiglia di non bagnare le foglie e di svuotare il pozzetto dell’acqua una volta al mese per evitare incrostazioni calcaree e macchie antiestetiche. Per assicurare il giusto grado di umidità ambientale alla pianta sono utili quotidiane nebulizzazioni con acqua anche distillata se il clima e l’ambiente sono eccessivamente secchi. L’umidità ambientale può essere assicurata anche ponendo il vaso su terrine riempite di ghiaino mantenuto costantemente bagnato. In inverno le annaffiature della Neoregelia vanno ridotte drasticamente.

Concimazioni: si tratta di una pianta che necessita di frequenti apporti di nutrienti per poter fiorire ed emettere nuovi polloni basali. Il concime o fertilizzante adatto per la fioritura e la produzione di nuova vegetazione deve essere ricco di azoto (N) e potassio (K). Nella stagione estiva la bromelia va concimata ogni 15- 20 giorni; mentre nel periodo che va dall’autunno fino alla primavera la concimazione va fatta una volta al mese.

Neoregelia-moltiplicazione

Moltiplicazione della Neoregelia

La Neoregelia si riproduce naturalmente per seme ma nei vivai viene propagata per via vegetativa o agamica mediante la divisione dei polloni basali che crescono ai piedi della pianta madre.

Moltiplicazione per seme

Questo tipo di moltiplicazione non viene quasi mai praticato in quanto richiede molto tempo e i in nuovi esemplari sono diversi a causa della ricombinazione genetica.

Propagazione per divisione dei cespi o polloni

Questo tipo di riproduzione agamica o asessuata assicura esemplari identici alla pianta madre. In generale si utilizzano i polloni sani e vigorosi alti circa 10 cm. In primavera o in estate, i polloni separati dall’esemplare adulto si impiantano in un substrato composto da torba e sabbia. I vasi vanno tenuti in un luogo riparato dalle correnti d’aria, , alla temperatura di circa 24 °C. In condizioni ambientali ottimali, le nuove piante di Neoregelia, nel giro di 2 o 3 anni, produrranno i fiori.

Neoregelia-rinvaso

Rinvaso

La Neoregelia va rinvasata  2-3 volte all’anno in quando le sue radici tendono ad occupare tutto lo spazio disponibile sia in larghezza che in profondità. Il rinvaso si effettua all’inizio di ciascuna stagione, utilizzando un contenitore di volta in volata più grande del precedente, terriccio fresco e fertile. Quando si effettua il rinvaso, si consiglia di maneggiare la pianta con molta delicatezza per evitare di traumatizzare le sue radici.

Parassiti e malattie della Neoregelia

La pianta di Neoregelia è sensibile agli attacchi del ragnetto rosso e della cocciniglia minuscoli parassiti animali che si presentano quasi sempre quando l’ambiente di coltivazione è troppo secco.

Soffre il marciume delle radici se il terreno non è ben drenato o gli apporti idrici sono eccessivi. Come i bulbi dei tulipani viene colpita dalla fusariosi, una malattia fungina che in breve tempo provoca la morte della pianta.

Cure e trattamenti

Per prevenire le infestazioni parassitarie basta elevare il tasso di umidità ambientale effettuando spruzzature e lavaggi fogliari. Eventuali parassiti animali possono essere rimossi dalle foglie mediante un bastoncino o un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di alcol denaturato.

In caso di forte infestazione spruzzare sulla chioma un antiparassitario o un anticoccidico specifico.

Consiglio

Per far fronte alle esigenze della Neoregelia basta osservare il comportamento delle foglie:

  • se si arricciano e avvizziscono o si arricciano la pianta è in carenza di acqua;
  • se le foglie diventano opache e il colore sbiadisce è segno di carenza di luce o di temperature troppo basse.

Neoregelia-varietà

Varietà

Tra le tante specie appartenenti al genere neoregelia ricordiamo le più diffuse e le più facili da coltivare in vaso:

Neoregelia carolinae: originaria del Brasile, si riconosce per le sue foglie nastriformi di colore verde-bronzato disposte a costituire una rosetta centrale molto espansa. Prima della fioritura, le foglie interne della rosetta assumono bellissime sfumature rosso-aranciate. Produce un’infiorescenza globosa, formata da brattee di colore rosso-arancio o rosso-carminio nel cui centro si originano piccoli fiorellini violacei con margini bianchi. In commercio si trovano cultivar  nane come la varietà Marechalii .

Neoregelia carolinae tricolor: è la varietà più diffusa e ricercata che si distingue dalle altre per le sue bellissime foglie di colore verde chiaro con evidenti striature di colore bianco avorio. Produce infiorescenze avvolte da brattee rosso-rosate.

Neoregelia concentrica: una varietà molto particolare formata da una  rosetta appiattita di foglie verdi con chiazze di colore porpora e con margini spinosi. Produce un’infiorescenza formata da fiori rosa-violacei.

Neoregelia farinosa: presenta una rosetta di foglie nastriformi di colore bruno-porpora, con la pagina inferiore ricoperta di scaglie bianco-argentate. Le foglie centrali assumono un colore rosso vivo e l’infiorescenza è formata da piccoli fiori porpora.

Neoregelia spectabilis: in questa specie la rosetta è composta da foglie lunghe circa 40 cm con  lamina superiore di colore verde metallico, con bande bianche, e lamina inferiore con bande porpora chiaro. Gli apici delle foglie sono rossi e l’infiorescenza è formata da numerosi fiorellini blu, protetti da brattee rosse.

Curiosità

Il genere neoregelia porta il nome in onore del botanico E. Albert von Regel vissuto nel XIX secolo.

La neoregelia viene chiamata anche Aregelia o Nidularum.

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