Irrigatore piante d’appartamento

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Un irrigatore per le piante d’appartamento in vaso ti permetterà di annaffiarle anche quando in casa non ci sei o, semplicemente, per dimenticarti (o quasi) di avercele. Vediamo di cosa si tratta. 

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A chi non piacerebbe avere una casa piena di piante in vaso ma non perdere troppo tempo ad occuparsene. Per fortuna esistono dei sistemi automatici, come l’irrigatore per piante d’appartamento. Prima, però, c’è da fare, infatti, un’importante considerazione: le piante che vivono in casa, in vaso, mal tollerano i ristagni idrici. Ecco perché, quando si procede alle annaffiature, non bisogna esagerare ma soltanto garantire la quantità d’acqua corretta che possa assicurare alla pianta di essere in salute. In linea di massima, basta una quantità d’acqua tale da far scurire il terreno. Ogni pianta, però, ha le sue necessità e bisogna tenerne conto.

Per poter annaffiare le piante da interno siamo soliti utilizzare delle tecniche tradizionali: una su tutte, quella dell’annaffiatoio. Se si resta fuori casa per lunghi periodi, però, potrebbe essere utile trovare una soluzione alternativa. Ciò non toglie che, questa soluzione, potrebbe essere adottata anche per tutto l’arco dell’anno, con risparmi notevoli di tempo e acqua. Un sistema utile sia d’inverno (quando ci sono i caloriferi accesi) che d’estate quando la calura può seccare più rapidamente il terriccio delle nostre piante.

Di seguito, approfondiremo la questione, comprendendo meglio cosa sono gli irrigatori per piante d’appartamento. Un sistema utilizzabile non solo se sei in vacanza ma anche negli uffici, durante le ferie oppure per avere belle piante pur curandosene il minimo.

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Cos’è un irrigatore per piante d’appartamento

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Si tratta di sistemi di irrigazione automatica che possono andare bene anche per le piante da interno. Essi permettono di poter evitare di annaffiare le piante manualmente. L’irrigatore automatico per piante d’appartamento è una soluzione versatile ma anche economica. Spesso, infatti, non bisogna sborsare grandi cifre per poterne acquistare uno. Non bisogna essere degli esperti, inoltre, per poter installare tali sistemi poiché si sono molto evoluti tecnologicamente.

Prima, infatti, poteva essere utile avere dei punti d’acqua per collegare il sistema d’irrigazione. Oggi, invece, se ne può fare anche a meno. Gli irrigatori si compongono di un serbatoio pensato per poter annaffiare le piante in modo efficiente, se si è fuori casa. Essi permetteranno, una volta riempiti, di poter avere un’autonomia ed una distribuzione che dell’acqua che potrà essere suddivisa per più giornate.

Il che dipenderà dalle dimensioni, andando a valutare lo stimato consumo di ogni giorno, al fine di coprire i giorni in cui non ci si potrà occupare delle piante. Il materiale di cui sono composti i serbatoi devono essere leggeri e facili da pulire. A seconda della capienza del serbatoio, le piante potranno essere automaticamente irrigate con una cadenza che varia dai 15 giorni ad un mese.

Oltre all’acqua, meglio se distillata, potrai aggiungere nel serbatoio anche del fertilizzante liquido, se la pianta ne ha bisogno. In questo modo, diminuirai ulteriormente la manutenzione del tuo verde domestico.

Tipologie di irrigatore per piante d’appartamento

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Da quelli più semplici a quelli più tecnologici, gli irrigatori per piante d’appartamento possono essere diversi. Non credere che questo genere di irrigatori siano brutti a vedersi ed ingombranti. La tecnologia ed il design, a tal proposito, hanno fatto passi da gigante creando degli irrigatori accattivanti e persino colorati. Per poter comprendere come funziona un tale sistema si deve immaginare che, ogni vaso con la sua pianta, contiene un serbatorio con base divisoria, un tubo per l’acqua e l’indicatore del livello dell’acqua.

Altre tipologie di irrigatori, invece, sono più intelligenti poiché con un solo serbatoio possono annaffiare più piante in contemporanea. Il loro funzionamento è a batteria. Può irrigare contemporaneamente perché è un irrigatore smart dotato di tubicini in PVC che terminano con picchetti gocciolatori che si collocano al di sopra dei vasi. Alcuni modelli all’avanguardia hanno anche degli indicatori al LED per far comprendere all’utilizzatore se l’irrigatore sta funzionando o meno correttamente.

La terza tipologia di irrigatore per piante d’appartamento può apparire molto più semplicistico e rudimentale ma è particolarmente pratico, soprattutto per le piantine in vaso di piccole dimensioni. Si tratta dei sistemi di irrigazione automatica a goccia. Il sistema è realizzato generalmente in plastica ABS ed è una valvola che viene attaccata ad una bottiglia d’acqua da 1,5 litri. Il dispositivo permette un gocciolamento a rilascio continuo, fino a due settimane. E’ un sistema che non richiede installazioni. Si conficcano nel terriccio e lì si lasciano fino a che la bottiglietta non si è svuotata.

Irrigatore piante d’appartamento: foto e immagini

Ora che sai come funziona un irrigatore per piante d’appartamento, credi che te ne procurerai uno (o più) per le tue piante in vaso? Se sì, prima di acquistarne uno e hai trovato utile questo articolo, condividilo con un amico. Buon shopping.