Innaffiatoio piante pensili

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Le piante pensili sono tanto belle da vedere quanto difficili da annaffiare. Per fortuna, esistono degli innaffiatoi pensati ad hoc per questa tipologia di piante. Vediamo come sono fatti.

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Se a casa tua possiedi delle piante, non possono certo mancare gli utensili per prendersene cura. Tra questi, spicca l’innaffiatoio che ti permetterà di dare acqua alle tue piante, che siano posizionate dentro casa o in terrazza/giardino. Inoltre, con l’innaffiatoio si può anche concimare.

Se hai l’attrezzatura giusta, prenderti cura delle tue piante diventerà un’attività molto piacevole. Il buon vecchio innaffiatoio, però, a volte potrebbe non bastare per dare acqua alle piante, soprattutto se queste sono piante pensili. Queste ultime, di solito, non sono di grandi dimensioni. Tra le piante pensili che puoi mettere nel tuo salotto di casa spiccano il filodendro brasiliano, il pothos, ma anche la silver monstera. Tanto belle da vedere, sia dentro casa che in terrazza, quanto problematiche da annaffiare.

Di seguito, scopriremo meglio come poter annaffiare le piante pensili. Prima di approfondire la questione, sono necessarie alcune premesse. Scoprile con noi.

 

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Cos’è un innaffiatoio

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Prima di tutto, è necessario fare un chiarimento: si dice innaffiatoio o annaffiatoio? Stando a quanto affermato dall’Accademia della Crusca, i due termini sono intercambiabili e possono utilizzarsi entrambi per riferirsi allo stesso oggetto. Sì ma cos’è un innaffiatoio?

Si tratta di un utensile che ha una storia antica: l’uomo decise di idearlo nel momento in cui si rese conto che non si poteva attendere sempre la pioggia per irrigare le proprie piante. L’innaffiatoio serviva proprio per trasportare l’acqua e raccoglierla. All’acqua, poi, si è capito che si possono aggiungere anche i concimi liquidi ed i fertilizzanti.

Oggi, il ruolo assunto dall’innaffiatoio è molto più variegato. Sì perché oltre ad essere un attrezzo utile per le nostre piante, molto spesso è anche un oggetto decorativo e di design. Spesso si sceglie l’annaffiatoio non tanto per la sua funzionalità o per il materiale in cui è realizzato ma per la sua forma.

Com’è composto un innaffiatoio

 

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Gli innaffiatoi classici sono composti come segue:

  • il serbatoio che contiene l’acqua da dare alle piante
  • il condotto di uscita dell’acqua
  • l’impugnatura
  • di solito è presente un diffusore a pioggia sul beccuccio.

I materiali con cui può essere realizzato un annaffiatoio sono tanti. La maggior parte delle volte, però, un innaffiatoio è realizzato in materiale termoplastico oppure in metallo zincato. Non è escluso che tu possa trovare anche annaffiatoio in ceramica, latta o rame ma, questi ultimi, sono soprattutto a scopo decorativo. La capienza di un annaffiatoio varia da mezzo litro fino a 17 litri.

Per le tue piante pensili l’innaffiatoio deve essere facile da trasportare. Ciò significa che una ridotta capacità potrebbe facilitarti il lavoro come pure un materiale leggero. Se le tue piante pensili sono delicate, meglio optare per un innaffiatoio che abbia fori piccoli.

Innaffiatoio piante pensili: com’è fatto

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Se non vuoi arrampicarti ogni volta con seggiole o sgabelli di fortuna, per poter raggiungere le tue piante pensili o sospese, allora non ti resta che continuare a leggere. Non credere che dovrai spendere grandi cifre. Assolutamente no! Ti servirà semplicemente un innaffiatoio per bottiglia. Avvitandolo su una bottiglia in plastica, ricavata dal consumo di qualsiasi bevanda, quest’ultima diventerà il tuo annaffiatoio.

Il tubo da avvitare sulla bottiglia, termina ad una estremità con una sorta di imbuto. Il tappo è particolare perché trasforma la bottiglia in un annaffiatoio che è lungo 50 centimetri. L’acqua andrà ad irrigare direttamente la pianta, senza sgocciolare fuori o sporcare le pareti.

In alternativa, puoi trovare in commercio anche un’altra pratica tipologia di innaffiatoio per piante pensili. Stavolta, sfrutta la pressione. Si tratta di una bottiglia di plastica morbida, collegata ad un beccuccio lungo circa 66 centimetri. Una lunghezza che, però, è regolabile, diminuendo o aumentando a seconda della distanza che ti serve. La bottiglia, invece, ha la capienza di mezzo litro, il che consente di poter trasportare l’annaffiatoio facilmente ma anche di poter irrigare la pianta il giusto.

Il funzionamento di questo annaffiatoio è semplice: basta esercitare una leggera pressione sulla borraccia e l’acqua salirà lungo il tubicino, fino ad arrivare alla tua pianta pensile, in alto. Questa tipologia di annaffiatoio è indicata anche per bambini ed anziani poiché il peso, sia a vuoto che riempito è irrisorio.

Innaffiatoio piante pensili: foto e immagini

Ora che hai compreso meglio come poter annaffiare le tue piante pensili, pensi che adotterai questa tecnica? Prima di metterti a lavoro, se hai trovato utile questo articolo, suggeriscilo ad un amico che potrebbe trovarlo utile a sua volta. Buon lavoro!