Il caldo record sta rovinando molti prati: quello da fare prima che sia troppo tardi

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando si pensa al prato del proprio giardino, chiaramente lo si sogna bello verde tutto l’anno ma bisogna accettare che in estate può ingiallire e apparire molto secco a causa del sole che brucia i fili d’erba. Vediamo allora come comportarsi in caso di prato bruciato dal caldo e quali sono gli errori da non commettere per farlo tornare bellissimo.

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Photo by GreenThumbShots – Shutterstock

Il caldo record di questo periodo sta mettendo a dura prova ogni giardino, per questo non c’è da stupirsi se si notano zone secche con fili d’erba ingialliti e fragili che si spezzano semplicemente camminandoci sopra. Se un verde opaco e un po’ tendente al giallo è più che naturale quando il termometro continua a salire intorno ai 40°C, c’è da prestare attenzione se si nota che ci sono zona più marroncine perché si potrebbe trattare di aree dove il prato è bruciato dal sole. Per cercare di far tornare il manto erboso rigoglioso e bello verde, l’unico modo è prendersene cura attraverso irrigazioni corrette evitando di commettere alcuni errori tipici: scopriamo allora come comportarci per riavere un prato che fa invidia ai vicini.

Come irrigare correttamente il prato in estate

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In estate si deve prestare grande attenzione quando si annaffia il prato perché c’è il rischio di sprecare preziose risorse idriche che, in questo periodo dell’anno, vanno rispettate più che mai. Il vero segreto è irrigare all’alba perché al mattino presto il terreno riesce ad assorbire l’acqua in profondità senza che il sole porti ad un’evaporazione eccessiva.

Molti danno tutti i giorni un veloce getto d’acqua al proprio prato, ma questa irrigazione superficiale non aiuta davvero le radici che invece di tornare sane continuano a restare gialle e deboli. Meglio allora scegliere di annaffiare solo in alcune giornate, ma dedicando a questa azione il giusto tempo per far sì che l’acqua penetri nel sottosuolo portando l’apparato radicale a svilupparsi più forte anche quando fa caldissimo.

Gli errori da non fare

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Dopo giorni di siccità viene quasi spontaneo dare molta acqua al proprio giardino sperando di aiutarlo a rinvigorire, ma in realtà si tratta di un errore che può costare parecchio caro. Questo comportamento crea ristagni pericolosi per la salute dell’erba, perciò è sempre bene non lasciarsi prendere dall’ansia ed evitare di inzuppare il suolo.

Si deve prestare molta attenzione anche al drenaggio del terreno perché un suolo troppo compatto si trasforma in una crosta dura dove l’acqua non riesce a penetrare. Inoltre mai tagliare troppo l’erba dato che lasciando i fili leggermente più lunghi che nelle altre stagioni aiuta a creare una sorta di ombra naturale che mantiene più a lungo l’umidità evitando evaporazioni rapidissime.

Non esagerare con i fertilizzanti

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Un prato secco e ingiallito in estate porta a voler fare qualcosa di concreto per aiutarlo, ma agire d’impulso con concimazioni d’urgenza non è mai una bella idea. Il caldo di questi giorni, infatti, fa rallentare l’erba in maniera naturale perché è l’unico modo che ha per potersi difendere da un clima di questo tipo.

Se si va ad aggiungere del fertilizzante azotato, allora, si stressa il prato senza ottenere nessun vantaggio e anzi c’è il forte rischio di portare i fili d’erba a diventare ancora più fragili e intolleranti al sole. Suggeriamo allora di aspettare almeno settembre inoltrato per condimare.

Il caldo record sta rovinando molti prati: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono i consigli utili da seguire per far tornare verde il prato bruciato dal caldo, possiamo scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.