Gelsomino rampicante: quando e come piantarlo

L’aroma del gelsomino colpisce intensamente l’olfatto trasportando la mente verso piacevoli ambientazioni d’inizio estate. La sua natura di sempreverde, poi, lo rende una pianta facilmente adattabile a diverse condizioni climatiche e facile da coltivare. Tutte questa caratteristiche fanno del gelsomino rampicante una delle migliori scelte per esterni. Vediamo come e quando piantarlo.

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Se camminando lungo una via siete stati colpiti immediatamente da un profumo persistente che riporta immediatamente il pensiero alla stagione estiva, allora avete incrociato la strada con un gelsomino rampicante. Ovviamente in fiore.

Si tratta, dunque, di una pianta che, nel suo momento di fioritura, è ricoperto di piccoli boccioli bianchi che ricoprono la pianta in tutta la sua ampiezza, creando un’evidente armonia cromatica con il verde del fogliame. Due elementi che, insieme, danno vita ad una bellezza semplice e naturale.

Sarà per questo, e per la facilità con la quale può essere coltivat0, che il gelsomino rampicante è spesso presente come elemento decorativo all’interno delle case. Nella maggior parte dei casi, però, esprime il massimo del suo potenziale in esterno per ornare un muro, creare una siepe naturale o abbellire un balcone.

Come abbiamo appena accennato, poi, tendenzialmente si tratta di un sempreverde che non richiede delle conoscenze specifiche e non impone una cura troppo maniacale o tecnica. In realtà si tratta di una pianta dotata di un grande spirito d’adattabilità e che, nonostante il suo aspetto delicato, nasconde forza e resistenza. Per tutti questi motivi, dunque, andiamo a vedere più nel dettaglio quando e come piantare un gelsomino rampicante per iniziare a godere del suo inconfondibile profumo.

1. Come piantare gelsomino rampicane: le origini

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Il gelsomino rampicante è una pianta che porta con se i misteri e il fascino del mondo orientale. Non solo, infatti, le sue origini sono legate a zone specifiche come Cina, India e Medio Oriente ma il nome ha anche un significato particolarmente poetico. La sua etimologia, infatti, è araba e può essere tradotto come Dono di Dio.

Per questo motivo, dunque, non stupisce che, per molti paesi, la pianta ha cominciato a rappresentare la purezza e la femminilità. Al di la della poetica del suo nome, i fiori del gelsomino hanno trovato varie applicazioni nell’utilizzo quotidiano. Il loro profumo così intenso e inconfondibile, ad esempio, è stato usato nell’ambito della cosmesi per rendere più appetibili creme ed essenze.

Oltre alla profumazione, però, questa pianta ha anche altri elementi positivi. L’olio di gelsomino, infatti, sembra essere un vero elisir di giovinezza in grado di contrastare i segni dell’invecchiamento, rossori e screpolature. Quello che non tutti sanno, però, è che questa pianta incide in modo positivo anche sull’umore delle persone.

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Poche gocce di olio essenziale fatte cadere sul polso o immerse nell’acqua aiutano la mente a rilassarsi e a superare alcuni sintomi di depressione. E, per finire, non può mancare un consiglio di applicazione che proviene direttamente dagli antichi. I romani ed i greci, infatti, già conoscevano gli effetti miracolosi del gelsomino sulla sfera sessuale, tanto da chiamarlo il fiore dell’amore.

2. Come piantare gelsomino rampicante: il periodo

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In natura esistono varie tipologie di gelsomino che richiedono tempistiche diverse per essere piantate.  Tra queste 300 alcune sono in grado di affrontare anche le rigide temperature invernali, mentre altre desiderano il calore estivo. Per questo motivo, dunque, si consiglia di fare una ricerca accurata del tipo di gelsomino da piantare partendo proprio dalle condizioni climatiche tipiche del luogo in cui si vive.

Uno step necessario per evitare di imbarcarsi in una missione impossibile e di veder miseramente sfiorire la propria pianta. Stabilito questo, dunque, proviamo a evidenziare quale può essere il periodo più indicato per piantare. Solitamente il momento stagionale più adatto è quello primaverile nel breve periodo che va dalla fine di aprile all’inizio di maggio.

Nonostante questa regola massima, però, è bene sapere che alcune specie più resistenti e rustiche, come ad esempio i così detti nudiflorum, possono essere messe a dimora dai primi giorni dell’autunno fino ai primi mesi della primavera. Il consiglio, però, è di compiere quest’azione solo nelle giornate di bel tempo.

Quello che viene chiamato gelsomino d’inverno o di San Giuseppe resiste con agevolezza anche alle temperature più fredde. Lo stesso, invece, non si può dire del primulinum. Questa tipologia, infatti, durante l’inverno deve essere protetto con della paglia o altro materiale naturale capace di produrre calore.

3. Come piantare gelsomino rampicante: modalità

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Dopo aver individuato la tipologia di gelsomino più adatta alle temperature in cui si vive ed aver scelto il luogo migliore per esposizione al sole o ombra, è il momento di procedere con la messa a terra o in vaso. Prima d’iniziare, però, si consiglia di arricchire il terreno con 5 cm di compost. Si tratta di una piccola ma importante accortezza grazie alla quale la pianta riceve un aiuto per farla fiorire ancora più rigogliosa nella stagione della crescita.

Nel caso in cui si desideri piantare il gelsomino all’esterno, poi, è fondamentale appurare la capacità drenante del suolo. Come fare per esserne sicuri? Molto semplicemente è sufficiente scavare nel terreno una buca di piccole dimensioni, versare dell’acqua e osservare se questa viene completamente assorbita. In caso contrario si consiglia di cambiare posizione.

Il passo successivo prevede finalmente la presenza della pianta. Una volta estratta e dopo aver bagnato le radici con dell’acqua, si posiziona nella buca creata. A questo punto, sempre con una certa delicatezza, si continua a sostenere la pianta mentre si compatta la terra intorno alla base. Alla fine si procede con l’annaffiatura, utile anche a stabilizzare maggiormente il terreno. Oltre a questa tecnica più tradizionale, però, ne esiste un’altra che richiede maggior impegno e attenzione.

A metà estate o in autunno si taglia uno stelo sano da una pianta preesistente. Fatto questo, poi, si prepara un vaso con del terriccio e del compost dove inserire il ramo. A quel punto basta mettere il tutto di fronte ad una finestra ben assolata per tutto l’inverno, ricordandosi di tenerlo ben irrigato. Una volta arrivata la primavera, poi, è possibile piantare il nuovo gelsomino in giardino.

Come e quando piantare il gelsomino: foto e immagini

Se non siete dotati del famoso pollice verde ma amate i colori e i profumi delle piante, il gelsomino potrebbe essere la scelta migliore, non richiedendo cure particolari. Scoprite la sua bellezza nelle foto in galleria.