Erodium – Geraniacea

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Erodium-geraniacea

L’Erodium è una piccola pianta erbacea della stessa famiglia dei gerani, coltivata come annuale o perenne nei giardini rocciosi o costieri, apprezzata per la sua prolungata fioritura e la sua resistenza alle avversità.

Erodium-cicutarium

Caratteristiche Erodium

Il genere Erodium comprende diverse specie di piante erbacee della famiglia delle Geraniaceae diffuse allo stato spontaneo in Africa, Asia, Europa ed anche in Italia.

Sono piante di piccole dimensioni alte mediamente 30 cm, per lo più a portamento ricadente o tappezzante, provviste di robuste radici fittonanti-fascicolate.
La parte aerea è composta da steli erbacei verdi-rossastri ricoperti da un fitto fogliame di colore verde.

Erodium-foglie

Le foglie, quasi sempre tomentose, hanno forma varia: in alcune specie sono dentate e lobate, in altre sono semplici ed in altre ancora profondamente settate. In inverno, la maggior parte delle  specie perde le foglie.

Erodium-coltivazione

I fiori, piccoli ma numerosi e raccolti in ombrelle, sono formati da 5 sepali, 5 petali e 5 stami. I petali dei fiori, nelle tonalità del rosa, bianco o porpora, presentano screziature di colore più tenue o più marcato. Inoltre i due petali superiori sono più lunghi dei tre inferiori.

Erodium-frutti

I frutti, come quelli del geranio, sono particolari capsule semilegnose o acheni aventi la forma di un becco lungo 3-4 cm che a maturità si incunea nel terreno disseminando naturalmente dei semi fertili.

Fioritura: tutte le diverse specie di Erodium iniziano a fiorire, come il geranio macranta ed atri tipi di gerani, in primavera avanzata, verso aprile-maggio fino alla fine dell’estate. Nelle regioni con clima mediterraneo, anche se i fiori sono più sporadici, solitari, la fioritura si prolunga fino ad ottobre.

Erodium-fioritura

Coltivazione Erodium

Esposizione: per dare copiose e prolungate fioriture richiedono i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. A mezz’ombra le piante producono foglie a discapito dei fiori. Alcune specie di piante di Erodium sono resistente alle alte e basse temperature mentre altre non tollerano minimamente le temperature rigide dell’inverno.

Terreno: sono piante che si adattano a qualunque tipo di terreno ben drenato, anche a quello calcareo, arido o sabbioso, il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di torba, sabbia e concime complesso.

Annaffiature: le piante di Erodium coltivate in piena terra anche se si accontentano delle acque piovane vanno regolarmente innaffiate nei periodi di prolungata siccità e soprattutto in estate facendo attenzione a non infradiciare il terreno. In generale le piante più giovani necessitano di irrigazioni più modeste ma nello steso tempo più frequenti.

Concime-pellettato

Concimazione: dalla primavera fino al termine della fioritura, una volta al mese, somministrare un concime specifico per piante da fiore, liquido da mescolare all’acqua delle annaffiature. In alternativa, in primavera e in autunno, distribuire in un’unica soluzione ai piedi della pianta del concime granulare o del concime organico pellettato.

Impianto o messa a dimora

le giovani piantine si pongono a dimora a fine inverno o inizio primavera; se il periodo fosse particolarmente asciutto ricordiamo di annaffiarle una volta a settimana, per promuoverne l’attecchimento.

Alcune specie possono essere anche seminate direttamente a dimora, in primavera, oppure in serra in febbraio, in modo da avere già delle piantine pronte in aprile, per posizionarle in giardino.

Erodium-moltiplicazione

Moltiplicazione Erodium

Le specie di Erodium coltivate come annuali si riproducono per seme mentre quelle perenni possono essere propagate anche per talea e ancora meglio per divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme e per talea

Sia la semina che la propagazione per talea si effettuano in primavera. La semina si effettua in  utilizzando un semenzaio contenente terriccio adatto. La germinazione dei semi avviene in pochi giorni.

Le talee semilegnose, lunghe circa 5 cm,  prelevate da germogli basali, si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

Quando le nuove piantine saranno abbastanza rigogliose potranno essere messe a dimora definitiva.

Propagazione per divisione dei cespi

In autunno le piante di Erodium perenni, che di anno in anno tendono a svilupparsi ed allargarsi, possono essere propagate mediante la divisione dei cespi. Si estrae la pianta dal terreno e la si divide in più porzioni ciascuna provvista di radici ben sviluppate. i cespi si interrano al momento stesso in terriccio ricco, sciolto e ben drenato.

Rinvaso

Le piante di Erodium vanno rinvasate quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle irrigazioni e quando non hanno più spazio disponibile per potersi espandere. Il vaso deve essere più largo del precedente e il terreno nuovo e fertile.

Potatura

Per stimolare e prolungare la fioritura dell’Erodium si cimano gli steli sfioriti e si recidono, con forbici ben affilate e disinfettate, le parti secche o danneggiate dal freddo.

Parassiti e malattie dell’Erodium

Sono piante resistenti alle malattie fungine ma se il clima è eccessivamente umido le foglie vengono attaccate dal mal bianco o oidio un fungo che forma ammassi polverosi biancastri ben visibili ad occhio nudo. Talvolta, i germogli sono colpiti dagli afidi. Quasi tutte le specie di Erodium sono sensibili al marciume delle radici e se il terreno non è ben drenato può causare la morte delle piante.

Cure  e trattamenti

In inverno proteggere le radici delle specie perenni con una pacciamatura di paglia o foglie secche. In caso di malattie fungine o  infestazioni parassitarie si nebulizza il fogliame con prodotti a base di rame o con una soluzione di piretro o un antiparassitario all’ortica.

Erodium-usi

Utilizzi

Le varietà commestibili come l’Erodium cicutarium vengono utilizzate in cucina per insaporire primi e secondi piatti e in fitoterapia per la cura di infezioni urinarie, per combattere la diarrea, la ritenzione idrica e le infiammazioni della pelle.

Erodium-glandulosum-fiori

Varietà di Erodium

Tra le 60 -70 specie le più diffuse e coltivate in vaso o direttamente a dimora ricordiamo:

Erodium trifolium: una pianta erbacea che raggiunge a stento i 35 cm di altezza. Durante il periodo della fioritura compaiono fiori con petali obovati di colore rosa con venature marroni.

Erodium pelargoniflorum: una specie simile al geranio macranta, dal portamento ricadente, con foglie tomentose di colore verde-grigio e fiori bianchi – rosati che sbocciano per tutta l’estate. Richiede posizioni in pieno sole ed è adatto anche alla coltivazione in vaso.

Erodium cicutarium: pianta erbacea annuale o perenne, alta 3-60 cm, con radice fittonante, fusti eretti, pelosi e verdi spesso con evidenti sfumature rossastre ricoperti da foglie pennato-divise e fiori  a 5 petali rosei di colore più tenue alla base dell’unghia.

Erodium-varietà

Curiosità

Il nome del genere Erodium deriva dal greco Erodiós che significa airone in relazione alla forma dei frutti. Tre specie del genere vengono chiamati anche gerani per la forma delle foglie.

La varietà Erodium cicutarium è una pianta officinale commestibile. I giovani getti dal sapore simile al prezzemolo, raccolti tra maggio e giugno, fatti essiccare all’aria e conservati poi in sacchetti di carta vengono utilizzati per insaporire primi e secondi piatti.

L’Erodium cicutarium è conosciuto con nomi diversi: Becco di grù comune, Becco di grù cicutario, Cicutaria per la particolare forma del frutto a forma di becco rostrato che in piena maturazione si attorciglia fino perforare il terreno.

Galleria foto Erodium e Gerani