Davidia involucrata coltivazione
La Davidia involucrata è una pianta ornamentale esotica molto particolare per la produzione di grandi fiori simili a dei fazzoletti bianchi apprezzata per l’abbellimento di parchi pubblici e vasti giardini.
- Caratteristiche Davidia involucrata – Albero dei fazzoletti
- Coltivazione Davidia involucrata
- Moltiplicazione della Davidia involucrata
- Moltiplicazione per talea
- Impianto della Davidia involucrata
- Potatura della Davidia involucrata
- Parassiti e malattie dell’Albero dei fazzoletti – Davidia involucrata
- Cure e trattamenti
- Curiosità
- Galleria foto Davidia involucrata
Caratteristiche Davidia involucrata – Albero dei fazzoletti
La Davidia involucrata chiamata volgarmente Albero dei fazzoletti è un albero perenne della famiglia delle Cornaceae (la stessa del Corniolo) originario del sud-est asiatico, diffusa soprattutto nella Cina occidentale.
La Davidia involucrata è un albero deciduo a crescita lenta, originario del continente asiatico; gli esemplari adulti possono raggiungere i 15-18 metri di altezza.
Si tratta di un albero di grande dimensioni che necessita di molto spazio e che va coltivato lontano da altri tipi di piante
La pianta è dotata di un robusto e profondo apparato radicale dal quale si origina un fusto eretto, ricoperto da una corteccia spessa e squamosa di colore mattone-verdastro.
La chioma, fittamente ramificata, ha forma conica negli esemplari giovani, tondeggiante invece in quelli adulti.
I rami, disposti parallelamente al suolo, sono ricoperti da un ricco e denso fogliame.
Le foglie sono cuoriformi e con margini leggermente seghettati. La pagina superiore della foglia è glabra e di colore verde chiaro mentre quella inferiore è ricoperta da una fitta ma corta peluria biancastra.
In autunno, prima della caduta, le foglie dell’Albero dei fazzoletti assumono un bellissimo colore giallo carico.
I fiori che compaiono solo sulle piante adulte aventi circa 10 anni di vita, sono riuniti in racemi o pannocchie sferiche di colore giallo verdastro contenente i fiori maschili e femminili insieme.
Ogni infiorescenza è avvolto da 2 tipi di brattee bianche e pendule di dimensioni diverse simili a fazzoletti bianchi.
In autunno maturano i frutti, particolari noci sferiche contenenti 4 -5 semi scuri molto duri e dormienti che per poter germinare necessitano di un lungo periodo di vernalizzazione come il Chionanthus o Albero della neve.
Fioritura della Davidia involucrata: fiorisce copiosamente nella tarda primavera quasi in concomitanza della comparsa delle foglie e si prolunga per alcune settimane. A fine fioritura ai piedi dell’albero si può ammirare un candido tappeto bianco che ricorda quello del Viburno palla di neve o del Chionanto della Virginia.
Coltivazione Davidia involucrata
Esposizione: ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Teme i venti freddi ma resiste anche a temperature al di sotto dei – 10° C.
Terreno: anche se non ha esigenze particolari predilige i terreni fertili, umidi e ben drenati.
Annaffiature: gli esemplari giovani di Davidia vanno annaffiati sempre e abbondantemente. Gli esemplari adulti anche se si accontentano delle piogge richiedono regolari apporti idrici nei periodi di prolungata siccità e in estate.
Concimazione: in primavera interrare ai piedi della pianta del concime organico ben maturo ricco di macro e microelementi per un corretto sviluppo della Davidia.
Moltiplicazione della Davidia involucrata
La pianta può essere propagata per seme o per talea.
La moltiplicazione per seme si effettua a fine estate ma bisogna aspettare molto tempo perchè i tempi di germinazione sono molto lunghi. Il seme dotato di una doppia dormienza germoglia dopo due inverni passati all’esterno (periodo di invernalizzazione). Per la semina si utilizzano solo semi freschi in quanto quelli essiccati all’aria perdono la capacità germinativa.
Moltiplicazione per talea
Per ottenere esemplari identici alla pianta madre e in tempi molto più brevi e con fioriture più precoci si è soliti propagare la Davidia mediante la talea.
In estate si prelevano, con cesoie ben affilate e disinfettate, porzioni apicali lunghe circa 15 cm dai rami giovani. Le estremità recise si trattano con un po’ di ormone radicante e poi si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.
A radicazione avvenuta ma solo quando le nuove piantine saranno abbastanza robuste potranno essere trasferite in vasi ed allevati in esse per almeno 2 anni prima dell’impianto in piena terra.
Impianto della Davidia involucrata
La Davidia si mette a dimora in buche ampie e larghe il doppio del pane di terra che avvolge le radici. Per facilitare il drenaggio dell’acqua si consiglia di mettere sul fondo della buca uno strato di sabbia.
Potatura della Davidia involucrata
Si pota solo la pianta giovane per consentire la formazione di un unico e robusto fusto centrale. Si recidono comunque quelli secchi e quelli spezzati.
Parassiti e malattie dell’Albero dei fazzoletti – Davidia involucrata
Si tratta di una pianta rustica resistente alle malattie fungine come l’oidio e agli attacchi di parassiti animali come cocciniglia ed afidi che potrebbero infestare solo gli esemplari giovani. In genere queste piante, essendo rustiche e resistenti, non vengono colpite da parassiti o da malattie.
Cure e trattamenti
Nelle zone con climi invernali molto rigidi proteggere la base della pianta con una leggera pacciamatura di foglie secche o di paglia.
A scopo preventivo irrorare la chioma delle piante giovani con antiparassitari ad ampio spettro.
Curiosità
La Davidia involucrata deve il suo a padre David, un missionario e botanico francese che per primo ne ha descritto le sue peculiarità.








