Dagli scarti nascono nuove piante: il trucco green che tutti vogliono provare
Tanti scarti di ortaggi si possono trasformare in nuove piantine grazie al regrowing, una pratica sostenibile che consente di ridurre gli sprechi alimentare sfruttando i resti delle verdure o delle piante aromatiche per dare vita a ortaggi a costo zero. Scopriamo allora quali ortaggi si possono coltivare così e come riuscirci.
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Quando si parla di regrowing si intende una tecnica sostenibile che permette di far ricrescere nuove piante partendo da scarti di verdure ed erbe aromatiche utilizzate in cucina. Chiaramente questo metodo non si può sfruttare con ogni specie esistente e in tutte le situazioni, infatti servono parti specifiche ancora vitali come basi radicali, bulbi o zone con nodi dato che sono queste a permettere una ripresa vegetativa. Sistemando gli avanzi di ortaggi in acqua e in un ambiente con la giusta luce consente alle cellule vegetali di riattivarsi producendo nuovi germogli. Antico e a costo zero, il regrowing sta tornando popolare in questo periodo dove tutti cercano di risparmiare e di produrre cibo a casa: scopriamo come riuscirci.
Sedano

Da una costa di sedano si deve tagliare la base da cui partono i gambi a un’altezza di circa 5 cm e poi quello che rimane si sistema in un piattino con un po’ di acqua prestando attenzione a mettere il tutto in un ambiente senza luce del sole diretta. A questo punto i gambi di sedano ovviamente si possono mangiare, mentre la base va monitorata per controllare se dal centro della rosetta spuntano nel giro di una settimana dei nuovi germogli. Dopo circa 20 giorni la pianta dovrebbe radicare abbastanza da poterla piantare in terra.
Insalata

L’insalata è facilissima da coltivare partendo dagli scarti perciò chi è agli inizi dovrebbe sperimentare proprio con la lattuga. Dopo aver tolto le foglie esterne, si taglia il fondo del cespo mantenendo uno spessore di 4 cm e poi si immerge solo la parte sotto in un contenitore con acqua. Suggeriamo di posizionare vicino a una finestra da cui penetra luce abbondante (ma non diretta) e in 2 settimane circa si dovrebbe notare una crescita utile per poterla sistemare in un vaso definitivo.
Carota

Le carote acquistate al supermercato o dal fruttivendolo possono dare vita a nuove foglie perfette per il pesto e a semi utili per le prossime semine. Scegliendo varietà non ibride come la carota tonda di Parigi, difatti, basta tagliare una rondella da 1 cm nella parte superiore e sistemarla in acqua fino a quando non germoglia. A questo punto si interra e l’ortaggio inizia a produrre infiorescenze ad ombrello che, da secche, producono semi.
Patata

Le patate quando restano troppo in dispensa germogliano da sole e diventano poi impossibili da cucinare, ma se anziché gettarle nell’organico le si sfruttasse per iniziare una coltivazione domestica? Per riuscirci si deve interrare i pezzi germogliati in un vaso profondo tenuto all’aperto dove c’è sole. Piano piano dovrebbe crescere un fusto e a quel punto di aggiunge terra alla base per aiutare i tuberi a formarsi. In 4 mesi circa dovrebbe ingiallire la parte aerea e si procede con la raccolta.
Basilico

Il basilico è un’erba aromatica che si moltiplica senza fatica con la tecnica della talea in quanto basta scegliere rametti sani da 10 cm di lunghezza per poter ottenere una nuova piantina. una volta rimosse le foglie alla base e immerso lo stelo in un bicchiere pieno d’acqua, non resta che mettere il tutto in uno spazio luminoso e dopo 7 giorni dovrebbero apparire le prime radici bianche. Quando sono più di 3 cm, si trapianta la talea in un terreno soffice e ben drenate così che nel giro di un mese la pianta possa stabilizzarsi.
Dagli scarti nascono nuove piante, il trucco green che tutti vogliono provare foto e immagini
In questo articolo abbiamo scoperto cos’è il regrowing e sappiamo quali ortaggi si possono coltivare partendo dagli scarti. Dopo aver imparato come fare per non sbagliare, possiamo prenderci qualche istante per scorrere le foto della seguente galleria immagini.