Cura del plumbago: come avere tanti splendidi fiori azzurri

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Ermelinda Gallo
  • Autore - Laurea in Giurisprudenza
Tempo di lettura: 5 minuti

Come fare per moltiplicare il plumbago? Che tipo di fiore è? Di quante e quali cure necessita? Conosciamo meglio questa splendida pianta originaria del Sud Africa che, con i suoi bei fiori azzurri, sarà perfetta per abbellire giardini e balconi. Ecco un video che spiega come occuparsi del rinvaso di questa pianta ornamentale tanto bella e profumata.

Il Plumbago o gelsomino azzurro, come viene spesso chiamato, regala dei fiori bellissimi, ricchi di sfumature e molto delicati, che di certo non passano inosservati. La sua origine è sudafricana, ma il Plumbago trova un ambiente ideale per prosperare in tutte le zone climatiche più miti della Penisola. 

La coltivazione, in terra o in vaso, richiede l’esecuzione di vari passaggi, da prendere in considerazione con il massimo dell’attenzione. Allo stesso modo la moltiplicazione, va eseguita in determinati periodi dell’anno, con  puntualità e attenzione.

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Attenzione al tipo di terreno e alle innaffiature

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Per crescere e svilupparsi nel modo ottimale, il plumbago necessita di un temperatura esterna media che oscilla tra i 18 e i 22 °C. Per questo motivo, la stagione perfetta per occuparsi della crescita dei nuovi cespi, così come della loro moltiplicazione (per talea o per seme) è quella primaverile, caratterizzata dalla presenza di tante giornate di sole e bel tempo.

Per operare in maniera ottimale, il terreno che ospita la pianta dovrà essere ben drenato, ricco di sostanze organiche. Evitare accuratamente di innaffiare troppo spesso o con troppa acqua, per scongiurare il rischio di marcescenza radicale, condizione che può portare alla morte dell’esemplare in breve tempo.

Bisogna fare attenzione a come irrigare la pianta soprattutto nei primi tempi, quando ancora non ha raggiunto la piena fase di maturazione. Per una corretta irrigazione della pianta di plumbago si fa una distinzione netta tra gli esemplari che si sono moltiplicati in vaso e quelli invece nati direttamente in pieno terreno Nella prima ipotesi, le annaffiature devono essere frequenti ma mai abbondanti, anche d’estate.

In piena terra, invece, va bene innaffiare la pianta frequentemente in primavera e in estate, diminuendo ciclicamente l’apporto di acqua con il consueto susseguirsi delle stagioni. Ecco un nostro articolo per scoprire altri segreti per coltivare bene questo fiore.

Esposizione e clima ideale per il plumbago

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Se nella stagione primaverile e in quella estiva, l’arbusto trova le condizioni ottimali per crescere grazie al clima mite e alle temperature favorevoli, durante l’inverno bisogna fare molta attenzione.

Bisognerà concentrarsi soprattutto sulle nuove talee appena messe a dimora nel terreno. Il fusto e le foglie soffrono moltissimo i repentini cambi di temperatura, il freddo, l’umidità e le improvvise gelate.

La protezione della pianta, durante le giornate più fredde dell’anno, è un’operazione alla quale prestare massima attenzione, soprattutto se si abita in zone molto ventose e dove le temperature scendono anche al di sotto dei 5° C.

Il clima preferito dall’arbusto è quello mite. E’ consigliato posizionare le piante nelle aree soleggiate del giardino e, anche per la coltivazione in vaso, si segue lo stesso consiglio, ossia scegliere un bel posto luminoso per ospitarle. Si posiziona la pianta sempre in pieno sole, oppure in zone di semi ombra.

Attenzione, quindi, all’esposizione del vostro esemplare di Plumbago: con temperature basse e poca luce solare non potrà regalarci una fioritura copiosa.

Come e quando concimare

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La concimazione è un’altra fase importante per il ciclo vitale del plumbago, in modo da assicurare uno sviluppo rigoglioso e forte del fusto e delle foglie.

Si preferisce il concime liquido, da utilizzare una volta al mese per ottenere una fioritura abbondante e dai colori brillanti a partire dai primi mesi successivi alla creazione di nuove talee.

Non ci si dimentichi, infine, dell’estrema importanza della potatura. In una specie rampicante, il taglio dei rami va eseguito in primavera, accorciando i rami laterali e facendo in modo da lasciare 3 o 4 getti pronti a fiorire nel breve tempo. Negli arbusti, si eliminano i getti più sporgenti, ogni anno, nel periodo immediatamente successivo alla fioritura.

Scegliete concimi che garantiscano un sufficiente apporto di potassio alla pianta, macronutriente molto importante per la sua salute. Se volete, invece del concime in formulazione liquida, potrete somministrare anche dello stallatico da interrare attorno alla pianta.

Curiosità sul plumbago

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Questo fiore, conosciuto anche come fiore del cielo, è la scelta migliore nel caso in cui voleste regalare sfumature che vanno dall’azzurro al blu al vostro giardino o al terrazzo di casa. Anche nel linguaggio dei fiori questa specie si distingue per il suo significato profondo. Il plumbago, infatti, rappresenta l’intesa e l’empatia, ed è perfetto per essere regalato in segno di rispetto, affetto e sostegno, sia agli amici che alla persona amata.

Cura del plumbago: foto e immagini

Una pianta davvero bella: come si fa a non innamorarsi del colore e della delicatezza dei suoi fiorellini? Non dimenticate di seguire i nostri consigli per moltiplicare i vostri esemplari e farli crescere forti e rigogliosi. Ecco alcune immagini per godersi gli incredibili colori di questo bell’esemplare ornamentale.