Come trapiantare il gelsomino

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Clelia Ragosta
  • Autore - Laurea in Lingua e letteratura svedese
Tempo di lettura: 5 minuti

Il gelsomino è una pianta meravigliosa, bella e raffinata, piena di fiori che durante le sere d’estate offre un’esperienza olfattiva immensa grazie al suo odore tipico, delicato e molto spiccato. Ma come si fa a trapiantare il gelsomino? Abbiamo raccolto tutti i consigli da seguire in questa guida. 

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Il gelsomino è una pianta molto conosciuta e amata. Ha origini in Oriente ma ha saputo adattarsi alla perfezione al clima temperato del bel paese. Questa pianta esiste in diverse specie, tutte molto simili l’una all’altra. Esiste addirittura una specie che si chiama il falso gelsomino uguale in tutto e per tutto al gelsomino classico, meno che nell’odore in quanto il falso gelsomino è privo di profumazione.

La caratteristica principale del gelsomino, oltre all’odore spiccato, è la sua immensa capacità rampicante. Una struttura robusta diventa un dedalo di rami e foglie intrecciato con garbo tra di loro e in estate poi, si manifesta l’esplosione della fioritura. Il gelsomino, nominato con la parola jasmine anche, è una pianta che può essere coltivata in grandi vasi in terra. Ma come si fa a trapiantare?

Qual è il momento giusto per trapiantare il gelsomino? Come si effettua un giusto travaso o un rinvaso del gelsomino? Non solo queste risposte, ma abbiamo raccolto alcuni consigli per curare al meglio la bellissima pianta di gelsomino. Scopriamo tutte le informazioni utili su questa pianta. 

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Periodo ideale per trapiantare il gelsomino

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Il periodo migliore per trapiantare una pianta di gelsomino è l’autunno. Lo spostamento di questa pianta è, in genere, una prassi abbastanza stressante e traumatica e farlo nel periodo sbagliato acuisce la dose di stress, apportando alla pianta danni non indifferenti.

In autunno la pianta di gelsomino è in una fase di riposo vegetativo, per cui le radici non sono impegnate in un lavoro attivo e continuo. Farlo in primavera, invece, quando la pianta riprende in maniera piena e attiva le sue funzioni vitali, causa un trauma, soprattutto alla produzione dei nuovi fiori.

Come trapiantare la pianta di gelsomino

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Per effettuare lo spostamento della pianta di gelsomino da un vaso o dalla terra altrove, è importante proteggere le radici. Per farlo è necessario asportare una porzione più grande possibile di pane di radici, ovvero l’agglomerato di radici grandi e piccole.

Procedi con delicatezza, utilizzando uno strumento adatto a creare un solco intorno alla radice della pianta. Una volta che la radice è perfettamente isolata, preleva la pianta facendo attenzione, soprattutto se si tratta di un esemplare di grande dimensioni. 

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È importante sapere che una pianta di genere rampicante ha le radici che sono grandi in maniera proporzionale alla grandezza della sua stazza. Per questo motivo puoi prevedere l’ampiezza delle radici già valutando dall’esterno quanto è grande la pianta di gelsomino.

La proporzioni tra radici e pianta esterna è di un quarto. 

A questo punto posiziona la pianta nel nuovo vaso o nella nuova zolla di terreno e fornisce abbondante acqua.

Una volta effettuata questa operazione, la pianta dovrà riposare qualche giorno, all’asciutto.

Ti informiamo che il trapianto da vaso a vaso, soprattutto se da uno più piccolo a uno più grande, è sempre meno stressante per la pianta rispetto a quello in terra. La nuova condizione di comfort, infatti, garantirà alla pianta il benessere necessario.

Durante le operazioni di trapianto evita di effettuare anche operazioni di potatura, per non aggiungere ulteriori traumi e stress alla pianta.

Altri consigli per la cura del gelsomino

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Nonostante il gelsomino riesca a crescere forte, rigoglioso e in maniera diffusa abbastanza facilmente, va detto che è una pianta che richiede diverse cure. In primis, non resiste al clima freddo o troppo rigido. L’inverno, infatti, rappresenta un momento di riposo vegetativo proprio perché la pianta non riesce a contrastare lo stress provocato dal freddo.

Inoltre, in aggiunta alle normali annaffiature, la pianta di gelsomino va concimata. Procedi fornendo alla pianta di gelsomino del concime liquido ogni due settimane. Il concime amato dalla pianta di gelsomino è un prodotto ricco di potassio, azoto e fosforo.

Attenzione, perché la concimazione del gelsomino va effettuata soltanto dalla primavera all’estate e messa in pausa durante l’autunno e l’inverno.

Per quanto riguarda l’esposizione non è solo il freddo il grande nemico del gelsomino, lo è anche il sole diretto. Il gelsomino necessita di un clima mite e protetto dai raggi del sole invadenti. 

Assicurati, dunque, di apportare la giusta dose di acqua e di concime, di offrire alla pianta un buona esposizione e una protezione dal freddo e dal sole, garantisce al gelsomino di contrastare agenti come parassiti, cocciniglia e muffe. In particolare, è la muffa grigia ad assediare le varie specie di gelsomino.

Come trapiantare il gelsomino: foto e immagini

Una pianta candida, bellissima, profumata. Il suo nome è anche Jasmine, come la più bella delle principesse di Oriente e senza dubbio il suo delizioso odore è conosciuto da tutti. Ecco la galleria immagini dedicata alla pianta di gelsomino.