Cece
Il cece – o Cicer arietinum – appartiene alla famiglia delle leguminose ed è uno dei legumi più apprezzati. La sua coltivazione non è complessa dal momento che si tratta di una pianta robusta che prevede una manutenzione minima. Impariamo quindi a conoscere il cece nel dettaglio e scopriamo quali sono le sue caratteristiche principali.

Il cece – conosciuto anche come Cicer arietinum – è un legume molto conosciuto che tutti possono coltivare prestando attenzione alle sue necessità. Proprio come i fagioli, le fave e i piselli, anche i ceci sono in grado di arricchire il terreno dove vengono coltivati con azoto per via dell’apparato radicale molto profondo che caratterizza queste piante. Scopriamo quindi tutto quello che c’è da sapere sulle piante di cece.

Caratteristiche generali della pianta di Cece

Il cece è una pianta annuale erbacea che fa parte della famiglia delle Fabaceae o Leguminose proprio come i piselli e i fagioli. Il nome di questi legumi deriva dalla parola latina cicer e rappresenta una delle prime colture domesticate.
Queste piante presentano una radice ramificata profonda che rende il cece particolarmente resistente anche in caso di siccità. Gli steli appaiono ramificati e hanno una leggera peluria su di essi, la loro altezza varia da 40 cm a 80 cm.
Le foglie del cece sono opposte e formate da 6 o 7 foglioline ellittiche che hanno il contorno denticolato.
I fiori del legume in genere sono bianchi, ma in alcuni casi possono anche essere rosa oppure rossi.
I semi hanno forma rotonda e possono essere sia lisci che rugosi. Sono proprio i semi che si consumano e vengono apprezzati per la grande quantità di proteine che contengono.
Coltivazione

La coltivazione delle piante di cece non è complesse e tutti possono riuscire ad ottenere un buon raccolto seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.
Esposizione

Suggeriamo di piantare queste piante in zone soleggiate dove possano ricevere almeno 8 ore di sole al giorno. Nel caso di clima particolarmente caldo, è opportuno scegliere delle zone riparate dai raggi diretti durante le ore più calde del giorno.
I ceci hanno bisogno di un clima caldo per potersi sviluppare bene e infatti crescono bene quando le temperare di giorno sono intorno ai 25°C e quelle di notte non scendono sotto i 15°C. Le gelate in autunno possono essere molto dannose dal momento che di frequente interrompono la crescita di questi legumi.
Terreno

Il terreno perfetto per queste piante deve essere ricco di sostanze nutritive ed è bene che contenga una buona quantità di sostanza organica. Suggeriamo anche di prediligere terreni sabbiosi e profondi, meglio se asciutti.
Essenziale è anche che il substrato sia drenante e il pH dovrebbe essere intorno a 6 o 7.
Irrigazione

Questi legumi hanno bisogno di terreno umido e per tale motivo è bene irrigare quando in estate non piove per un lungo periodo oppure quando fa molto caldo. In genere, consigliamo di annaffiare una volta alla settimana nei giorni più caldi e siccitosi.
Tra i tipi di irrigazione, quella migliore è l’irrigazione a goccia che permette di non eccedere mai e di raggiungere le radici delle piante.
Potatura

Le piante di cece non hanno bisogno di essere potate, ma comunque suggeriamo di diradarle. Quando le piante arrivano a 7 cm di altezza, allora, sarebbe opportuno controllare che non nascano piantine nuove tra quelle già presenti in quanto è bene che ci siano circa 15 cm di distanza tra le varie piante.
Concimazione

La concimazione del cece è molto importante dal momento che permette di ottenere una buona raccolta di legumi. Consigliamo di usare fertilizzanti ricchi di fosforo e azoto in quanto il seme contiene una grande percentuale di proteine e proprio per tale motivo il cece necessita di una buona quantità di sostanze quali fosforo e azoto.
Rinvaso

Il cece viene coltivato in genere in piena terra e dunque l’operazione di rinvaso non è necessaria.
Malattie e parassiti

Il parassita più dannoso per queste piante è il bruco del cece, ossia un insetto che si nutre dei semi che si trovano all’interno del baccello facendo dei piccoli fori. Tale parassita porta le piante di ceci molto più lentamente e a volte ne provoca addirittura la morte.
Il cece è anche attaccato di frequente da malattie fungine che causano danni all’apparato radicale. In genere, a provocare la maggior parte dei danni alle radici di questi legumi sono il Rhizoctonia spp., Fusarium spp. e Verticillum spp.
Non è raro poi che questi legumi vengano danneggiati dalla ruggine.
Moltiplicazione

La moltiplicazione del cece avviene tramite semina e si esegue alla fine dell’inverno (ovvero nel periodo che va da febbraio a marzo) per evitare gelate tardive.
Per ottenere il corretto sviluppo delle nuove piantine, consigliamo di interrare i semi a circa 4 cm di profondità in file distanti 40 cm e lasciando almeno 30 cm di spazio tra le piante.
La raccolta avviene circa 6 mesi dopo la semina e va fatta tra giugno e luglio quando i baccelli delle piante appaiono secchi e le piantine sono ormai ingiallite.
Cece: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutto sulla pianta di cece e dunque ora sappiamo quali sono le sue principali necessità di coltivazione. Prima di procedere, però, vi suggeriamo di prendervi ancora qualche secondo per scorrere le foto che abbiamo raccolto nella seguente galleria immagini.