Anguria- Citrullus lanatus

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

L’anguria – conosciuta anche con il nome scientifico Citrullus lanatus – è una pianta da frutto molto conosciuta e diffusa. La sua coltivazione avviene in numerose aree del mondo e anche in Italia è possibile effettuarla senza problemi. Vediamo dunque insieme quali sono le necessità di questa pianta in maniera tale da permetterle di produrre frutti dolci e succosi da gustare soprattutto in estate.

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Photo by Yercaud-elango – Wikimedia Commons

L’anguria – il cui nome scientifico è citrullus lanatus – è una pianta da frutto originaria dell’Africa Tropicale che ad oggi viene coltivata in numerose zone del mondo. I suoi frutti dolci e succosi sono amati soprattutto durante l’estate in quanto sono rinfrescanti e davvero deliziosi al palato. La coltivazione dell’anguria non è complessa: scopriamo allora quali sono le necessità di questa pianta in modo tale da non commettere errori.

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Caratteristiche generali

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L’anguria è una pianta annuale dal carattere strisciante di cui esistono svariate varietà e cultivar che vengono selezionate per i frutti che arrivano a maturare impiegando da 80 a 120 giorni. Le foglie della pianta sono molto grandi e lobate, con un bel colore verde scuro.

A rendere così apprezzato il citrullus lanatus sono comunque i suoi grandi frutti dalla forma sferica o ovale. Questi presentano una buccia esterna molto dura di colore verde con striature più chiare e una polpa interna succosa che in genere ha una colorazione rossa anche se a volte può propendere per il rosa oppure per il giallo a seconda della varietà.

L’anguria è un frutto amatissimo in estate dal momento che è composto per la maggior parte da acqua e dunque risulta essere rinfrescante oltre che idratante. Il suo gusto dolce lo rende apprezzato sia da grandi che da piccini.

Coltivazione

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Photo by Forest and Kim Starr – Wikimedia Commons

La pianta di anguria o citrullus lanatus è abbastanza semplice da coltivare e apprezza in particolare le zone soleggiate. La semina avviene tra fine marzo e fine maggio, meglio se in coltura protetta per poi procedere con il trapianto nella tarda primavera.

Esposizione

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Photo by dimitrisvetsikas1969 – Pixabay

L’anguria è una pianta che apprezza molto il clima caldo e soleggiato, dunque è chiaro che le temperature non dovrebbero mai scendere sotto ai 10°C per evitare problemi.

Terreno

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Photo by Bernard DUPONT from FRANCE – Wikimedia Commons

Il terreno ideale per l’anguria dovrebbe essere ben drenato in maniera tale da prevenire ristagni idrici che potrebbe portare al marciume delle radici o anche a problemi ai frutti. Inoltre, il substrato deve anche essere ricco di sostanza organica e dunque andrebbe arricchito aggiungendo del compost oppure del letame prima di procedere con la semina.

Irrigazione

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Il Citrullus lanatus andrebbe irrigato in maniera abbondante e durante il periodo più caldo anche ogni giorno. Molto frequenti dovrebbero essere dunque le irrigazioni da dopo il trapianto fino alla maturazione dei frutti che avviene in estate.

Alla fine dell’estate, quando i frutti sono maturi, è necessario ridurre la frequenza di irrigazione in quanto continuando a dare molta acqua, i frutti tenderebbero a spaccarsi. Inoltre, l’apporto idrico va ridotto anche per fare in modo che i frutti abbiano un sapore più dolce.

Potatura

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Per quanto riguarda la potatura, possiamo dire che le piante dell’anguria dovrebbero subire la cimatura dello stelo principale sopra alla quarta foglia. Questo procedimento è importante dal momento che ha lo scopo di anticipare la ramificazione e la maturazione dei frutti che si troveranno non a caso su rami tutti differenti.

Concimazione

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Photo by Elena Chochkova – Wikimedia Commons

Una volta effettuata la semina è necessario concimare la pianta una volta alla settimana usando del concime azotato. Risulta possibile usare azoto sotto forma di nitrato di calcio oppure sotto forma di nitrato di potassio ed è bene usare tali fertilizzanti soprattutto per la coltivazione in serra.

Rinvaso

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Photo by Len Worthington – Wikimedia Commons

Questa pianta da frutto va coltivata direttamente in piena terra e dunque non è richiesto il rinvaso.

Malattie e parassiti

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Photo by AfroBrazilian – Wikimedia Commons

L’anguria è in genere una pianta che non viene attaccata da parassiti, ma nonostante questo è necessario prestare attenzione alle malattie che la possono colpire. La pianta infatti a volte diventa vittima di micosi quali l’antracnosi (Colletotrichum orbiculare) e la peronospora (Peronospora cubensis). Risulta dunque importante sapere come trattare la peronospora in maniera corretta per evitare che l’anguria subisca danni anche irreparabili.

Moltiplicazione

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La moltiplicazione dell’anguria avviene in genere con la semina diretta in campo che permette di ottenere buoni risultati. Chi lo desidera, può decidere di seminare semi anche molti vicini e poi diradare le piante solo in un secondo momento.

Ad ogni modo, le piante di citrullus lanatus tendono ad allargarsi e dunque hanno necessità di almeno 2 m di spazio per potersi sviluppare. Nel momento in cui compaiono le prime foglioline, è necessario cimare il tralcio in maniera tale da far aumentare il numero di getti ascellari che deve rimanere comunque tra i 3 e i 4.

Anguria- Citrullus lanatus: foto e immagini

La coltivazione dell’anguria non è complessa se si seguono le indicazioni che abbiamo fornito nel corso di questo articolo. Scopriamo ulteriori dettagli scorrendo la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.