Angelica archangelica

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

L’angelica archangelica è una pianta officinale molto apprezzata che si può coltivare senza problemi in giardino: impariamo a conoscerne le caratteristiche e i bisogni.

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Photo by Stefan.lefnaer – Wikimedia Commons

L’angelica archangelica è una pianta officinale che si coltiva in piena terra e che viene utilizzata oggi molto spesso in pasticceria e per la produzione di liquori oltre che – appunto – come rimedio naturale per una grande varietà di disturbi. La pianta si può coltivare anche in giardino senza grandi problemi, ma scopriamo quali sono le sue necessità in maniera tale da non commettere errori.

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Photo by Stefan.lefnaer – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali dell’angelica archangelica

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Photo by H. Zell – Wikimedia Commons

L’angelica archangelica appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è originaria delle regioni dell’Europa settentrionale. Questa specie è coltivata e sfruttata soprattutto a scopo officinale ed è molto diffusa in Europa del Nord dove cresce anche spontanea. In Italia la pianta in questione viene coltivata anche in giardino senza problemi, ma è difficile che cresca spontaneamente.

Questa pianta è un’erbacea perenne o biennale che arriva fino a 2 m di altezza e ha un portamento eretto con fusto robusto in genere di colore tendente al rosso. Le sue foglie sono composte da varie foglioline dentellate dal color verde chiaro nella parte inferiore e più scuro nella parte superiore.

I fiori dell’angelica sono di un giallo tendente al verde e si trovano disposti in ombrelli sopra alla cime di steli con 20 o 30 raggi. I frutti invece hanno un color marrone chiaro e presentano due semi con tre costole dorsali che si notano subito.

Coltivazione

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Photo by H. Zell – Wikimedia Commons

L’angelica archangelica è una pianta che cresce molto e ha un apparato radicale davvero sviluppato, proprio per questo motivo va coltivata in piena terra dove può svilupparsi senza problemi.

Esposizione

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Photo by Deecodee – Wikimedia Commons

L’angelica va piantata in pieno sole in quanto necessita di molte ore di luce ogni giorno per potersi sviluppare al meglio.

Per quanto concerne le temperature, possiamo dire che apprezza un clima fresco e addirittura non ha problemi a crescere quando ci sono temperature basse.

Terreno

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Il terreno ideale dovrebbe essere profondo e perfettamente drenato in modo da prevenire ristagni idrici. Suggeriamo di aggiungere sostanza organica per arricchirlo ulteriormente e mantenere il pH tra i 4,5 e i 7.

Irrigazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

L’angelica archangelica è una pianta che va irrigata in maniera moderata in quanto non apprezza affatto un eccesso di acqua che potrebbe provocare anche ristagni idrici con conseguenti marciumi delle radici. Suggeriamo quindi di annaffiare esclusivamente quando il terreno appare molto secco e mai quando è ancora umido.

Potatura

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Photo by Wouter Hagens – Wikimedia Commons

La pianta non ha necessità di essere potata anche se è consigliabile l’eliminazione di tutte foglie e i fiori secchi e gialli. Questo procedimento è importante dal momento che permette alla pianta di restare sempre in ordine e dunque di crescere anche al meglio.

Concimazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Quando si semina, è necessario arricchire prima il terreno con del concime organico a base di letame. Successivamente, alla ripresa vegetativa, è consigliabile fertilizzare con dei prodotti ternari.

Rinvaso

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

L’angelica archangelica non ha necessità di essere rinvasata dal momento che si tratta di una pianta che si coltiva in piena terra.

Malattie e parassiti

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Photo by Robert Flogaus-Faust – Wikimedia Commons

La pianta in questione a volte viene attaccata da insetti succhiatori che si nutrono della linfa andando a creare dei grappoli di macchie gialle o bianche sulle foglie. Per risolvere il problema, è necessario raccogliere ed eliminare gli insetti e le loro uova, ma è anche possibile utilizzare il piretro che è un insetticida per orto consentito anche nell’agricoltura biologica.

A provocare danni alle foglie dell’angelica archangelica sono a volte anche i coleotteri fogliari che tendono a rosicchiarle andando a causare dei fori rotondi di piccole dimensioni. In questo caso, suggeriamo di utilizzare degli insetticidi specifici per eliminare il problema.

Moltiplicazione

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Photo by Leo_65 – Pixabay

La moltiplicazione dell’angelica archangelica avviene tramite semina. I semi si raccolgono dalle piante non appena compaiono in quanto questi hanno un periodo di germinabilità particolarmente breve.

La semina va effettuata in serra fredda dove le piantine possono iniziare a crescere e poi si trapiantano all’aperto durante la successiva primavera.

Angelica archangelica: foto e immagini

Ecco allora una galleria immagini per vedere nel dettaglio la pianta di angelica archangelica e imparare a riconoscerla.