Un anno ad aspettare la vendemmia e pochi minuti per sbagliare: ecco perché i contadini fanno così
Il momento della vendemmia è arrivato, ma come si raccoglie l’uva senza fare errori per ottenere del vino di ottima qualità? Scopriamo tutti i trucchi e segreti dei contadini per non sbagliare nulla durante la raccolta dell’uva.
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In Italia la vendemmia inizia già a fine agosto e continua fino alla fine di ottobre, con il picco di maggior lavoro che si concentra tra settembre e ottobre. Chi non è solito raccogliere l’uva, però, potrebbe trovarsi in difficoltà al momento della vendemmia perché non è un momento in cui si può improvvisare come dimostrano i contadini esperti sempre attenti durante le varie operazioni. Il segreto per non sbagliare sta nel capire quando i grappoli sono veramente maturi e nell’eseguire ogni operazione in modo preciso per non rovinare tutto il lavoro. Se avete molti dubbi, ma è forte il desiderio di provare a fare la vendemmia quest’anno, nel nostro articolo troverete tanti suggerimenti che vi daranno una mano.
Consigli per la raccolta dell’uva

La raccolta dell’uva va fatta solo quando gli acini sono maturi e per capirlo non basta seguire un calendario preciso. L’unico modo per non anticipare o aspettare troppo consiste nell’assaggiare l’uva per sentire se è abbastanza dolce e controllare se i semini interni hanno un colore marrone. In caso di doppia risposta affermativa, l’uva è pronta da raccogliere.
Il momento migliore per iniziare la raccolta è sempre al mattino presto, meglio se entro le 10 di mattina per evitare il caldo che rischia di portare ad una fermentazione anticipata. Prima di tagliare il grappolo, si controlla la zona togliendo le foglie intorno così da riuscire ad eseguire tagli netti. Ovviamente è opportuno utilizzare sempre forbici con lame affilate e indossare guanti per non farsi male.
Al termine del taglio, l’uva si appoggia con cura nella cassetta senza mai lanciarla perché se no gli acini si romperebbero subito. Consigliamo anche di dedicare a questo momento qualche minuto in più, controllando se ci sono acini marci o con muffa da buttare per non rovinare il resto del raccolto.
Errori da non fare durante la vendemmia

Il principale errore al momento della vendemmia è quello di raccogliere l’uva indipendentemente dalle condizioni metereologiche. L’uva infatti non va raccolta quando è bagnata dalla pioggia o dalla rugiada perché questa acqua extra rischia di diluire gli zuccheri nel mosto facendolo abbassare di qualità e di gradazione.
Un altro errore frequente è usare contenitori troppo grandi come enormi sacchi o mastelli profondi dove i grappoli si schiacciano praticamente subito sotto il loro stesso peso. Meglio optare per cassette basse da riempire per un massimo di 15 kg.
Quando saranno piene, le cassette si devono immediatamente spostare all’ombra perché tenendole sotto al sole si rovina l’uva ancora prima di usarla. Ricordiamo che chi è astemio e non ama il vino, con l’uva appena raccolta può fare anche della deliziosa uva passa casalinga.
Un anno ad aspettare la vendemmia e pochi minuti per sbagliare: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono i consigli più utili e gli errori da evitare durante la vendemmia, possiamo scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.