Terrari di piante grasse: la tendenza green che conquista tutti
Chi ama le piante grasse conosce bene il fascino dei terrari che raccolgono diversi esemplari e specie creando come un ecosistema in miniatura. Comporre un terrario significa realizzare un elemento completamente naturale che non solo cattura l’attenzione, ma aggiunge carattere ad ogni angolo della casa: scopriamo quali succulente scegliere, dove posizionarle e tutti i consigli utili per un terrario perfetto.
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Creare un terrario di piante grasse è un’ottima idea se si amano le succulente e si desidera aggiungere un tocco elegante in casa. Fantastiche soprattutto in ambienti domestici di piccole dimensioni, le composizioni di piante grasse sono facili da realizzare ma è importante scegliere con attenzione quali piante abbinare per non avere problemi. Tra le piante grasse più popolare per i terrarium ci sono l’elegante Echeveria, l’attraente Haworthia con le sue strisce a zebra e il mini albero di giada conosciuto come Crassula: scopriamo subito con quali piante abbinarle nel terrario, dove posizionare e soprattutto consigli utili per creare una composizione da sogno.
Echeveria

Tra le piante grasse più popolari c’è l’elegante Echeveria che subito attira gli sguardi grazie alla sua rosetta dalla forma geometrica. Perfetta da coltivare in casa in uno spazio luminoso come vicino ad una finestra a sud, sta benissimo anche all’esterno facendo attenzione in estate ad evitare il sole diretto nelle ore centrali perché andrebbe a causare bruciature. In inverno, invece, consigliamo di sistemarla sempre in casa quando il termometro scende sotto ai 5°C: troppo freddo compromette il suo sviluppo.
Nonostante in tanti la coltivino da sola, diventa protagonista di terrari insieme ad esemplari di Sedum o Graptopetalum perché si tratta di piante che hanno esigenze di luce uguali. Queste vanno piantate in una ciotola di vetro aperta verso l’alto o in un vaso largo e basso perché non c’è bisogno di profondità per lo sviluppo radicale, inoltre va scelto un substrato formato da terriccio universale, pietra pomice e una piccola percentuale di sabbia per migliorare il drenaggio.
L’Echeveria e le altre piante della composizione vanno irrigate solo quando il terreno è completamente asciutto: meglio bagnare una volta in meno che una volta in più se si vogliono evitare ristagni o marciumi alla rosetta. Il posto perfetto per esporre il terrario è in uno spazio di casa ricco di luce filtrata come su un mobile del soggiorno o sulla scrivania in camera da letto.
Haworthia

L’Haworthia è diventata popolare grazie alle sue strisce che la fanno assomigliare ad una zebra, ma oltre ad essere bella da vedere risulta anche apprezzata perché tollera la mezz’ombra. Ritenuta la pianta grassa da interni per eccellenza, sta bene dove c’è luce indiretta ma sopravvive senza problemi anche in spazi poco luminosi come uffici, studi o salotti esposti a nord.
Quando si crea un terrario con questo esemplare si devono scegliere piante che preferiscono luce solare non diretta e crescono lentamente, per questo suggeriamo la Gasteria. Il contenitore ideale risulta in vetro trasparente così che la luce possa arrivare alle piante, l’importante è che permetta di appoggiare uno strato di sassi sul fondo per migliorare il drenaggio.
Il terreno ideale è quello classico per succulente con l’aggiunta di fibra di cocco per avere un’umidità leggermente più elevata, mentre le irrigazioni devono restare sporadiche arrivando praticamente a zero durante l’inverno. Il segreto per avere una composizione bella a lungo? Sistemarla in una stanza e lasciarla lì perché l’l’Haworthia ama stare sempre nello stesso ambiente.
Crassula

La Crassula o mini albero di giada sta bene in estate all’esterno in pieno sole dove riesce a sviluppare magnifici bordi rossastri, ma appena arriva il freddo va subito messa in casa al riparo perché non sopporta le correnti d’aria fredde. Amando la luminosità, deve stare in spazi ricchi di luce naturale come davanzali a sud evitando assolutamente i termosifoni che la farebbero morire in pochi giorni.
Chi la sceglie per composizioni in terrari dovrebbe scegliere un contenitore stabile come una ciotola di vetro spesso o di ceramica perché la Crassula, crescendo, tende a diventare più pesante di altre succulente. Insieme a lei stanno bene l’incredibile Crassula marnierana e l’affascinante Senecio rowleyanus o pianta del rosario che subito forma la base ai piedi dell’albero di giada.
Per evitare problemi, suggeriamo di mettere terreno sabbioso e molto drenante, irrigando solo quando il substrato è davvero asciutto in profondità. Dopo aver creato il proprio terrarium, va sistemato su una mensola o davanti ad una finestra luminosa perché la Crassula sopravvive solo dove ha tanta luce.
Terrari di piante grasse, la tendenza green che conquista tutti: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le piante grasse più apprezzate per creare un bellissimo terrario e sappiamo dove posizionare la composizione per farla sopravvivere a lungo, possiamo prenderci qualche altro momento per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.