I giorni della merla: cosa sono e perché si chiamano così

Autore:
Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio

A gennaio, secondo le statistiche, cade il periodo più freddo di tutto l’anno. Ed alla fine del primo mese dell’anno cadono i giorni della merla. Scopri cosa sono e perchè si chiamano così.

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L’inverno 2024, dal punto di vista del meteo, è stato caratterizzato dall’alternanza di giornate freddissime, con temperature sotto lo zero, soprattutto nelle località del Nord Italia, a cui sono seguiti lunghi periodi di caldo, con temperature molto al di sopra delle medie stagionali. Stando alle statistiche, però, il vero periodo freddo cade nei Giorni della Merla, alla fine del mese di gennaio.

Del resto, i meteorologi stanno osservando anche un altro fenomeno che tecnicamente si chiama Stratwarming. In pratica, è un evento che riguarda la zona poco sopra il Polo Nord. Le sue conseguenze si potrebbero sentire fino nella parte meridionale dell’Europa, con neve e gelo persino nelle aree pianeggianti.

Ma torniamo ai Giorni della Merla: scopriamo quando cadono, perché si chiamano così e alcune curiosità legate a queste fredde giornate d’inverno.

Merlo
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Quali sono i Giorni della Merla 2024?

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Secondo la tradizione, i Giorni delle Merla cadono nelle date del 29, 30 e 31 gennaio. Si tratta degli ultimi tre giorni del primo mese dell’anno e sono considerati (sulla base delle statistiche), come i giorni più freddi di tutto l’inverno.

Tuttavia, stando alle previsioni meteo, proprio durante i giorni della merla, l’inverno si potrà far sentire con tutta la sua prepotenza, proprio come da tradizione. In particolare, i meteorologi stanno osservando il fenomeno che abbiamo anticipato poco prima, che hanno battezzato Stratwarming. Si tratta di un fenomeno che sta interessando il Polo Nord ma le cui conseguenze si faranno sentire alla fine del mese di gennaio anche in Italia. Saranno previsti, infatti, freddo e neve anche a bassa quota.

Come dice il proverbio della merla?

Merlo
Photo by Gruendercoach – Pixabay

Ai giorni della merla si legano proverbi, credenze e tradizioni. In particolare, il proverbio recita che se i giorni della merla:

Sono freddi la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi.

Proprio osservando le temperature che si registrano nei giorni del 29, 30 e 31 gennaio, stando alla tradizione popolare, si possono immaginare e prevedere le temperature della primavera imminente.

Se i giorni della merla sono molto freddi, in conclusione, è un bene perché la primavera sarà mite. In caso contrario, la primavera si lascerà attendere e tarderà ad arrivare.

Leggenda dei giorni della merla

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Per quanto riguarda la leggenda, invece, si narra che tanto tempo fa, i merli non erano neri ma avevano delle soffici piume bianche. Nel corso dell’inverno erano soliti fare provviste che conservavano nei loro nidi. A gennaio vi si rintanavano per proteggersi dal freddo.

Soltanto quando la neve si sarebbe sciolta e l’erba sarebbe ricominciata a crescere, avrebbero lasciato i nidi caldi per tornare fuori. Era il 28 gennaio quando decisero di fare capolino dal nido e uscire. I merli festeggiavano, scherzando sul fatto che l’inverno fosse ormai concluso.

Anche quella volta ce l’avevano fatta a tenergli testa e quindi si diedero da fare nei festeggiamenti. La loro allegria fece arrabbiare l’Inverno. Proprio lui decise di punirli e di farli smettere di cantare: soffio forte in modo da provocare un vento che ghiacciò la terra e i primi germogli che erano spuntati.

I nidi dei merli non riuscirono a resistere alla furia dell’inverno. Che cosa ne fu dei merli? Senza i loro nidi, per ripararsi, si infilarono nei comignoli. Poterono uscire di nuovo soltanto a febbraio, quando la tormenta ebbe fine.

I comignoli erano sporchi di fuliggine nera che fece diventare scure per sempre le soffici piume bianche dei merli. Da allora i merli sono neri. Come ogni racconto popolare c’è un fondo di verità. Stando al calendario romano, infatti, gennaio contava soltanto 29 giorni. Oggi, invece, ne ha 31 ed è febbraio a variare in 28 o 29, quando cade l’anno bisestile, come sarà appunto nel 2024.

La leggenda in Campania

Ma esiste anche un’altra storia leggendaria, che viene narrata in Campania ai bimbi, come una favoletta. Durante gli ultimi giorni di gennaio, un papà merlo lascia la mamma ed i piccoli vicino ad un camino perchè potessero rimanere al caldo, mentre lui si sarebbe dedicato alla ricerca del cibo.

Accadde però che al suo ritorno, coperti di fuliggine sia la mamma che i piccoli, non fu in grado di riconoscerli. Ecco che così, da quel momento, nacquero solo merli di questo colore.

Proverbi

Sono tanti i proverbi e le frasi dialettali che sono state dedicate nel corso degli anni a questi particolari giorni dell’anno. Eccone alcuni.

Bologna

“Quand canta al mérel, a san fóra dl’invéren”
(Quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno)

Romagna

“Mèral, ‘d mêrz no’ cantê’, che e’ bëc u t’ s’ po’ agiazê. Lëssa ch’e’ chénta e’ ragiôn che lo u n’ha pavura d’inciôn”.
(Merlo, di marzo non cantare, che il becco ti si potrebbe ghiacciare. Lascia che canti la tordella, che lei non ha paura di nessuno)

Marche

Se li gljorni de la merla voli passà, pane, pulenta, porcu e focu a volontà!
Se i giorni della Merla vuoi ben passare, pane, polenta, maiale e fuoco del camino per scaldarti.

Basso Lazio

Febbràr, gliù sol rà ogn vàr
(Febbraio, il sole entra da ogni spiraglio).

Brescia

due soldi li ho a prestito e uno lo troverò. Se bianca sei, nera ti farà, e se nera sei, bianca diventerai

Bergamo

Canta il merlo, l’inverno è finito, ti saluto padrone, trovo un altro tetto!

I giorni della merla: cosa sono e perché si chiamano così

Ora dovresti essere pronto a vivere i giorni della merla in compagnia di un abbigliamento consono e, perché no, di una bevanda calda. Buon inverno!