Come scegliere il piano cottura ad induzione


Come funziona? Come renderlo funzionale? Quali caratteristiche considerare? Design ed innovazione. Vediamo come scegliere il piano cottura ad induzione adatto a noi.

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Inizialmente lo scetticismo pubblico ne ha reso difficile la diffusione, perché visto come uno strumento eccessivamente tecnologico e poco pratico. Oggigiorno si sono definite le funzionalità del piano cottura ad induzione e si è realizzato come questo possa rendere smart l’ambiente abitativo della cucina.

Inoltre essere indirizzati verso questo sistema di cottura si rivela una scelta ecologica, grazie all’assenza di sprechi e di dispersione energetica, basti pensare che per portare ad ebollizione una pentola d’acqua basteranno 8 minuti, nei casi dei piani più performanti anche 6 minuti.

Vantaggioso e utile in termini di riduzione dei tempi di pulizia, esteticamente stylish molto affine con gli arredi più contemporanei e minimal, questo modello di piano cottura sta prendendo sempre più piede nelle cucine, anche quelle più professionali. Vediamo insieme come funziona e quali caratteristiche considerare prima di acquistare il piano ad induzione adatto a noi.


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Meccanismo di funzionamento

Il meccanismo estremamente complesso e fine lo rende un dispositivo di alta tecnologia, costituito da una bobina conduttrice di filo litz di rame, nella quale viene fatta scorrere una corrente alternata.

Questo passaggio di elettricità, porta alla creazione di una campo magnetico, la cui variazione di flusso sulla superficie, si traduce nella creazione di un campo elettrico alternato non conservativo che, indotto sul fondo del recipiente, si trasforma in calore, riscaldando il contenute dello stesso. La generazione di corrente viene regolata tramite un sistema touch dal design accattivante.

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Il funzionamento viene facilitato e reso efficiente se al contempo possediamo pentole adeguate al sistema di induzione stesso. Ovvio è che il contenitore deve essere costituito di materiale ferroso capace di attirare il campo magnetico, questo inoltre nel sistema ad induzione viene concentrato sul fondo della pentola evitando le dispersioni di calore dei fornelli classici.

Inoltre il materiale della pentola deve essere un buon conduttore al fine di convogliare tutte le energie del campo magnetico con conseguente produzione massiva di calore.

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Vantaggi del piano ad induzione

A prescindere dall’aspetto innovativo e dal design interessante ed elegante che posseggono questi tipi di elettrodomestici, uno dei fattori più importanti è l’assenza di fiamme pericolose, oltre a considerare il fatto che è quasi assente lo spreco di energia o gas dal momento che quasi la totalità del calore viene trasferita alla pentola.

Alcuni piani sono dotati di una funzione rapida, “boost”, che permette di abbattere i tempi di cottura degli alimenti, così facendo riusciremo a velocizzare e sfruttare al meglio i momenti da dedicare alla cucina. Tutte queste caratteristiche si traducono in performance maggiori del dispositivo ad induzione se paragonato ai sistemi tradizionali.

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Altro vantaggio non poco importante è il fattore sicurezza, non solo definito dall’assenza di fiamme ma anche perché ridurremo al minimo le scottature accidentali, durante la pratica di pulizia tipica dei fornelli. Questo dovuto soprattutto alla tecnologia innovativa del vetroceramica, che resta sempre freddo nonostante il piano sia in funzione, sicuramente le ustioni saranno un ricordo remoto.

Dalla sua parte trova anche un design accattivante, completamente al passo con gli arredi all’ultimo grido della cucine odierne. Adattabile ad ogni spazio e disposizione dei suppellettili, alcuni piani vedono abbinate anche le cappe aspiranti, per di più sbalordiranno non solo per l’estetica di classe ma anche per la silenziosità e l’efficienza.

Altra nota a favore del risparmio è dovuta alla funzionalità di alcuni modelli di regolare la potenza delle piastre in base alla pentola ed alle zone di cottura, questi limitatori solitamente sono posti sul display stesso del piano.

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Svantaggi

Se da un lato abbiamo un ridotto spreco dei consumi bisogna però sapere che uno, se non l’unico, svantaggio nella scelta di un piano ad induzione al posto di quello tradizione è posta nel consumo eccessivo di energia, nonostante si possa trattare di una A+++, che sicuramente sono dotati di sistemi di risparmio energetico ma risultano comunque più dispendiosi rispetto ad un piano cottura a gas.

Una nota dolente può essere quella inerente al prezzo, che risulta svantaggioso se l’obbiettivo è quello di contenere i costi. Oggigiorno il costo di un piano ad induzione si aggira attorno ai 600/700 euro nonostante l’incremento di vendite verificato.

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Nonostante i numerosi vantaggi, una prerogativa necessaria è quella di possedere un impianto energetico con un contatore abbastanza potente da poter supportare l’energia richiesta dal piano cottura senza incorrere nel rischio di sbalzi o scatti del contatore stesso se messo in funzione con altri elettrodomestici dispendiosi. Nel caso in cui il nostro impianto non supporti tale richiesta energetica, sarà da mettere in conto un’implementazione dello stesso da 3 kW/h a 5 kW/h.

Al fine di sfruttarlo al meglio le comuni pentole non sono idonee, ma al contrario serviranno pentole adatte ricche di materiale ferroso che permetteranno di chiamare a se il campo energetico generato. Questo si traduce in un’ulteriore spesa da dover affrontare per rimpiazzare le vecchie padelle in rame e alluminio.

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Consigli

Un uso inappropriato di questo elettrodomestico può far insorgere il rischio di danni alla salute della persona, onde evitare questo basta seguire piccoli accorgimenti che vi metteranno al riparo da spiacevoli inconveniente.

In caso di crepe o rotture del vetroresina, è opportuno rivolgersi immediatamente ad un tecnico specializzato che penserà alla riparazione del piano stesso, onde evitare possibili scoppi durante l’utilizzo.

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E’ opportuno utilizzare pentole con un diametro inferiore alla circonferenza della piastra nonostante in commercio siano presenti modelli in grado di riconoscere la grandezza della pentola stessa.

Per ridurre il danno che la vicinanza ad un campo magnetico forte, può generare nell’organismo è consigliabile mantenere una distanza di circa 10/15 cm dal piano, a maggior ragione se si possiedono dispositivi medici sensibili come il pacemaker, in tal caso è opportuno rivolgersi al proprio medico prima dell’acquisto.

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Simona Commara
  • Laurea in scienze della nutrizione Unical 105/110
  • Socio junior federazione FIF
  • Corsista Personal Trainer certificata
  • Fonte Google News

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