Carciofi arrostiti conservazione

Autore:
Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna

E’ considerato uno degli alimenti più salutari da inserire in qualsiasi dieta, soprattutto se ipocalorica. Il carciofo, infatti, è considerato un depuratore naturale per il fegato. Ma come conservarli dopo averli arrostiti? Vediamo insieme.

Carciofo
Carciofo arrostito, conservazione

Probabilmente pochi vegetali sono noti come il carciofo, soprattutto per quanto riguarda la cucina mediterranea. Questo dipende dalle sue doti nutrizionali conosciutissime da tutti. L’uso di questo alimento, però, era già noto nell’antichità.

Alcuni reperti, infatti, hanno testimoniato che i primi ad utilizzarli furono gli egizi. A colpire questo popolo culturalmente illuminato fu il sapore ed anche le sue caratteristiche benefiche.

Di seguito anche gli arabi, i greci e, ovviamente, i romani. Da Plinio il Vecchio, infatti, il carciofo viene addirittura citato nella sua Naturalia Historia con il nome di cardo. Sta di fatto che la sua coltivazione più a larga scala e in diverse regioni italiane inizia verso il XV secolo, periodo in cui il carciofo inizia la sua “migrazione” dal napoletano verse le terre toscane.

Da quel momento non ha smesso di viaggiare e conquistare l’interno territorio nazionale e, ovviamente, anche le tavole. In effetti, non esiste una sola regione che non abbia un piatto tradizionale dedicato esclusivamente a questo ortaggio. Andando al di là di preparazioni legate al territorio, poi, ci sono quelle universali diffuse praticamente ovunque.

Una di queste, ad esempio, prevede la realizzazione di carciofi arrostiti. Un modo semplice e veloce di cucinarli che, oltretutto, dimezza anche l’utilizzo dei grassi. In questo modo, dunque, l’ortaggio può mettere in evidenza tutte le sue caratteristiche positive.

Ma come riuscire, ad esempio, a conservare questo piatto per consumarlo durante la settimana? Importante è conoscere i tempi di conservazione di questo alimento e il modo in cui la tecnica di cottura in questione può incidere.

Fondamentale, poi, è anche il contenitore dove riporli. Guardiamo più nel dettaglio questi aspetti.

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Carciofo arrostito, conservazione

1. Perché consumare i carciofi

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Carciofo arrostito, conservazione

Come abbiamo già accennato, il carciofo è uno degli alimenti il cui consumo è maggiormente consigliato. Questo dipende, in modo particolare, da tutte le caratteristiche benefiche che lo rendono un vero e proprio toccasana per il benessere del nostro organismo.

Iniziamo col dire che nella sua composizione naturale questo ortaggio vanta la presenza di tante vitamine ed altrettanti minerali. Tra questi i più importanti sono magnesio, potassio, sodio e ferro.

Grazie a tutti loro e al “lavoro” di squadra, dunque, il consumo del carciofo si trasforma in una grande forma d’amore ed attenzione che riserviamo al nostro corpo. Uno dei primi effetti benefici riscontrati attraverso un utilizzo regolare in cucina è l’abbassamento dei livelli di colesterolo.

I carciofi, infatti, hanno la caratteristica positiva di andare a ridurre notevolmente i trigliceridi. In sostanza, dunque, si va ad annullare il colesterolo cattivo per lasciare spazio a quello buono.

Oltre a questo, poi, si tratta di un vero e proprio alimento jolly per tutti coloro che lamentano problemi all’apparato digerente. Il carciofo, infatti, non solo allevia bruciori e acidità, ma risolve anche problemi di gonfiore addominale. Non è un caso che all’interno delle tisane più utilizzate per il transito intestinale, questo ingrediente sia sempre presente.

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Chiudiamo, poi, con uno dei benefici più importanti: i carciofi, infatti, contengono una quantità notevole di ferro. Ciò li rende assolutamente indicati per tutti coloro che soffrono di anemia o sideropenia.  In questo caso particolare, però, si consiglia di non consumarli bolliti, ma saltati in padella con un po’ di olio e limone.

Nel primo caso, infatti, tutte le loro proprietà vanno disperse all’interno dell’acqua andando a neutralizzare gli effetti benefici.

2. I carciofi arrostiti sono pericolosi?

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Carciofo arrostito, conservazione

Per molte persone la parola arrostire aziona una sorta di campanello d’allarme: in tanti non sono soliti preparare così gli alimenti e si insospettiscono. In effetti questo atteggiamento si deve agli avvertimenti sempre più numerosi riguardo un uso eccessivo di carni arrostite.

In questo caso è ormai comprovato che il consumo eccessivo può andare a favorire le formazioni cancerogene.

Niente timore, però: questo non riguarda assolutamente i carciofi. Da uno studio portato a termine negli ultimi anni, infatti, è stato dimostrato che non tutte le proprietà antiossidanti di ortaggi e vegetali subiscono una degradazione a causa del calore.

La canarina, presente proprio nei carciofi, ad esempio, non subisce trasformazioni con il calore ma attraverso la bollitura. Fortunatamente, in questo caso, tutto passa nell’acqua di cottura che viene gettata.

3. Come conservare i carciofi arrostiti

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Carciofo arrostito, conservazione

A questo punto siamo arrivati alla questione essenziale. Una volta stabilito che i carciofi arrostiti non sono in nessun modo pericolosi per la nostra salute ma, anzi, portano solo dei benefici, come conservarli nel migliore dei modi? Le risposte alla domanda sono due e variano a seconda delle tempistiche di consumo.

Nello specifico, se si ha in programma di mangiare i carciofi cucinati appositamente o avanzati dalla cena precedente, è bene sapere che si consiglia di non attendere troppo. Entrando più nel dettaglio, dopo averli riposti in un contenitore di vetro con chiusura ermetica, dovrebbero essere risposti in frigo per non più di due giorni.

Se, invece, si è deciso di preparare questo piatto per consumarlo nelle successive settimane, allora è possibile far ricorso all’uso del congelatore. Anche in questo sarebbe preferibile metterli in un contenitore di vetro con un po’ d’olio.

Una volta surgelati, poi, possono essere utilizzati a piacimento in ogni momento. E’ sufficiente prendere la quantità desiderata e lasciarli riscaldare in una pentola con un po’ di acqua calda per una ventina di minuti massimo.

Per facilitare un consumo senza sprechi e la gestione dello spazio nel freezer, si suggerisce di organizzare dei contenitori già porzionati per due o più persone, a seconda delle proprie necessità.

Carciofi arrostiti, conservazione: foto e immagini

Sono tra i vegetali più utilizzati in cucina e con i maggior pregi nutrizionali. Scorriamo le immagini in galleria e scopriamo perché fa bene consumare dei carciofi.