Cos’è l’ecopelle: come riconoscerla e tenerla pulita

Una guida per conoscere l’ecopelle, utili consigli per metterla al confronto con i materiali che la imitano. Come prendersi cura degli arredi in ecopelle e pratici suggerimenti per ripulirla.

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La pelle viene ricavata dal derma di animali da allevamento e solo da alcune specie selvatiche. Grazie ad un processo di lavorazione, la conciatura, si fa in modo che la pelle non si deteriori nel tempo. Con la concia si rende la pelle animale duttile ed utilizzabile nel campo dell’arredamento e dell’abbigliamento.

L’ecopelle è pelle conciata quasi esclusivamente con sostanze vegetali, un manufatto ecofriendly di grande valore. L’ecopelle, la pelle ecologica, la pelle a ridotto impatto ambientale, sono tra le denominazioni utilizzate per identificare lo stesso prodotto. L’ecopelle non è una pelle sintetica, ma un prodotto di gran pregio, di cui prendersi cura con una sistematica manutenzione e pulizia.


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Ecopelle: norme che la identificano

A lungo il termine eco-pelle è stato impropriamente utilizzato per identificare appunto un materiale somigliante alla pelle di realizzazione sintetica. L’ecopelle è vera pelle, su cui si agisce con un procedimento di concia diverso da quelli tradizionali. La parola ecologica è in realtà riferita alla concia, vale a dire a quelle applicazioni di prodotti che nel caso specifico sono rispettose dell’ambiente. La concia tradizionale è molto aggressiva ed ha effetti tossici sia sulla natura che sugli uomini.

La normativa stabilisce che l’ecopelle è un materiale di origine animale, ma che deve essere lavorata secondo  un protocollo definito e chiaro che ha la finalità di rispettare l’ambiente. La stessa normativa, UNI 11427/2011 e la successiva legge n. 8 del 14 gennaio 2013 stabilisce che si parla di ecopelle solo quando si seguono determinati procedimenti nella lavorazione, rispettando le indicazioni sulla tipologia dei reagenti chimici da utilizzare in fase di concia e le quantità degli stessi.

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La concia della pelle ha rappresentato in passato un serio problema, questo prima che la normativa intervenisse a disciplinare l’uso dei prodotti ammessi e quelli vietati. Oggi ad esempio nel mercato europeo sono banditi tutti i prodotti derivati dal cloro, che è stato acclarato possono nel tempo rilasciare residui dannosi per chi ne viene a contatto ripetutamente.

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Ecopelle: non è similpelle

L’ecopelle è dunque un materiale naturale e non è un prodotto di derivazione. Il materiale sintetico, derivato dal petrolio, è il prodotto che prende il nome di similpelle. Fatta chiarezza grazie all’introduzione della norma citata, sul mercato troviamo la pelle conciata tradizionalmente, l’ecopelle e la similpelle.

La pelle sintetica è un materiale realizzato in laboratori industriali. Alcune tipologie sono completamente sintetiche, altre si realizzano partendo da un tessuto, su cui si lavora un materiale plastico, il poliuterano. Al termine i fogli vengono stampati ad imitare l’aspetto della vera pelle.

In commercio ritroviamo prodotti in finta pelle di ottima fattura, più leggeri dell’ecopelle, impermeabili e soprattutto meno costosi. L’importante per noi è che il consumatore sappia che cosa sta acquistando, per valutare in serenità la propria scelta.


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Ecopelle: come riconoscere l’autenticità

Questo equivoco della similpelle chiamata impropriamente ecopelle è durato al lungo, a dire il vero è tutt’ora usato nella vendita di prodotti di scarsa qualità, per i quali si intende lucrare ben oltre il rapporto qualità-prezzo. Per orientarci non resta che capire come acquistare dell’ecopelle di qualità e come distinguerla dalle imitazioni, se queste non vengono chiaramente identificate.

Scegliendo un manufatto in pelle ci affidiamo alle indicazioni in etichetta, ma ci sono dei consigli per fare qualche verifica. Ad un’indagine visiva può essere difficile riconoscere le mistificazioni, perché la differenza tra la pelle vera ed i prodotto sintetici che ne simulano l’aspetto sono delle qualità che si mostrano nel tempo. Parliamo di resistenza meccanica e ignifuga, solo per cominciare a citarne qualcuna, ma vediamo come fare per capire cosa stiamo acquistando.

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Ecopelle: proprietà del materiale

Usiamo i sensi per capire cosa stiamo acquistando. Un’analisi visiva ci permette di verificare l’uniformità della colorazione, se è irregolare allora è vera pelle, poiché l’assorbimento delle tinture avviene in base allo spessore ed alla porosità del derma.

Una seconda prova la otteniamo grazie alle sensazioni tattili, restando con le mani appoggiate sul prodotto per un po’ di tempo la pelle ci restituisce del calore, cosa che non accade nel caso di similpelle. L’olfatto fa la sua parte in quanto la pelle ha un odore inconfondibile, mentre la pelle sintetica al massimo emana un odore plastico.

Inoltre per capire se stiamo acquistando ecopelle valutiamo questi fattori ulteriori,  che la distinguono dalla pelle conciata tradizionalmente. L’esposizione al sole e al calore tendono a far modificare il colore, la sua grammatura è decisamente più spessa e più irregolare della pelle tradizionale. Infine il costo è superiore alla pelle tradizionale e alla similpelle, per via del trattamento di lavorazione.

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Ecopelle: vantaggi

Per definire i vantaggi di questo materiale lo rapportiamo al prodotto sintetico che abbiamo più volte già citato. L’ecopelle ha una durata pressoché infinita, opportunamente curata sopporta gli usi ed il tempo benissimo. Ottima è la resistenza alle tensioni, all’usura, allo sfregamento.

L’ecopelle ha la naturale porosità del derma, che permette una traspirazione funzionale, grazie alla quale si adatta alle temperature e resiste all’umidità, senza essere attaccata dai suoi tipici microrganismi infestanti. La struttura che la caratterizza rende l’ecopelle termoisolante, qualità che comunque riscontriamo anche nella pelle tradizionale. Infine l’ecopelle è naturalmente bella e piacevolmente morbida da accarezzare.

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Ecopelle: consigli per l’uso

L’acquisto di un prodotto in ecopelle, divano o poltrona che sia, implica un impegno economico importante, che potrà essere ben mantenuto nel tempo con qualche accortezza. Per evitare che il colore cambi, tendendo a scurirsi e per scongiurare l’indurimento del pellame evitate l’esposizione continuata a fonti di luce.

Si consiglia di non sistemare gli arredi in ecopelle vicini a fonti di calore, termosifoni e stufe, oltre che camini. Per una manutenzione corretta degli arredi in ecopelle, orientiamoci ad effettuare una cura con una certa frequenza, allo scopo di mantenere la sua morbidezza, suo grande pregio.

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Ecopelle: pulizia e cura

L’ecopelle va pulita, ma soprattutto nutrita. Per la pulizia utilizzate una spugna morbida, imbevuta con acqua e sapone di Marsiglia. Strofinate delicatamente più volte la superficie, con movimenti circolari. Evitate eccessi di acqua o di sapone e lasciate asciugare.

Solo successivamente a questa pulizia con l’aiuto di un batuffolo di ovatta spalmate tutta la pelle di latte detergente, sempre senza eccedere nelle quantità. Prima di utilizzare lasciate che il latte si assorba penetrando e nutrendo l’intero pellame.

Questo il linea generale, mentre se volete pulire a fondo un divano in ecopelle, aspirate prima la polvere, soprattutto se ci sono degli incavi nella lavorazione. Servitevi di piccole spazzole con setole morbide, adatte alla tappezzeria per non graffiare il divano. Procedete poi con l’acqua addizionata di un detergente neutro.

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Cos’è l’ecopelle: foto e immagini

Scegliete con cura il vostro arredo in ecopelle, certi che avrete acquistato un prodotto di grande valore. L’aspetto unico di un prodotto naturale, trattato anche in maniera rispettosa dell’ambiente. Le immagini di letti, lavorazioni capitonnè, pouf, sedie e poltrone in ecopelle.

Fiorella Petrocelli
  • Laurea in Sociologia e Master in euro-progettazione
  • Abilitazione: Consulente finanziario ed Immobiliare
  • Autore specializzato in Design, Lifestyle, Arredamento
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