Ampliamento garage: come fare, normativa e costi

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Spazio in più è sinonimo di comodità in più: è arrivato il momento di espandere il garage ma attenzione a seguire le normative e a rientrare nei costi. Ecco le differenze tra ristrutturazione di garage in condominio e casa privata, quali detrazioni fiscali si possono ottenere e a chi rivolgersi.

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Avere a disposizione un garage può essere molto comodo, sia se dentro vi si tiene l’auto, sia se è finalizzato a usi differenti, come un’area relax o una mini palestra. Qualsiasi uso se ne faccia, in ogni caso, può capitare che giunga il momento di ampliarlo. Per farlo, però, ci sono regole da seguire che vanno rispettate, per evitare di incappare in qualche piccola sanzione.

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Normativa vigente per ampliamento garage

Prima di partire con la ristrutturazione del garage per procedere alla sua espansione, è bene osservare che vi sono delle leggi che regolamentano quest’ambito e vanno assolutamente rispettate. In generale, è il decreto ministeriale competente in materia ad informare sulle dimensioni minime del box auto, che devono essere almeno 5×2,5 metri. Questo permette, infatti, di effettuare manovre senza correre rischi.

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Modificare un garage di un condominio

Si possono distinguere due situazioni differenti. Come prima cosa, occorre capire, nel caso in cui dovessimo abitare in un condominio, se i nostri vicini potrebbero creare qualche problema. Difatti, è un ambito in cui anche loro possono avere voce in capitolo. Sarà quindi il caso di consultare il regolamento condominiale.

In ogni caso, le modifiche al garage sono possibili purché esse non vadano ad inficiare la struttura dello spazio comune e la sua estetica di base, secondo il Codice Civile. Quindi, prima di partire con i lavori, sondate il terreno e parlatene con l’amministratore del condominio che sicuramente saprà consigliarvi in maniera adeguata.

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Modificare un garage in casa privata

La materia è stata più volte esaminata da varie sentenze della Corte di Cassazione prendendo a modello il TUE, ovvero il Testo Unico dell’Edilizia. Questo è stato recentemente modificato da un decreto legislativo del 2019.

Converrà, quindi, per sicurezza, controllare sempre il testo più recente, quello del 2020, poiché spesso variano notevolmente di anno in anno. Dato che l’ampliamento viene considerata come una ristrutturazione edilizia, sarà necessario chiedere il permesso di costruire.

In aiuto ci sovviene anche l’art. 18 della legge Tognoli che recita che “nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione”. Quindi, è possibile modificare le dimensioni di un garage ma sempre mantenendo le giuste proporzioni e non eccedendole.

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Costi ampliamento garage

E’ impossibile prevedere con certezza quanto costerà effettivamente l’ampliamento del garage. Tuttavia, si potrebbe dire che si parte da un costo iniziale e indicativo di circa 1000 euro, anche a seconda dei fattori che intervengono su questa ristrutturazione.

Difatti, bisognerà affidarsi ad un professionista per riprogettare completamente il box auto, o anche solo in parte. Inoltre, sarà necessario capire quanto del vecchio garage possiamo mantenere e quanto invece dovrà essere buttato giù, procedendo ad una demolizione.

Poi, a seconda delle motivazioni per cui stiamo andando a modificare il garage, potremo spendere di più o di meno. Ad esempio, se affianco al posto della nostra auto vogliamo costruire una zona relax e questo costituisce il motivo per cui stiamo attuando le modifiche, dovremo comprare nuovi materiali e coniugare i due stili. Questo, ovviamente, farà lievitare il costo.

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Inoltre, se si sceglie un tipo particolare di garage, come ad esempio quello interrato, ci saranno costi più alti da sostenere. Questa tipologia, infatti, costituisce quella più dispendiosa tra i vari garage.

Al contrario, il garage in muratura e molto diffuso e ha un buon rapporto qualitàprezzo. Inoltre, poiché occorre anche studiare la zona dove andremo a lavorare, bisognerà verificare eventuali presenze d’acqua e umidità, cosa che farà aumentare il prezzo.

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Detrazioni fiscali per ristrutturazione

E’ possibile usufruire dei bonus e delle detrazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione. Ad esempio, si può approfittare della detrazione Irpef del 50% se abbiamo appena acquistato un garage e vogliamo ristrutturarlo – e quindi ampliarlo.

Tuttavia, per richiederlo è necessario che vi sia un vincolo di pertinenza tra la casa e il box. Per vincolo di pertinenza si intende una sorta di legame tra la casa ed altre componenti, come ad esempio un terrazzo, una soffitta o un box, appunto, che arricchiscano l’aspetto generale della casa. In poche parole, il box auto deve rappresentare un ornamento.

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Cose da fare

Dopo aver consultato le suddette normative, iniziate a pensare come vorrete realizzare l’ampliamento. Decidete, infatti, per che cosa volete utilizzare il nuovo spazio che avrete a disposizione, così da poter avere un progetto abbastanza chiaro.

Sottoponete, poi, il vostro piano, ad un professionista e ad un perito. In tal modo vi affiderete ad una persona con esperienza che saprà consigliarvi anche durante i lavori. Poi, non vi resterà che arredare il garage lasciandovi guidare dall’ispirazione.

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Ampliamento garage immagini e foto

Dopo aver preso tutte le misure necessarie, eccovi qualche idea e spunto su come organizzare i vostri nuovi spazi nel garage.