Pappagalli verdi, animali alieni da arginare

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Ornitologi e agricoltori concordano: i pappagalli verdi devono essere inseriti nella lista delle specie esotiche invasive a livello nazionale.

Pappagalli
Photo by SHAWSHANK66 – Pixabay

Ormai sono ovunque, anche in città. Si tratta del parrocchetto dal collare e il parrocchetto monaco, due pappagalli verdi che devono essere assolutamente fermati per i danni che stanno provocando in giro. A lanciare l’allarme è il settore dei ricercatori e delle imprese, che ha chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di includere i due volatili tra le specie esotiche invasive di rilevanza nazionale.

Il contributo del cambiamento climatico

Ovviamente, tra i fattori che stanno favorendo la diffusione dei pappagalli versi c’è anche il cambiamento climatico, in particolare l’aumento delle temperature, che spinge i volatili a spostarsi in aree per loro non esattamente idonee.

Ma perché i pappagalli verdi sono così temuti? A quanto pare, entrambe le specie sono ghiotte di piante coltivate, in primis ortaggi e albero da frutto, e prenderebbero di mira anche le piante ornamentali, dove amano depositare i loro nidi.

A spiegare meglio la situazione è Fulvio Fraticelli, ornitologo e presidente delle Stazione Romana per l’Osservazione e la Protezione degli Uccelli:

Il parrocchetto monaco, per esempio, colonizza letteralmente i centri urbani periferici: da Roma, si è diffuso ovunque, lungo la linea costiera, fino a Civitavecchia, abbia trovato giardini o oasi verde con piante idonee. Il parrocchetto dal collare, invece, preferisce una vita da pendolare: fa base all’interno del raccordo anulare metropolitano e compie migrazioni quotidiane fino a cento chilometri di distanza, per poi rientrare in dormitori composti anche da diverse centinaia di individui, come quello vicino alla stazione San Paolo, che ha creato non pochi disagi ai residenti.

Tra gli effetti collaterali della presenza dei volatili, infatti, rientra anche l’inquinamento acustico provocato dal verso da loro emesso dall’alba al tramonto, senza sosta. Al momento, solo i vigneti sembrano essere scampati alle loro grinfie.

Servono soluzioni condivise

Dato che il fai da te non porta mai da nessuna parte, è giunto il momento di prendere una posizione e di trovare soluzioni condivise che possano risolvere al più presto la questione. Questo è il punto su cui insiste Emiliano Mori, ricercatore del CNR ed esperto delle due specie, “in attesa che sia l’Unione europea a farsi carico, in modo finalmente strutturale, di un problema che non è solo italiano”.

Inoltre, devono essere coinvolti anche i cittadini, che devono evitare di dar da mangiare ai pappagalli verdi e devono adoperarsi per rimuovere i nuovi nidi prima che inizi la riproduzione.

Pappagallo
Photo by D_Fenix249 – Pixabay

La lista delle specie aliene in Italia (e non solo) si allarga sempre più e quasi sempre è il cambiamento climatico a favorirne l’ampliamento. Con l’introduzione di norme e soluzioni efficaci, però, sarebbe possibile limitare le conseguenze e permettere ai cittadini di continuare a vivere serenamente. Si attendono nuovi riscontri.

Pappagalli verdi, animali alieni da arginare: foto e immagini