Oblada Melanura: tutto sul pesce occhiata mediterraneo

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 5 minuti

Presente nel Mediterraneo e Atlantico, si distingue per una livrea argentata e abitudini costiere simili ad altri Sparidi.

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Pesce Occhiata LABETAA Andre
Photo by LABETAA Andre – Shutterstock

L’Oblada Melanura o Pesce Occhiata è un pesce d’acqua saltata appartenente alla famiglia degli Sparidi e vive nelle zone costiere del Mar Mediterraneo, dell’Oceano Atlantico, dell’Angola e dello Stretto di Gibilterra.

L’Occhiata è un pesce onnivoro (si nutre di avanotti, alghe ed invertebrati) e non è raro confonderlo con il Sarago in quanto il suo corpo presenta delle caratteristiche molto simili.

La morfologia

Occhiata, Pesce
Photo by senoaji1989 – Pixabay

Il Pesce Occhiata assume una forma fisica molto schiacciata, ovale e sottile e ha una mandibola abbastanza sporgente con denti molto appuntiti, gli occhi sono molto grandi e il colore è azzurrognolo e grigio con vistosi riflessi argentati un dorso leggermente più scuro rispetto ai fianchi caratterizzati questi ultimi da strisce più scure.

La sua lunghezza può raggiungere anche i 30 centimetri mentre il peso è compreso tra 1 e 3 etti (raramente si vedono Occhiate del peso di 1 Kg).

Una curiosità: questa specie di pesce può tendere a cambiare sesso nel corso della propria vita e alcuni elementi sono addirittura ermafroditi.

Quando si riproduce?

Pesce, Occhiata
Photo by christels – Pixabay

Questo pesce, così come altre diverse specie, tende a riprodursi in periodi particolari dell’anno. Nel caso dell’Occhiata, la riproduzione avviene esclusivamente tra i mesi di Aprile e Giugno.

Proprietà nutritive dell’Occhiata

Occhiata, Pesce
Photo by akbarnemati – Pixabay

L’Occhiata viene sicuramente considerato un pesce molto appetibile, dal momento che la sua carne è simile a quella di altri pesci che sono considerati prelibati come il sarago e l’orata quindi non è raro trovarlo sulle nostre tavole.

La carne del Pesce Occhiata è, insomma, alquanto pregiata, contiene una grande quantità di proteine (bassa percentuale di grassi), è magra e nella sua composizione presenta minerali importanti come il calcio, magnesio, rame, potassio, zinco e magnesio.

Le tecniche per pescare le Occhiate

Photo by Robby Fontanesi – Shutterstock
Photo by Robby Fontanesi – Shutterstock

Una delle tecniche più efficaci per pescare le Occhiate è senza ombra di dubbio quella del cosiddetto Rockfishing senza piombatura sul fondo o con canna a tecnica inglese (pesca da terra).

Sempre da terra il Pesce Occhiata può essere pescato con la tecnica più semplice del cosiddetto Surfcasting però, a differenza della prima, con questa tecnica aumenta la sensibilità della specie di pesce da pescare ed è facile prendere orate, saraghi o muggini.

Se decidete di pescare le Occhiate a largo vi consigliamo la pesca a canna bolognese con pasturatore scorrevole.

Le Occhiate, come abbiamo già accennato, hanno carni raffinate e delicate quindi è preferibile consumarle quanto prima possibile (max 2 giorni dall’acquisto) oppure bisogna conservarle ad una temperatura di -18°; il sapore non sarà mai più lo stesso.

Le ricette più famose e conosciute per cucinare un’Occhiata sono:

  • Occhiate al Cartoccio alla Mediterranea
  • Occhiate al Forno con Patate

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