Il pesce salema porgy è un pericolo per l’uomo!
Il suo aspetto è molto simile a quello di un’orata ma, a quanto sembra, la sua ingestione causerebbe allucinazioni: si tratta del pesce salema porgy, conosciuto anche come pesce dei sogni.

Il pesce salema porgy, noto anche come pesce dei sogni, è diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale e, nonostante sia simile a un’orata e possieda discrete proprietà nutrizionali, è sconsigliato inserirlo nel menù del giorno. Ecco perché.
Un pesce dagli spiacevoli effetti indesiderati
La sarpa salpa, chiamata anche pesce salema porgy o pesce dei sogni, è un pesce osseo marino che appartiene alla famiglia delle Sparidae. Si tratta di un prodotto ittico povero ed economico che, tuttavia, grazie alle sue proprietà nutrizionali è molto apprezzato in cucina, dove è in grado di donare al piatto finale vitamine idrosolubili del gruppo B, acidi grassi polinsaturi, vitamina D e omega3.
Detto ciò, è bene precisare che bisogna essere tanto bravi quanto esperti per cucinare una sarpa salpa, altrimenti si avvera ciò che le è valso il soprannome di pesce dei sogni. Le sue interiora e la sua testa, infatti, possono provocare effetti allucinogeni in grado di prolungarsi anche per diversi giorni.
Ecco perché sia la testa, che le viscere andrebbero eliminate subito dopo la cattura. Proprio in queste parti, infatti, tende ad accumularsi la tossina algale della Caulerpa taxifolia, nota anche come alga assassina, che se ingerita in grandi quantità può indurre non solo a visioni, ma anche a ittioalleinotossismo.
Si segnala, però, che il livello di tossicità del pesce salema porgy varia nel corso dell’anno e, se proprio si desidera assaporarlo, sarebbe preferibile farlo a inizio primavera. Durante l‘inverno, infatti, questo pesce mangia pochissimo e le sue viscere sono praticamente vuote, pronte quindi ad accogliere molta più quantità di alga assassina.
Casi noti di allucinazioni
Gli esperti non hanno ancora individuato i composti che sono effettivamente responsabili dell’effetto allucinogeno. Tuttavia, anche se pochi, ci sono diversi casi accertati di allucinazioni dopo aver ingerito un pesce dei sogni: il primo risale al 1982, quando una famiglia di Marsiglia mangiò delle succulente salpe alla brace senza prima averne rimosso le interiora; poco dopo, i commensali iniziarono ad avere allucinazioni che prolungarono circa 10 ore.
Un altro caso è del 1994 e riguarda un turista che, dopo aver ordinato una salpa in un ristorante, iniziò prima ad accusare stanchezza e nausea e, subito dopo, ad avere visioni di artropodi giganti all’assalto. Le allucinazioni furono talmente realistiche da spingere il turista a recarsi in ospedale, per poi riprendersi ben 36 ore dopo.
Un ultimo caso, poi, è del 2002: il pesce salema porgy è stato responsabile di allucinazioni in un povero novantenne dopo che aveva cucinato il pesce incriminato nella sua casa di Saint Tropez. Poche ore dopo il pasto, la sua casa si è – a suo dire – riempita di animali alati che hanno protratto il loro soggiorno per circa 3 giorni.
Insomma, qualche problema questo pesce dei sogni lo ha sicuramente dato; nonostante ciò, viene ancora oggi servito – e anche di frequente – nei migliori ristoranti della Costa Azzurra senza causare alcun effetto indesiderato.

Se è vero che molti pesci vengono drogati a causa dello scarico di medicinali in mare, è ancora da confermare il fatto che la salpa sarpa possa effettivamente causare allucinazioni. E per i meno coraggiosi, onde evitare incidenti, è sempre possibile ordinare un classico merluzzo!