Il 17 novembre è la Giornata Internazionale del Gatto Nero
Il 17 novembre di ogni anno si tiene la Giornata Internazionale del Gatto Nero, un evento creato per celebrare questi splendidi animali per molto tempo protagonisti di superstizioni e credenze senza fondamenta.
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Il 17 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale del Gatto Nero, un evento creato allo scopo di eliminare i falsi miti e le superstizioni che hanno come protagonisti questi splendidi animali. Associati spesso alla sfortuna e alla magia nera, questi meravigliosi felini sono in realtà amorevoli e giocherelloni e dunque meritano tutto l’amore del mondo.
Origini della Giornata Internazionale del Gatto Nero

La Giornata Internazionale del Gatto Nero è nata con lo scopo di sfatare i falsi miti legati a questi amorevoli felini. Da tempi antichi, infatti, i gatti neri sono protagonisti di superstizioni che li vedono legati alla sfortuna e alla magia nera.
In realtà, l’origine di questa giornata internazionale è molto particolare perché si celebra in Italia grazie ad una bufala messa in circolazione nel 2006. Quasi venti anni fa, infatti, una falsa associazione animalista ha diffuso statistiche completamente inventate sull’uccisione di 60.000 gatti neri in Italia nel corso dell’anno precedente.
Anno dopo anno, le origini di questo evento sono state pian piano dimenticate decidendo di mantenere la ricorrenza per migliorare l’informazione intorno a questi animali. In realtà, però, la Giornata ufficialmente dedicata ai gatti neri è il 17 agosto dal 2011.
Le superstizioni sui gatti neri

Durante il Medioevo, i gatti neri hanno iniziato a diventare protagonisti di un gran numero di falsi miti e superstizioni. Secondo alcune credenze del tempo, le streghe si potevano trasformare in gatti neri. Alla luce di questa credenza, Papa Gregorio IX, nel 1200, emanò una bolla dove i gatti neri venivano considerati al pari dei demoni e dunque si chiedeva alla popolazione di eliminarli.
Sempre nel Medioevo è nata la leggenda che i gatti neri che attraversano la strada portino sfortuna. Durante quel periodo infatti ci si spostava con carrozze trainate da cavalli e quando faceva buio era difficile riuscire a vedere i gatti neri. L’unica cosa che i cavalli riuscivano a distinguere nella notte erano solo gli occhi gialli o verdi dei felini dal manto nero, degli occhi che facevano impaurire i cavalli.
Infine, al tempo dei pirati, i gatti neri venivano fatti salire a bordo delle navi per dare la caccia ai topi. Dal momento che l’arrivo dei corsari era tutt’altro che ben visto dagli abitanti delle cittadine costiere, anche i gatti neri che arrivavano insieme a quegli uomini erano malvisti.
Per alcuni i gatti neri portavano fortuna

In realtà, i gatti neri non sono sempre stati legati alla sfortuna, infatti in alcuni contesti differenti questi animali appaiono associati alla fortuna. Nell’Antico Egitto, ad esempio, questi felini dal manto nero venivano considerati sacri e dunque venerati in quanto la Dea Basted – dea della fecondità e prorettrice della case – aveva le sembianze di una donna con testa di gatto nero.
Gli Antichi Romani vedevano i gatti neri come simbolo di abbondanza e benessere, tanto che averne uno a casa significava attirare a sé la fortuna. Inoltre, al tempo dell’Antica Roma si cospargevano i campi con le ceneri dei gatti neri ormai morti per avere un raccolto molto ricco.
Il 17 novembre è la Giornata Internazionale del Gatto Nero: foto e immagini
Ora che abbiamo visto tutto quello che c’è da sapere sulla Giornata Internazionale del Gatto Nero che si tiene ogni anno il 17 novembre, possiamo prenderci un momento per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.