Endemismo: significato e specie di appartenenza


Cosa significa endemismo? Quante specie endemiche esistono in Italia? Quale differenza intercorre tra i termini “endemico” e “autoctono”? Tutto quello che c’è da sapere sull’endemismo.

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Oggi, con molta umiltà, vestiamo i panni di moderni Noè (non ce ne vogliano le sacre scritture) per introdurre un hot topic o, meglio, un green topic. Parliamo di “endemismo”. Vi vedo aggrottare la fronte, in realtà è una bellissima parola, non a caso derivante dal greco, per parlare di alcune cose tutto sommato piuttosto semplici: particolari specie animali e vegetali.

Molto probabilmente più che di endemismo (che ad alcuni può sembrare il nome di un malanno) avrete sentito parlare di “specie endemiche”. Sappiate che i termini sono intercambiabili, ma parlare d’endemismo di fronte a uno spritz con gli amici fa decisamente più fighi dell’utilizzare l’altro, il cui significato è più intuibile. Ad ogni modo, chiamate come volete questo fenomeno tanto sempre d’animali e piante parliamo.


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Endemismo: significato

Dal greco endemos (indigeno), endemismo è il termine con cui si designa l’esclusività di alcune specie, animali o vegetali che siano, circoscritta a un determinato territorio.  Per dirla con parole semplici: in natura esistono insiemi di organismi vegetali e animali propri di determinati luoghi e non di altri. Non troverete mai una betulla dell’Etna sul Vesuvio oppure l’euprotto sardo in Toscana. Come se non bastasse la difficoltà nel comprendere la distinzione tra autoctono e endemico (vi riserviamo questa chicca più giù), esistono altre categorie di endemismo:

  • Il paleoendemismo, con cui si indicano specie che anticamente era possibile trovare in ampie zone ma per qualche motivo sparite (c’entrerà mica l’uomo?!) da quelle originarie, tanto che oggi le si trova in piccolissime terroir.
  • Neoendemismo, riguarda specie comparse in tempi più recenti in alcuni ambienti ed avutesi grazie all’evoluzione e al mescolamento con altre specie.
  • Endemismo puntiforme, riguarda invece il fatto che alcune specie sono limitate ad areali talmente piccoli da non avere possibilità d’espansione. Non a caso sono quelli più a rischio d’estinzione.

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Endemico e autoctono: quale differenza?

Molti di voi potrebbero pensare che i termini endemico ed autoctono siano sinonimo. Niente di più errato. “Autoctono” è l’aggettivo che descrive una specie animale o vegetale che si è originata ed evoluta nella specifica area in cui risiedono (ad esempio, lo scoiattolo rosso Europeo: possiamo trovarlo in più zone dell’Europa). Endemico, invece, è l’aggettivo che descrive una sottocategoria degli autoctoni che, come detto, sono caratterizzanti di un solo areale.

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Animali endemici italiani

Dopo la breve chiarificazione del termine, direte “sì ok, ma quali sono gli animali endemici”. Don’t worry! Dal momento che la nostra bella Italia è un territorio ricco di isole (le specie endemiche si trovano soprattutto sulle isole perché hanno barriere geografiche che evitano la dispersione delle specie) è stato, ed è terreno fertile per numerose specie endemiche sia animali che vegetali. Vediamo qualcuna di quelle animali:

  • La salamandrina terdigitata del Volturno, un anfibio
  • L’euprotto sardo, limitato alla parte orientale della Sardegna è una delle specie più minacciate
  • L’orecchione sardo, un piccolo pipistrello dalle orecchie decisamente troppo grandi
  • Il gatto selvatico sardo, diffidate dal suo faccino carino è il secondo predatore più grande della Sardegna
  • La Brahmaea europaea, limitata alla Basilicata. Pensate che il suo areale è talmente ristretto che l’unione europea si è adoperata per redigere norme internazionali contro il suo commercio
  • Il Cervo Sardo, ormai una specie fuori pericolo e in espansione
  • Il Panzarolo, tipico dell’Italia del Nord è un pesce d’acqua dolce

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Piante endemiche italiane

Come anticipato, esistono in Italia anche numerose specie endemiche vegetali. Curiosi di scoprire quali sono? Eccone alcune:

  • Ontano Napoletano, dal nome è ovviamente tipico delle regioni meridionali
  • Limonio di Todaro, una specie rarissima il cui areale è circoscritto a una piccolissima parte della sardegna
  • Betulla dell’Etna, il cui nome è dovuto al suo areale, cresce infatti sui terreni vulcanici dell’Etna

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E fuori dall’Italia?

Volendo lasciare i confini dell’Italia e volgere gli occhi al mondo intero, noteremo una biodiversità più unica che rara. Organismi viventi endemici meravigliosi e innumerevoli come l’iguana marina delle Galapagos, la lince iberica, il lemure del Madagascar, il kiwi neozelandese che, attenzione, fa parte delle specie animali perché non è un frutto, anche se il nome può trarre in inganno, ma un piccolissimo uccello…senza ali.

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Endemismo: conclusioni

Quanto sarebbe bello poter girare il mondo, zaino in spalla, alla ricerca di specie endemiche e meravigliarsi della bellezza che la natura ci offre. Non possiamo offrirvi un viaggio del genere, ma possiamo consigliarvi un’altra cosa di egual bellezza: leggere un libro a riguardo! Nel web abbiamo scovato questo interessantissimo libro di Erina Montoleone, “Endemiche, rare e rarissime di Pantelleria” una guida che vi farà scoprire le meraviglie dell’isola di Pantelleria attraverso le sue piante endemiche, rare e rarissime.

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Galleria immagini: cosa significa endemismo

Ecco alcuni esempi di specie endemiche. Siamo sicuri che alcuni vi faranno sorridere…altri un po’ meno!

Marika Manna

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